Riti della Settimana Santa, l’attesa dei “perdune”

 

Gli ultimi preparativi per i pellegrinaggi, favoriti dalle buone previsioni meteo
pubblicato il 17 Aprile 2019, 12:05
3 mins

E oggi, Mercoledì Santo, c’è solo l’attesa dei “perdune”. Pur nello strepitio dei clacson di un traffico, come al solito imbizzarrito, c’è una sorta di atmosfera ovattata in città. Tacciono anche i commenti in merito alle “gare” svoltesi la Domenica delle Palme, si acquietano i rimbrotti di chi avrebbe voluto un posto in processione, nella speranza che il prossimo anno sia quello buono. C’è solo il desiderio che la Settimana Santa tarantina edizione 2019 si svolga nel migliore dei modi. I confratelli hanno ultimato il ritiro dalle lavanderie dell’abito di rito, ben stirato e profumato di pulito, pronto per essere indossato al pellegrinaggio o nelle processioni. A scorrere le previsioni meteo riportate sui vari siti internet, i nostri Riti dovrebbero essere favoriti da condizioni del tempo, finalmente, primaverili.

La Settimana Santa, intanto, si respira nell’aria, vicino a panifici e pasticcerie, con gli odori delle fragranti specialità nostrane: si sfornano a quintali “scarcedde” e “taradde” dolci o pepati. Nettamente in ribasso sono le “pecheredde” di pasta reale (questioni di dieta, senz’altro). Nei supermarket vanno invece via come niente. le colombe le quali, dopo Pasqua saranno in vendita due al prezzo (spesso camuffato) di una, proprio come accade per i panettoni.

Oggi nelle chiese ci sarà gran fervore per completare gli artistici altari della reposizione, i cosiddetti “sepolcri”, dove il Giovedì Santo, in un gran trionfo di fiori e di parati, verrà deposta l’Eucarestia. Gli apparati più ricchi si prevedono naturalmente nelle chiese del Borgo e in quelle della Città vecchia visitate dai “perdune” nel pellegrinaggio del Giovedì Santo. E come al solito saranno molti i fotografi dilettanti alla ricerca dello scatto fotografico più spettacolare, magari da mostrare nelle pagine facebook.

Un tempo in questi giorni nei teatri cittadini gremitissimi le compagnie amatoriali proponevano le rappresentazioni della “Morte e Passione”, da molto tempo abbandonate. Si potrebbe pensare, per il prossimo anno, di riprendere la benemerita tradizione, magari con il coinvolgimento delle scuole.

Intanto fervono le grandi pulizie da parte degli operatori dell’Amiu e delle ditte incaricate della manutenzione del verde affinchè la città si presenti al meglio davanti ai turisti che come ogni anno giungeranno numerosi da ogni parte del mondo e ai tanti tarantini, fuori sede per motivi di studio o di lavoro, di ritorno in questo fine settimana appositamente per i Riti. Il più bel regalo per loro sarebbe quello di ripartire portando con sé l’immagine di una città più bella di quella che hanno lasciato.

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