Ex Ilva, dopo elezioni Rsu: la Fim Cisl attacca la Uilm

 

Il segretario nazionale Valerio D'Alò, contesta la Uilm: "Forse hanno nostalgia dei Riva e dell'epoca dei commissari straordinari"
pubblicato il 15 Aprile 2019, 21:08
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Il risultato delle elezioni per il rinnovo delle Rsu nello stabilimento ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto ha creato molto polemiche tra le sigle sindacali metalmeccaniche. In particolare la Fim Cisl, col segretario nazionale Valerio D’Alò, contesta la Uilm e sostiene che probabilmente è attratta dalla “nostalgia di una gestione orfana di Riva e dei suoi favoritismi che sono continuati anche durante la gestione commissariale“. Per D’Alò, “la Uilm dovrebbe pensare a parlare del Governo in carica, del ministro Di Maio, scrivere contro ciò che l’azienda non fa e non dedicarsi alla Fim. Ciò che vogliamo e ciò che facciamo, fatelo raccontare direttamente a noi. Ne siamo capaci. Lo dimostra – rileva ancora la Fim Cisl – il consenso ottenuto di cui siamo orgogliosi ed il fatto che operiamo un rinnovamento continuo dei nostri dirigenti senza avere paura dei cambiamenti. Noi – chiarisce D’Alò – continueremo a fare il nostro lavoro. Siamo certi – afferma ancora D’Alò – che i lavoratori che hanno creduto alle ‘promesse’ della campagna elettorale, non si faranno distrarre da questi diversivi e richiederanno ogni giorno quanto promesso. Il nostro segretario generale Marco Bentivogli a Taranto ha sollecitato le istituzioni e l’azienda rispetto ai temi ambientali. La Uilm, intanto, vede il suo consenso scendere dal 42% al 38%, mentre la Fim Cisl cresce. Forse è questa la ragione di tanta gelosia“. 

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