Trasporto pubblico locale, i sindacati indicono lo stato di agitazione

 

Mercoledì l'Amat ha annunciato i tagli presenti nella bozza della Regione Puglia sui finanziamenti al trasporto pubblico locale
pubblicato il 12 Aprile 2019, 20:16
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Le organizzazioni di categoria di Uiltrasporti e Fit Cisl e le sigle autonome Faisa Cisal e Sinai, attraverso due distinte note, hanno procalamato lo stato di agitazione dei lavoratori del settore dei trasporti pubblici, dopo essere venuti a conoscenza del paventato taglio sul finanziamento dei servizi minimi per il trasporto pubblico di Taranto da parte della Regione Puglia. Secondo le notizie di questi giorni, i dati infatti apparterebbero al momento ad una bozza, la città ionica si vedrebbe tagliare quasi 2 milioni di chilometri all’anno e il 30% dei servizi marittimi, il che comporterebbe per l’Amat il taglio progressivo nei prossimi anni di ben 75 autisti che risulterebbero in esubero.

La notizia ai sindacati è stata data direttamente dall’Amat nell’incontro sindacale dello scorso 10 aprile. Nella nota di Fit Cisl e Uiltrasporti si rammenta come nel suddetto incontro si siano palesate “preoccupanti e gravi criticità“, che corrispondo a “tagli al finanziamento dei servizi minimi essenziali del trasporto pubblico locale nella provincia di Taranto” e ad una riorganizzazione che “non consentirà alle aziende del territorio di garantire tutti quei servizi minimi utili alla popolazione ionica a poter circolare liberamente su tutto il territorio della provincia di Taranto” oltre alle “gravi ricadute occupazionali per i lavoratori del settore”. Secondo le due organizzazioni sindacati, chi potrebbe giocare un ruolo importante per bilanciare gli eventuali tagli da parte della Regione, è la Provincia con il Ctp visto che il trasporto pubblico locale avviene essenzialmente “su gomma, non avendo una rete di collegamenti extraurbani su ferro: la paventata riduzione dei servizi pubblici costringerebbe in maniera ancora più assidua all’utilizzo del trasporto privato automobilistico con tutte le negative ripercussioni anche di carattere ambientale per un territorio già ad alta esposizione”.

Nella delle sigle Faisa Cisal e Sinai si legge che nella riunione di mercoledì scorso per discutere le determinazioni regionali in merito alla definizione dei servizi di Tpl, “è emerso che in applicazione delle determinazioni regionali, la provincia di Taranto dovrà subire una notevole riduzione chilometrica, una buona parte di quest’ultima ricade sui servizi urbani gestiti dalla società Amat S.p.A. di Taranto. Ne consegue che le riduzioni previste ricadono negativamente sia sul livello occupazionale del personale attualmente in forza, sia sulla mobilità dei cittadini – si legge nella nota -. In virtù di quanto sommariamente esposto e a seguito di nutrite preoccupazioni emerse, siamo ad attivare le procedure previste dalla legge 146/90, 83/2000 e successive modificazioni”.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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