Il “Septimo Dia” della confraternita dell’Addolorata

 

Questa sera, giovedì, in San Domenico, a sette giorni dal pellegrinaggio della Beata Vergine nella notte del Giovedì Santo
pubblicato il 25 Aprile 2019, 09:06
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Appuntamento oggi, giovedì 25, alle ore 19 nella chiesa San Domenico per la cerimonia del “Septimo Dia”, ossia la commemorazione solenne del settimo giorno dal mesto pellegrinaggio della Beata Vergine per le vie della città, che segnerà per la venerabile confraternita dell’Addolorata la conclusione ufficiale dei Riti della Settimana Santa. Si tratta di una iniziativa giunta al sesto anno che è ormai entrata a pieno titolo nelle nostre tradizioni penitenziali. “Una cerimonia – ebbe modo di spiegare l’ex priore della confraternita ing. Raffaele Vecchi, che ne fu il promotore – pensata per continuare ad ammirare ancora una volta da vicino lo splendido simulacro del XVII secolo, per poter pregare dinanzi a Lei tutti noi insieme, confratelli, consorelle ed i tanti devoti, per vedere ancora una volta i Suoi lumi accesi e sentire ardere nel cuore la fede e la devozione vera”.
Dopo la preghiera e la meditazione del padre spirituale don Emanuele Ferro, la Beata Vergine percorrerà, con il tradizionale passo della “nazzecata”, la navata principale per essere portata davanti all’altare maggiore. Ciò avverrà al canto de “La Desolata”, eseguito dalla corale diretta da Michele Riondino. La condurranno, in abito scuro, gli stessi confratelli (forcelle comprese) che l’hanno portata a spalla nel pellegrinaggio della notte del Giovedì santo. Il “Septimo dia” costituirà quindi un’occasione di riunione di tutti i confratelli che hanno partecipato a quell’indimenticabile momento della tradizione nonché di tutti coloro che vorranno rivivere quelle suggestioni, in silenzioso e commosso raccoglimento. Durante la breve processione alcuni confratelli raccoglieranno in sacchetti di color nero, della stessa stoffa dell’abito della Madonna, le richieste di preghiera per sé e per i propri cari che, successivamente chiusi e sigillati, verranno deposti ai piedi del simulacro per tutto un anno. I sacchetti saranno poi bruciati nella veglia di Pasqua del prossimo anno
I confratelli e le consorelle, ma anche tutti i fedeli che lo desiderano, sono invitati partecipare alla funzione.
Arciconfraternita del Carmine
Nella serata di sabato 27 l’arciconfraternita del Carmine presenterà l’intervento di restauro effettuato alla statua della Titolare. Il programma prevede alle ore 18.30 la solenne esposizione del simulacro e la santa messa celebrata dal padre spirituale mons. Marco Gerardo. Al termine il maestro Valerio Jaccarino relazionerà sul lavoro svolto
Infine domenica 5 maggio, alle ore 20 i confratelli si ritroveranno in chiesa per la celebrazione eucaristica comunitaria in ringraziamento con quanti hanno partecipato al pellegrinaggio agli altari della reposizione e alla processione dei Misteri. Seguirà la cerimonia di consegna della “troccola” e della relativa foto che sarà esposta nel salone del sodalizio.

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