Riti, ore 15: esce la “Prima Posta”

 

Entra nel vivo la Settimana Santa di Taranto. A mezzanotte il pellegrinaggio dell'Addolorata
pubblicato il 18 Aprile 2019, 10:57
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La Settimana Santa tarantina si apre oggi pomeriggio alle ore 15 con l’uscita dalla sagrestia della chiesa del Carmine della “prima posta”. La coppia di confratelli, a piedi nudi, come tutte le altre, sarà diretta alle chiese del Borgo ed è detta “di campagna”, riferendosi ai tempi in cui questa parte dell’abitato era piena di giardini. Quasi contemporaneamente toccherà alla cosiddetta “posta di città” che uscirà dal portone principale del Carmine, in piazza Giovanni XXIII, con destinazione le chiese del centro storico. L’occasione sarà propizia, come ogni anno, per l’abbraccio fra i residenti e quanti, amici e parenti, ritornano appositamente in città, essendo costretti a vivere lontano per motivi di studio o di lavoro. Soprattutto questi ultimi non mancheranno di scattare foto-ricordo accanto ai “perdune” (purchè si sia attenti a non disturbare l’atto penitenziale) quale testimonianza della rimpatriata, magari da rivedere più in là, nei momenti di più acuta nostalgia per “Tarde nuestre”. Tante altre coppie confratelli si succederanno nel pellegrinaggio fino a sera tardi, col nutrito capannello di “cataldiani” ad assaporare questo importante atto della tradizione. In prima fila, i bambini i quali, facendosi coraggio, si spingeranno a far tintinnare i ricchi medaglieri alla cintola dai confratelli, così da raccontarlo ai compagni di classe. E magari vantandosi della promessa del papà, di iscriverli alla confraternita, una volta compiuta l’età prevista dallo statuto. Chissà, un giorno potrebbe toccare a loro “nazzecarsi”.
E c’è da giurarci che molte pagine di facebook di tarantini mostreranno in quantità foto e filmati dei “perdune” nel loro lento incedere e in un momento di preghiera davanti agli artistici altari della reposizione. Per questi ultimi, i caratteristici “sepolcri”, le parrocchie del Borgo e della Città vecchia in questa mattinata (mentre in Concattedrale si svolge la Messa crismale) hanno in corso gli ultimi preparativi, in un trionfo di fiori e di panneggi che non mancherà di suscitare l’ammirazione di quanti in serata li visiteranno.

L’altare della reposizione in cattedrale

Segnaliamo l’altare della reposizione della cattedrale, in un trionfo di glicini, fra nasse, reti e la barca da pesca. E toccherà proprio a dodici pescatori partecipare alla lavanda dei piedi, durante la “Messa in Coena Domini” celebrata dall’arcivescovo alle ore18.30. Subito dopo la celebrazione in cattedrale, i confratelli dell’Immacolata porteranno l’Eucarestia al santuario della Madonna della Salute e quelli di Santa Maria di Costantinopoli alla chiesa di San Giuseppe. Proprio mons. Santoro mercoledì sera non ha resistito alla curiosità di vedere in anteprima i “sepolcri” del quartiere, complimentandosi con gli allestitori.
Come anticipato, gli altari della reposizione in Città vecchia saranno ispirati alle tre parole consegnate dall’arcivescovo alla diocesi all’inizio dell’anno pastorale (elezione, da battezzati a discepoli, santi della porta accanto) più quella della bellezza per il santuario della Madonna della Salute, riaperto dopo oltre trent’anni.
Alle ore 16.30 al Carmine sarà celebrata la Messa in Coena Domini, memoriale dell’istituzione dell’Eucarestia da parte di Nostro Signore durante l’Ultima Cena; a seguire, in piazza Giovanni XXIII, la processione eucaristica con i confratelli in abito di rito. Subito dopo ci sarà l’uscita delle bande per il consueto giro per le vie del Borgo, con destinazione finale piazza Giovanni XXIII. A suonare saranno i complessi ingaggiati dall’arciconfraternita del Carmine per la processione dei Misteri che tra un “Convento” e un “Cagnottisti” si contenderanno i consensi degli appassionati delle nostre musiche tradizionali. Si tratta dei complessi “Giovanni Paisiello” di Palagiano, “Giuseppe Chimienti” di Montemesola, “Domenico Lemma” e “Orchestra di fiati Santa Cecilia”, entrambi di Taranto.
Nella chiesa di San Domenico la Messa in Coena Domini avrà luogo alle ore 17; alle ore 20 inizierà l’adorazione eucaristica da parte delle consorelle e dei confratelli. A mezzanotte prenderà il via il pellegrinaggio della Beata Vergine dell’Addolorata per le strade della Città vecchia e nuova. Presteranno servizio i complessi bandistici cittadini “Santa Cecilia” e “Giovanni Paisiello”. L’arrivo al Borgo della venerata immagine è previsto attorno alle ore 7 di Venerdì Santo; il rientro in San Domenico, alle ore 14. E tre ore dopo, i Misteri.

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