CIS Taranto, a che punto siamo?

 

Il punto della situaazione su tutti gli interventi in corso di svolgimento e quelli che devono ancora partire
pubblicato il 24 Aprile 2019, 20:55
15 mins

Al di là delle tante parole odierne, fattivamente, a che punto è l’attuazione degli interventi funzionali a risolvere le situazione di criticità ambientale, socio-economica e di riqualificazione urbana, riguardante la città e l’area di Taranto? E’ bene ricordare infatti che l’ultima riunione era datata 9 aprile 2018, presieduto dall’allora ministro per la Coesione territoriale, Claudio De Vincenti, che in quell’occasione fu molto chiaro: “Qualsiasi governo si formerà è tenuto a portare avanti il contratto: se dovesse frenare, si prenderebbe una grave responsabilità nei confronti della città“. Da allora è appunto passato oltre  un anno e lascia perplessi lo stupore del governatore Emiliano, che oggi ha ‘scoperto‘ come su tutti i progetti discussi un anno fa si sia in netto ritardo.

(leggi le schede del Governo sul programma di riconversione economica https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/SLIDE_Taranto-DiMaio-Sessione-I-2019.pdf e https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/SLIDE_Taranto-DiMaio-Sessione-IV-2019.pdf)

Del resto la norma che ha istituito il CIS di Taranto prevede l’attivazione di un Tavolo istituzionale permanente per l’Area di Taranto (TIP), che ha bisogno di riunioni continue per monitorare l’andamento dei progetti.

Ciò detto, a tutt’oggi le attività previste dal Contratto Istituzionale per l’area di Taranto si stanno portando avanti 40 interventi per un valore complessivo di investimenti di oltre 1 miliardo di euro. A dicembre 2018, l’avanzamento finanziario della spesa erogata è pari a 311,4 milioni di euro (pari al 31% della dotazione finanziaria CIS).

L’avanzamento fisico e procedurale degli interventi è il seguente: 10 interventi conclusi per un importo pari a 92,2 milioni di euro; 12 interventi in corso di realizzazione per un importo di 709,3 milioni di euro; 1 in fase di affidamento lavori/servizi/forniture per un importo di 70 milioni di euro; 10 interventi in progettazione e in fase di avvio per un importo pari a 109,5 milioni di euro; 7 interventi non avviati/bloccati (di cui 4 relativi alla riqualificazione del Quartiere Tamburi e quindi di prossima attivazione per complessivi 82 milioni) per un importo di 97,2 milioni di euro.

(guarda la scheda del CIS https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/CIS-Taranto-per-Tavolo-2019.pdf)

I settori d’intervento

Sono 12 gli interventi destinati alla bonifica e ambientalizzazione dei territori e dei bacini ricadenti nell’area di Taranto, con un importo complessivo pari a circa 161 milioni di euro che rappresenta il circa il 16% delle risorse del CIS e di cui è stata spesa sinora soltanto una piccolissima parte. E riguardano gli Interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione del bacino del Mar Piccolo I Seno di Taranto e delle aree ad esso prospicienti, Messa in sicurezza e gestione dei rifiuti radioattivi in deposito nell’area ex Cemerad, Messa in sicurezza terreni e falda aree industriali Comune di Statte, Caratterizzazione, analisi di rischio e bonifica aree non pavimentate Cimitero San Brunone – Quartiere Tamburi, Completamento del progetto dell’utilizzo industriale (ILVA) delle acque reflue di Taranto per uso potabile ed irriguo, Progetto di completamento del centro di Educazione Ambientale, Riqualificazione ed adeguamento funzionale e ristrutturazione ai fini dell’efficientamento energetico della Casa Comunale di Statte, Interventi per la riqualificazione ambientale dei Comuni di Statte, Montemesola, Crispiano e Massafra. 

(leggi gli articoli sulle bonifiche https://www.corriereditaranto.it/?s=bonifiche&submit=Go)

Gli interventi destinati ad infrastrutture portuali e trasporti sono 5 e riguardano tutti i lavori di ammodernamento del porto di Taranto. E’ il settore che incide maggiormente sul CIS sia in termini di risorse finanziate (41,3% del totale CIS), con un importo complessivo pari a circa 417 milioni di euro, che di spesa realizzata con un importo pari a circa 270 milioni (26,8% del totale finanziato CIS). 

(leggi gli articoli sul porto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

Il CIS persegue l’obiettivo legato al miglioramento ed al potenziamento dei servizi sanitari sul territorio attraverso l’intervento 2.8 “Realizzazione del Nuovo Ospedale “S. Cataldo” di Taranto” e l’intervento 5.1 relativo all’ «Ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici» per un totale di 277 milioni di euro. Attualmente la commissione preposta sta valutando la congruità delle offerte.

La “Realizzazione del Nuovo Ospedale “S. Cataldo” di Taranto”, a titolarità della Regione Puglia/ASL Taranto prevede un costo complessivo pari a 207,5 milioni di euro, localizzato a ridosso del centro abitato, lungo la direttrice per Grottaglie, prevede l’allestimento di 715 posti. 

Sulla base del Protocollo di Intesa, del 20 giugno 2016, Invitalia è stata attivata dalla Regione Puglia/ASL Taranto come Centrale di Committenza. In data 28.02.2019 sono state aperte le offerte economiche presentate da parte degli operatori economici partecipanti ed è stata stilata la graduatoria derivante dalla somma dei punteggi ottenuti dagli stessi. L’offerta presentata dall’operatore risultato primo classificato è risultata anormalmente bassa e sono in corso da parte della società Invitalia le opportune verifiche sulla congruità dell’offerta. 

Alla data dell’8 aprile 2019 il RTI primo graduatoria ha fornito i giustificativi a comprova della congruità dell’offerta. A seguito della ricezione della documentazione è in corso, a cura del RUP, la verifica dell’anomalia e solo successivamente potrà essere predisposta la Determina di Aggiudicazione definitiva. A questo devono poi aggiungersi i tempi per lo stand still e per i controlli ex art.80 del d.lgs. 50/2016. 

La stima per la sottoscrizione del contratto si prevede entro la fine del mese di luglio 2019, fatti salvi ricorsi alla giustizia amministrativa.
Per il mese di maggio 2019 si prevede la pubblicazione della gara per l’affidamento dei servizi di collaudo tecnico amministrativo e collaudo statico dei lavori per un importo pari a € 1.766.917,10. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/03/01/san-cataldo-rti-barese-prima-classificata/)

Il progetto per l’«Ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico diagnostici delle strutture sanitarie dei comuni dell’Area di Taranto» per un importo pari a 70 milioni di euro, previsto dal DL n.243/2016 è a valere su risorse FSC 2014-2020 è stato approvato dal Tavolo Istituzionale nella riunione del 21 luglio 2017. 

Le attività di cui alla presente «Scheda progetto» si articolano in n.18 sottogruppi di fornitura e posa in opera chiavi in mano di apparecchiature e dispositivi medici – diagnostici per le strutture sanitarie pubbliche nonché la formazione e l’aggiornamento professionale del personale sanitario impiegato. Nell’affidamento è, altresì, prevista l’assistenza tecnica full risk di 60 mesi. 

La tempistica di realizzazione: è stata aggiudicata la gara per n.2 mammografi per un importo pari a circa 1,2 milioni di euro; ad oggi sono in corso n.8 procedure di acquisizione di dotazioni tecnologiche e delle apparecchiature per complessivi 40,5 milioni; entro aprile saranno avviate 8 procedure di acquisizione di ulteriori dotazioni tecnologiche e di apparecchiature per complessivi 23,7 milioni; successivamente alla collaudazione della posa di alcune forniture potranno essere bandite 4 ulteriori procedure di gara per complessivi 3,6 milioni entro giugno 2020 previsto il collaudo delle funzionalità delle apparecchiature. 

8 sono gli interventi che nell’ambito del CIS sono ascrivibili al settore della Rigenerazione Urbana, tutti di responsabilità del Comune di Taranto per un valore complessivo degli investimenti pari a circa 92 milioni di euro. 

A seguito delle interlocuzioni avviate tra gli Uffici di Gabinetto del MISE, del Ministro per il Sud e del MIT, è stata sbloccata la riprogrammazione degli interventi relativi al Quartiere Tamburi. 

Il Piano di risanamento e di riqualificazione, presentato dal Comune di Taranto, per un importo complessivo pari a circa 82 milioni di euro (di cui 1,9 milioni di euro relativi all’intervento 2.13 di «Bonifica aree Foresta Urbana» già concluso), si attua nell’ambito di un Protocollo di Intesa stipulato dal Comune con Regione Puglia e Arca Jonica, prevede: interventi di bonifica e potenziamento della foresta urbana; housing sociale nel Quartiere Tamburi (32 alloggi) e nei Quartieri Paolo VI, Trecarrare, San Vito e Salinella (184 alloggi); realizzazione di impianti sportivi e servizi per i cittadini, per la sistemazione del lungomare terrazzato sul Mar Piccolo. 

(leggi gli articoli sulla foresta urbana https://www.corriereditaranto.it/?s=foresta+urbana&submit=Go)

Gli interventi destinati alla riqualificazione e all’adeguamento degli edifici scolastici ricadenti nel quartiere Tamburi del Comune di Taranto rappresentano circa l’1% del totale delle risorse finanziarie del CIS (importo complessivo pari a circa 9,4 M€). 

(leggi gli articoli sulle scuole dei Tamburi https://www.corriereditaranto.it/?s=scuole+tamburi&submit=Go)

L’intervento di recupero infrastrutturale e adeguamento degli impianti produttivi dell’Arsenale (Cod. CIS 4A), risulta in esecuzione al 31 dicembre 2018. In particolare, sono conclusi i lavori di “Completamento e ristrutturazione della Officina Polifunzionale 1” e “Adeguamento capannone deposito temporaneo rifiuti speciali”. Risultano invece in esecuzione gli interventi di “Adeguamento del bacino Ferrati” e di «Ristrutturazione dell’Officina 4».

Per quanto concerne invece l’intervento Cod. CIS 5.2, il Progetto per la valorizzazione turistico culturale dell’Arsenale Militare di Taranto  è attualmente in fase di progettazione. Il “Progetto di valorizzazione turistico-culturale dell’Arsenale Militare” predisposto dal MIBAC e dal Ministero della Difesa è stato approvato dal Cipe il 22 dicembre 2017 (delibera 93/2017) per un importo complessivo pari a 35,45 milioni di euro con l’assegnazione al Ministero della Difesa della prima tranche di risorse pari a 5,7 milioni di euro da destinare a: progettazione e realizzazione “Entry Point: punto espositivo e di accoglienza” (4,3 milioni di euro). progettazione dei seguenti interventi (1,4 milioni di euro); “Mostra Storica Artigiana dei reperti della Marina Militare”; “Officina ex Lance e Remi: adeguamento per la fruizione”; “Allestimento Museo della Civiltà del Mare nell’Officina Piccoli Motori”; “Esposizione e visita di un sommergibile nell’Officina Forni e Fabbri”; “Allestimento e valorizzazione del percorso di visita”. 

L’obiettivo legato alla valorizzazione di beni e attività culturali per la promozione turistica è perseguito dal CIS Taranto attraverso la realizzazione di due interventi di responsabilità del MIBACT che risultano conclusi. Ovvero i lavori di restauro Ex-Convento S. Antonio  e i lavori di restauro e valorizzazione Compendio Santa Maria della Giustizia, per un totale di 7 milioni di euro.

Inoltre, l’art. 8, comma 1, della Legge 20/2015 prevede l’adozione da parte del Comune di Taranto di un «Piano di Interventi per il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione della città vecchia» – Piano Operativo “Cultura e Turismo» – Importo del finanziamento 90 milioni di euro, attraverso la Delibera CIPE n.10 del 28 febbraio 2018.  

Infine, 4 sono gli interventi del CIS non avviati, per un importo complessivo pari a 15 milioni di euro, per cui si registra una situazione di stallo (sono esclusi gli interventi relativi al Quartiere Tamburi in corso di sblocco). 

Completamento del progetto dell’utilizzo industriale (ILVA) delle acque reflue di Taranto per uso potabile ed irriguo, pari a 14 milioni di euro. Il Progetto preliminare dell’intervento è oggetto di revisione da parte del Tavolo Tecnico Regione/ILVA/APQ. I lavori del Tavolo Tecnico sono stati tuttavia rallentati a causa dell’incertezza circa l’assetto societario dell’ILVA di Taranto; ad oggi potrebbero esserci le condizioni per riconvocare il tavolo tecnico al fine di definire le condizioni per l’avanzamento progettuale delle opere. 

Per quanto concerne invece il Progetto Di Completamento Del Centro Di Educazione Ambientale e Riqualificazione ed adeguamento funzionale e la ristrutturazione ai fini dell’efficientamento energetico della Casa Comunale di Statte, per entrambi gli interventi sussiste l’esigenza di attivare nuove risorse finanziarie (circa 1,5 M€) per consentire il completamento delle opere. A seguito delle valutazioni espresse dal Tavolo Istituzionale del 9 aprile 2018, il Commissario Straordinario per le opere urgenti di bonifica e ambientalizzazione ha avviato l’istruttoria dei progetti al fine di verificarne la finanziabilità. Ad oggi non risultano esserci riscontri rispetto all’esito di tale istruttoria.

(leggi tutti gli articoli sul CIS https://www.corriereditaranto.it/?s=CIS&submit=Go

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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