Leporano, male la raccolta differenziata: la ricetta di Pagano

 

pubblicato il 15 Aprile 2019, 17:58
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“Dall’aggiornamento proveniente dal portale che funge da Osservatorio sui Rifiuti della Regione Puglia, ancora una volta il Comune di Leporano ne esce con le ossa rotte. Un segnale aggiornato al dicembre 2018 che segna il trend negativo del 14,65% rispetto ai valori della raccolta differenziata e che boccia le nostre velleità di sviluppo, spesso appannaggio solo di feste e festicciole che hanno avuto il merito di sperperare il denaro pubblico senza garantire un vero e proprio effetto di ritorno sul vero potenziale economico territoriale”. A tornare sul tema caldo della raccolta dei rifiuti è il candidato sindaco per Leporano Nuova, Adolfo Pagano, che proprio sul taglio della pressione fiscale legata ai tributi locali imposta gran parte della sua campagna.
Ad aprile del 2018 si aprì il Centro di Raccolta Comunale per il conferimento in modalità differenziata – spiega Pagano – eppure quel trend che oggi ci fa indossare la maglia nera rispetto a tutti i comuni della Regione Puglia, anche in presenza di un investimento di quel genere non cambiò. Basti pensare che in piena stagione estiva Leporano un anno fa, ad agosto, registrava il triste e desolante primato dell’8,89% di differenziata”.
Ci apprestiamo pertanto a vivere un’altra estate di esalazioni e cattivi odori, se non affronteremo la problematica con la sobrietà e il rigore che il tema consiglia – dice Pagano – cominciando dai una politica di recupero che premi ad esempio i cittadini virtuosi”.
La riduzione della tassa sui rifiuti deve essere dunque un obiettivo a breve e medio termine.
La Regione Puglia applica l’ecotassa con valori di riscossione più alti di fronte alle amministrazioni e alle comunità che non sono state in grado di raggiungere valori significativi di raccolta differenziata (almeno il 50/60%) e pertanto siamo costretti a spiegare ai cittadini come mai spendiamo soldi per l’appalto della raccolta differenziata porta a porta, abbiamo percentuali di differenziato risibili e vergognose, e si continua ad aumentare la TARI”, commenta Pagano.
E’ l’ora di cambiare registro – puntualizza il candidato sindaco di Leporano Nuova – cominciando dalla dignità che va riconosciuta ai lavoratori del settore spesso costretti a spole senza diritti tra un appalto e l’altro (15 operatori ecologici per la raccolta differenziata in tutto – ndr) e cominciando a restituire decoro e pulizia alle strade cittadini e dell’area marina”.
Così Pagano non ha dubbi: i cassonetti vanno tolti e va incentivata una attività di controllo costante del territorio con l’installazione di foto-trappole capaci di inchiodare alle loro responsabilità i cittadini “indifferenti” alla pulizia.
La scadenza elettorale non ci deve intimorire – dice ancora Pagano – e non possiamo credere a progetti immaginifici di riqualificazione urbana o di rilancio turistico, senza partire dai servizi minimi e indispensabili per dirsi paese civile. Penso alla raccolta differenziata spinta porta a porta, ma anche al completamento delle opere di urbanizzazione primaria (acqua, luce, fogna, fibra) nelle aree del circondario. Su questo sarà necessario avviare anche una costante interlocuzione con la Regione Puglia per un Piano dei Rifiuti adeguato a queste prerogative e un dialogo serrato con l’ente Provincia e gli altri comuni rivieraschi”.
“Un lavoro che deve necessariamente mettere in atto una strategia complessiva e condivisa con tutti i ruoli istituzionali coinvolti nella soluzione del problema ma che per quanto riguarda il Sindaco di Leporano dovrà avere come obiettivo principale – commenta ancora Pagano – un Piano economico-finanziario della TARI in grado di arrivare ad una progressiva diminuzione della pressione fiscale sui cittadini, in special modo quelli che vorranno adeguarsi subito alle nuove regole di civiltà della Leporano Nuova che abbiamo in mente”.

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