“Mysterium Festival”: “Rosso” e “Vox”

 

pubblicato il 14 Aprile 2019, 12:06
5 mins

Domenica 14 aprile alle 20.30 per il “Mysterium Festival 2019” nella chiesa di San Pasquale, Mosé Chiavoni (sax e clarinetto) e Luciano Biondini (fisarmonica), terranno un concerto dal titolo “Rosso, musiche da un’Europa errante”.

Insieme due musicisti che hanno condiviso un lungo percorso intorno ad una musica, quella Klezmer, distante e vicina ad entrambi. In occasione di un altro evento all’interno del “Mysterium Festival”, i due artisti presentano in questa occasione una nuova idea musicale per la quale interagiscono limitandosi e controllandosi. I brani, tutti originali, affondano nelle sonorità della mitteleuropa, in un camerismo che risente della lezione improvvisativa ma non può non ascoltare le eco delle differenti etnie.

Il duo gioca con i volumi sonori e le velocità, senza perdere mai di vista la cantabilità e la pulsione ritmica. Guido Festinese sul “Manifesto” ha riportato che il sax soprano e tutto l’insieme dei clarinetti per l’umbro Chiavoni, la fisarmonica scintillante di Biondini, rappresentano un ensemble più vicino a certo folk che al jazz. Con i due musicisti si viaggia tra Italia, America e Mitteleuropa dei tempi dispari con dieci meditate tappe, tutte di composizione. Chi ha amato certi duetti Trovesi/Coscia, trova in questo progetto lo “step” ulteriore: con un gusto per il dialogo a tre che sortisce sciolta comunicativa.

 

Altro evento all’interno del “Mysterium Festival 2019”: lunedì 15 aprile alle 20.00 nella chiesa Regina Pacis di Lama, sarà rappresentato l’evento dal titolo “Vox”, protagonisti il controtenore Maurizio Di Maio e il Venusia Cello Quintet. Si tratta di un’altra delle proposte interessanti inserite all’interno della rassegna patrocinata dall’Arcidiocesi di Taranto in collaborazione con il Comune di Taranto, l’Orchestra della Magna Grecia, il Mibac, la Regione Puglia e le Corti di Taras che si svolgerà nell’accogliente borgo cittadino.

Merita particolare attenzione il protagonista della serata, Maurizio Di Maio (in arte DiMaio), romano, quarantuno anni, che indirizza i suoi primi passi artistici seguito da Mariagrazia Fontana. Con la Musicista/Vocalist nascono le prime collaborazioni televisive per Rai e Mediaset e le produzioni discografiche come corista (Giorgia, R.Zero, L.Dalla, O. Vanoni, Simply Red,L.De Crescenzo M.Bolton, G.Hallowel). Prosegue gli studi e collaborazioni con i maestri Tommaso Monaco, Fabio Lazzara. Negli anni le influenze artistiche e le varie collaborazioni portano DiMaio ad approfondire la sensibile passione per il teatro musicale ritrovandosi sul palco di noti musical, interpretando ruoli diversi per diverse produzioni di prestigio.

Negli anni perfeziona la tecnica vocale e canto barocco sotto la guida del maestro Giuseppe Nicodemo, da questi studi e dalla collaborazione con il maestro autore compositore Dario Faini (UNIVERSAL) nasce un progetto che lo porta ad incidere il suo primo album discografico firmando un contratto con Warner Music Italy e INRI Classic. Nel 2017 esce il suo primo Album “Debut” dove DiMaio esegue le più belle arie del repertorio Barocco unendole all’immaginario elettronico europeo. Da pochi mesi distribuito anche in China. Questo progetto lo presenta in una veste nuova che lo porta nei più importanti teatri nazionali. Attualmente è impegnato nella registrazione del suo nuovo album.

Questo il programma musicale di classici che Maurizio Di Maio Venusia Cello Quintet eseguiranno nell’occasione: con G. F. Haendel (1685-1759) da Ariodante Con l’ali di costanza; A. Vivaldi (1678-1741) Sento in seno ch’in pioggia di lagrime; A. Scarlatti (1660-1725) – da Giuditta Dormi o fulmine di guerra; G. Rossini Ouverture da Il barbiere di Siviglia; G. Rossini (1792-1868) Di tanti palpiti; G. Verdi (1813-1901) Preludio dall’opera Macbeth; P. Mascagni Intermezzo da Cavalleria Rusticana; R. Schumann (1810-1856) da Liederkreis Mondnacht; R. Strauss (1864-1949) Morgen; F. P. Tosti (1846-1916) A vucchella; P. I. Ciaikovskij (1840-1893) Kuda, kuda; G. F. Haendel da Imeneo Sorge nell’alma mia.

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