Cozze nere in cattivo stato di conservazione, Carabinieri e Guardia Costiera denunciano 6 persone

 

pubblicato il 03 Aprile 2019, 17:45
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I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale e del N.A.S. di Taranto unitamente ai militari della Polizia Marittima della locale Guardia Costiera, nel corso della mattinata odierna, hanno dato esecuzione ad un’attività di controllo in materia di coltivazione e commercializzazione dei prodotti ittici.
Nell’ambito dell’attività, articolatasi mediante servizi di osservazione eseguiti a bordo di unità navale della Guardia Costiera, venivano individuati e bloccati un 55enne ed un 38enne, entrambi pescatori tarantini. In particolare i due uomini venivano sorpresi dai militari mentre, a bordo di imbarcazioni del tipo gozzo a motore, trasportavano complessivamente 400 kg. di “cozze nere” appena raccolti dagli impianti del 1° seno del Mar Piccolo, in violazione dell’ordinanza regionale che disciplina la coltivazione e la movimentazione dei mitili nel citato specchio acqueo.


Nell’ambito della stessa attività, i militari del N.A.S. di Taranto hanno sorpreso 4 persone mentre commercializzavano, in diversi quartieri della città, sulla pubblica via, mitili e prodotti ittici, allo stato sfuso, in cattivo stato di conservazione, privi di bollo sanitario, di etichettatura e certificazione attestante la zona di provenienza e di produzione, sequestrando complessivamente 110 kg. di “cozze nere” e 30 kg. di prodotti ittici di vario tipo.
Tutti venivano denunciati in stato di libertà all’A.G. tarantina, perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di produzione, detenzione e commercializzazione di sostanze alimentari nocive, nello specifico frutti di mare, di inottemperanza ad un provvedimento dell’Autorità e di commercializzazione di alimenti in cattivo stato di conservazione.
Le due imbarcazioni ed i relativi motori fuori bordo venivano sottoposti a sequestro e collocati in apposita area portuale vigilata, mentre i mitili ed i prodotti ittici venivano immediatamente distrutti a mezzo autocompattatore.

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