La messa del vescovo per i detenuti

 

Una detenuta, con il permesso della direttrice Stefania Baldassari, ha potuto avvicinarsi al figlio, anche lui ristretto, per una carezza e per gli auguri
pubblicato il 22 Aprile 2019, 12:02
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Uno dei momenti più commoventi della funzione è avvenuto quando una detenuta, ottenutone il permesso della direttrice Stefania Baldassari, ha potuto avvicinarsi al figlio, anche lui ristretto, per una carezza e per gli auguri.

Tanto è accaduto nella cappella della casa circondariale al momento della Comunione, durante la santa messa della mattina di Pasqua, presieduta come ogni anno dall’arcivescovo. A celebrare con mons. Filippo Santoro c’erano il suo segretario particolare don Andrea Mortato e il cappellano don Marco Crispino. Fra i presenti, oltre alla direttrice Baldassari, il commissario coordinatore della polizia penitenziaria comandante Giovanni Lamarca, il magistrato in pensione dott. Augusto Bruschi e la dott.ssa Giovanna Semeraro, magistrato di sorveglianza in pensione.

All’arcivescovo è stato fatto dono dell’occorrente per la liturgia eucaristica (calice, pisside, brocca e ampolline) realizzato con intonaco stampato e materiale di riciclo opera dei detenuti frequentanti il corso di formazione per operatori edili mentre si deve ad alcune detenute il copricampana ricamato.

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