Elezioni RSU Mittal, UILM primo sindacato

 

pubblicato il 13 Aprile 2019, 21:39
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Nelle elezioni per le RSU nello stabilimento ArcelorMittal Italia, la Uilm si conferma primo sindacato con il 38,17% delle preferenze. Seconda è la Fim Cisl con il 27,6%, mentre al terzo posto c’è la Fiom Cgil con il 16,84% dei voti, che ha scavalcato l’Usb (14,85%). Quinta è la Ugl con il 2,29% (dati ANSA).

Numerose, ovviamente, le reazioni dei rappresentanti sindacali.

Palombella (UILM): «Dedichiamo questa vittoria alla città di Taranto. Da Melucci scarsa serietà»

Comprensibile soddisfazione per Rocco Palombella, segretario nazionale UILM: «Si tratta – ha dichiarato Palombella – di una vittoria dal sapore diverso, perché è avvenuta in un clima particolare, dopo tanti anni di amministrazione straordinaria dell’ex Ilva, con un nuovo gruppo industriale, ArcelorMittal, un riequilibrio tra le unità lavorative, con circa 3000 lavoratori in cassa integrazione, con tante incognite da un punto di vista ambientale, ma anche della prospettiva occupazionale. Qualcuno del passato riteneva che si doveva siglare un accordo diverso, con 1500 licenziamenti, prima, e altri 2000, dopo; avevamo perciò una grande preoccupazione, ma ancora una volta i lavoratori ci hanno premiato». Palombella (come riportato ancora dall’ANSA) ha anche avuto parole molto forti nei confronti del sindaco di Taranto, Melucci: «Il sindaco dice: se ci sono criticità facciamo una ordinanza e chiudiamo lo stabilimento. Poi Mittal la impugnerà, ma noi intanto la facciamo. Che serietà è questa? Giusto per dire: noi facciamo l’ordinanza che prevede la chiusura e stiamo a posto con la coscienza, voi la impugnate e ci saranno da attendere i tempi della magistratura. Così si gioca con i sentimenti delle persone, dei lavoratori»

Fim Cisl: «Ridotta la distanza dalla Uilm»

«Ora – spiega Prisciano, segretario aggiunto della Fim Cisl di Taranto – ci attende un’altra fondamentale sfida: rendere Arcelor Mittal Italia una fabbrica ecosostenibile e competitiva, rendendo al più presto operativo un nuovo piano ambientale affinché ambiente e lavoro non litighino più, come purtroppo avviene solo nel nostro Paese che ha bisogno di soluzioni e non critiche e continue divisioni sempre ad opera di qualcuno».

Rota (Fiom CGIL): «Siamo unico sindacato in crescita»

«Dopo il voto di ieri per l’elezione degli Rsu-Rls, possiamo confermare che la Fiom è il primo sindacato nella maggior parte degli stabilimenti del gruppo Arcelor Mittal, ex Ilva». Lo dichiara in una nota Mirco Rota, coordinatore siderurgia per la Fiom Cgil nazionale. «A Novi Ligure la Fiom continua ad essere maggioranza assoluta con il 58,6%, mentre a Taranto è l’unica organizzazione sindacale che cresce, dal 14,25% nel 2016 al 16,84% dei consensi nel 2019. A Genova la Fiom è il primo sindacato con il 52,6% dei consensi e 12 delegati rispetto ai 6 di Fim e 2 di Uilm. Anche a Racconigi, in provincia di Cuneo, con 3 delegati e la maggioranza assoluta delle Rsu. Così come a Milano, sia nella sede della direzione che nel sito di Paderno Dugnano, dove è presente come unica organizzazione sindacale. Identica situazione a Legnaro in provincia di Padova dove anche in questa realtà la Fiom si trova in una situazione di maggioranza con 2 delegati. Infine, a Marghera non prevale nessuna realtà sindacale, è stato recentemente eletto 1 delegato per ogni organizzazione».

Rizzo (USB): «Battaglia unitaria con UILM su Ilva in Amministrazione Straordinaria

«E’ stato un banco di prova eccezionale – sostiene Francesco Rizzo – e posso dire di essere fiero dei miei ragazzi a cui non ho dedicato molto tempo per la preparazione delle candidature a queste elezioni perché ho dovuto occuparmi della vicenda legata ai lavoratori in AS, una battaglia che abbiamo portato avanti da soli come sindacato e che, dopo la nostra denuncia, ha portato il Tribunale di Taranto a condannare ArcelorMittal ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori. Sono fiero e contento del lavoro svolto e del risultato ottenuto».

«Immediatamente dopo lo spoglio – prosegue la nota – tra USB e UILM c’è stata anche l’occasione per un breve ma proficuo confronto, rispettivamente con Francesco Rizzo, il rappresentante dell’esecutivo nazionale confederale Sergio Bellavita e il rappresentante nazionale della UILM, Rocco Palombella. Si porta avanti una posizione unitaria sul tavolo della questione “lavoratori in AS”, anche in virtù della sentenza del Tribunale di Taranto, per portare ad ArcelorMittal una richiesta univoca e chiara che riporti alle dipendenze dei gestori quanti più lavoratori attualmente posti in cassa integrazione. Riteniamo positivo il dialogo con UILM e la condivisione degli intenti a tutela dei lavoratori».

«Complimenti e auguri – conclude Francesco Rizzo – a tutti i delegati eletti della Fim, Fiom, Uilm ed Ugl, questi ultimi che con un delegato si affacciano per la prima volta tra i rappresentanti di stabilimento».

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