Di Maio in città, annunciato il presidio

 

Le associazioni del cartello Giustizia per Taranto saranno sotto la Prefettura il 24 aprile
pubblicato il 21 Aprile 2019, 10:28
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Giustizia per Taranto commenta l’arrivo annunciato del vicepremier Luigi Di Maio, a Taranto, il 24 aprile. Il cartello, che raduna le associazioni Giustizia per Taranto, Taranto Respira, Tamburi Combattenti, FLM CUB e Tutta mia la Città, annuncia un presidio. Ecco il comunicato:
“Dopo quasi un anno di ipocrisia, tradimenti, bugie e latitanza, il 24 aprile il vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio sarà finalmente a Taranto. Ci preme sottolineare che, come associazioni, movimenti e comitati ascoltati a Roma durante le audizioni al MISE lo scorso giugno per la questione ILVA, abbiamo fornito a Di Maio, ed al Governo tutto, dati, valutazioni e possibili soluzioni per una riconversione ecologica della nostra economia che passi necessariamente dalla chiusura delle fonti inquinanti, con la riqualificazione ed il reimpiego delle maestranze in opere di risanamento del territorio. Da quel momento le scelte del Governo, nonostante gli impegni presi davanti a noi e nonostante tanto potesse essere fatto, hanno invece permesso il passaggio a Mittal e garantito la continuità produttiva dello stabilimento sotto il regime di tutte le leggi che hanno inteso affossare la nostra città ponendola fuori dallo stato di diritto. Abbiamo prodotto denunce circostanziate, lanciato appelli e prodotto solleciti pubblici, ma Di Maio e tutto il Movimento Cinque stelle hanno negato ogni confronto con la città tutta che spiegasse le decisioni prese. Oggi, in piena campagna elettorale per le europee, Di Maio pensa di venire a Taranto a raccontare nuove bugie. Ma Taranto non dimentica ed è per questo che cittadine e cittadini si convocano in presidio mercoledì 24 aprile alle ore 10 sotto alla Prefettura, per accogliere il Vice presidente del Consiglio come merita chiunque speculi sul dramma di questa città. Scendiamo in piazza contro le politiche di Di Maio e di tutto il governo giallo-verde che, come quelli precedenti, ha deciso di immolare la nostra città in nome della produzione a danno della salute, e che vede, fra gli altri scempi, la Lega fra gli investitori di Arcelor-Mittal”.

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