Il Taranto ospita l’Ercolanese in una gara priva di appeal

 

pubblicato il 13 Aprile 2019, 15:34
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Quale appeal può avere una gara tra il deluso Taranto, scivolato al terzo posto e fuori dalla lotta per il primo dopo la sconfitta di Francavilla in Sinni, e l’Ercolanese o Granata che si dica, ultimo in classifica ed ormai in Eccellenza? Praticamente lo stesso di un film kazako con sottotitoli in lingua originale in un’afosa notte di mezza estate.

Eppure quando si tratta di una squadra come il Taranto – tifata potenzialmente da almeno un quinto dei suoi abitanti che sono almeno sei volte superiori alla totalità della popolazione della piccola Picerno, il cui club di calcio che sta stravincendo il girone H del campionato di serie D- non si può restare totalmente indifferenti.

Ed allora mancano quattro partite al termine della stagione regolare ed occorre che il tecnico Panarelli ed i suoi giocatori- ai quali va comunque dato atto di aver condotto una stagione positiva sotto diversi punti di vista tranne che da quello del risultato finale – raggiungano l’obiettivo rimasto, ossia un secondo posto che potrebbe valere qualcosa qualora l’annunciato terremoto in Lega Pro aprisse le porte del ripescaggio in terza serie ad un numero considerevole di club che devono, però, mostrare solidità economica ed impianti sportivi a norma.

La domanda futuribile quindi sorge spontanea. Il Taranto Calcio 1927 srl del presidente Giove è attrezzato per quanto gli si potrebbe richiedere all’atto di un eventuale ripescaggio? Perché nessuno dei suoi indulgenti intervistatori ha chiesto al massimo dirigente rossoblù nelle sue recenti comparsate pubbliche come mai di questa capacità economico/finanziaria non se ne è avuta dimostrazione quando si è allestito in estate un organico incompleto che si è presentato alla nuova stagione sportiva con delle lacune emerse nei primi tre mesi del campionato, con la conseguente solita estenuante rincorsa effettuata quando già altri club già volavano in classifica? Perchè Esposito e Roberti sono stati presentanti come rinforzi di lusso e poi si sono rivelati poco incisivi?
Immensa stima per quei temerari tifosi che domani, ore 16, assisteranno sugli spalti dello Iacovone ad un match che non ha praticamente nessun fascino in una domenica delle Palme che si preannuncia uggiosa.

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