Discariche, 20 milioni dalla Regione. Anche per la Li Cicci di Manduria

 

20 milioni per messa in sicurezza discariche: le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-2020
pubblicato il 11 Aprile 2019, 17:32
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Ammontano in tutto a 20 milioni di euro, le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-2020 previste dal Patto per lo Sviluppo della Regione Puglia, area tematica “Ambiente“, destinate al finanziamento degli Interventi di gestione dei rifiuti urbani, chiusura e adeguamento delle discariche ai sensi del D.Lgs n.36/2003 al fine di prevenire o ridurre il più possibile le ripercussioni negative sull’ambiente come previsto dalla Direttiva 1999/31/CE. È  quanto è stato deliberato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, sulla base dell’istruttoria espletata dalla Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche, e confermata dal Direttore del Dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio, l’ing. Barbara Valenzano. E’ quanto comunica l’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia.

(leggi anche https://www.corriereditaranto.it/2018/11/21/regione-73-milioni-per-mise-aree-inquinate-anche-per-tamburi-e-discarica-li-cicci/)

Gli interventi di adeguamento riguardano nello specifico – come riportato nella delibera – le ex discariche che si trovano nei comuni di Canosa di Puglia (Co.Be.Ma srl), Andria (ex Fratelli Acquaviva e la ex discarica che si trova in località S.Nicola La Guardia), Trani (Puro Vecchio), Giovinazzo (S.Pietro Pago),  Vieste (Landa la Serpe) e Manduria (Li Cicci).

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/11/19/discarica-li-cicci-ok-per-la-mise-dalla-regione2/)

Come si ricorderà, lo scorso novembre arrivò il via libera definitivo allo stanziamento di 1 milione e 500mila euro proprio per la messa in sicurezza in emergenza del sito della ex discarica Li Cicci, attraverso il POR Puglia, Fondi FESR FES 2014-2020, Asse VI-Azione 6.2, come scrivemmo lo scorso 17 settembre. Nella conferenza dei servizi dello scorso 29 agosto, fu stabilita l’acquisizione della titolarità dell’impianto da parte dell’amministrazione comunale di Manduria, un passaggio atteso da oltre quattro anni, fondamentale per accedere al finanziamento previsto da apposito bando della Regione Puglia. Si tratterà della seconda messa in sicurezza dell’area, dopo che negli anni scorsi atti vandalici di natura non meglio precisata avevano distrutti i precedenti lavori effettuati.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/09/17/2discarica-li-cicci-la-mise-costera-1-milione/)

Il finanziamento rientra nel Masterplan per il Mezzogiorno adottato dal Governo nel corso del 2015, che prevede la sottoscrizione di appositi Accordi istituzionali, sia con le Regioni che con le Città Metropolitane denominati “Patti per il Sud” ai quali è assegnato complessivamente un importo di 13,412 miliardi di euro. Il Patto per lo Sviluppo della Regione Puglia, sottoscritto dal Governo e dalla Regione Puglia il 10 settembre 2016 prevede, infatti, l’attivazione di un settore prioritario denominato “Ambiente“, attraverso cui realizzare azioni strategiche mirate, tra le altre, al rafforzamento de ciclo integrato dei rifiuti e alla bonifica dei terreni contaminati.

La Regione attraverso tale finanziamento intende risolvere le criticità legate all’adeguamento o chiusura delle discariche, favorendo così il perseguimento delle priorità di investimento definite nell’ambito del ciclo di programmazione unitaria 2014/2020, procedendo prioritariamente per i siti in procedura di infrazione e in subordine, per le discariche pubbliche già individuate attraverso una ricognizione sul territorio regionale.

Secondo il provvedimento l’esercizio di tali interventi dovrà prevedere l’avvio delle procedure in danno, e di recupero nei confronti dei soggetti obbligati inadempienti. Tra la Regione Puglia e le Amministrazioni individuate sarà poi sottoscritto un Disciplinare il cui modello è stato approvato con DGR 545/2017;

Spetterà alla Sezione Bilancio e Ragioneria autorizzare le variazioni di bilancio nella parte entrata e nella parte spesa in termini di competenza e di cassa per l’esercizio finanziario 2019. Il provvedimento pubblicato sul BURP della Regione Puglia sarà, infine, notificato alla Provincia di BAT, ai comuni di Canosa di Puglia, Andria, Trani, Manduria, Vieste, alla Sezione Autorizzazioni Ambientali, all’AGER, all’ARPA Puglia, alla ASL/BAT e al Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e le Direzioni Generali per la salvaguardia e Tutela del Territorio e  del Mare e quella per i rifiuti e l’inquinamento.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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