Nuova relazione ARPA su diossina e Pcb

 

Pubblicata una seconda relazione sulle campagne di monitoraggio dell'Agenzia, su diossine e Pcb sotto i limiti nel rione Tamburi nel 2018
pubblicato il 03 Aprile 2019, 21:08
14 mins

Arpa Puglia ha pubblicato una nuova relazione sui “Risultati della campagna di monitoraggio di aria ambiente vento-selettiva per il monitoraggio dei microinquinanti organici effettuata con campionatore Wind Select di ARPA Puglia nel comune di Taranto quartiere Tamburi c/o Chiesa Gesù Divin lavoratore nel periodo che va dal 10 al 26 aprile 2018“. 

La seconda nel giro di pochi giorni, dopo quella sui Risultati della campagna di monitoraggio di aria ambiente vento-selettiva effettuata con campionatore Wind Select dotato di impattori PM10/PM2.5 nel comune di Taranto – quartiere Tamburi c/o Chiesa Gesù Divin lavoratore – Periodo: dal 9 febbraio al 9 aprile 2018.

Il documento è firmato dal dirigente del CRA dott. Roberto Giua, dal GdL QA del CRA di Taranto p. ch. Maria Mantovan, dott.sa Alessandra Nocioni, dott. Gaetano Saracino. E rientra in quelli presenti come ‘link‘ nella nota che l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha inviato al comune nella giornata di lunedì.

(leggi l’articolo sull’altra relazione di ARPA https://www.corriereditaranto.it/2019/03/29/arpa-relazione-su-metalli-da-industria-e-porto/)

Diossina e benzo(a)pirene molto al di sotto della media (anche europea) indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

Il personale del Centro Regionale Aria – sede di Taranto di ARPA Puglia ha effettuato nell’area tarantina – quartiere Tamburi c/o Chiesa Gesù Divin Lavoratore – nel periodo dal 10 aprile 2018 (ore 10.30) al 26 aprile 2018 (ore 09.00, verbale di prelievo prot. 27726 del 27/04/2018), una campagna di monitoraggio vento-selettiva in aria ambiente di microinquinanti organici Policlorodibenzodiossine (PCDD) e Policlorodibenzofurani (PCDF), Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e Policlorobifenili (PCB), mediante l’utilizzo di un campionatore “Wind Select” in dotazione all’Agenzia, in grado di catturare su diversi supporti di campionamento (PUF+filtro) i microinquinanti organici provenienti da due differenti settori di vento ed in condizioni di calma di vento. 

Nel periodo in questione, l’aria ambiente campionata nella direzione SOTTOVENTO (255-54 gradi), campionata sulla cartuccia n. 1, ha coperto un angolo di 160° centrato sulla zona industriale, come descritto in Figura 1. Sulla cartuccia n. 2 era stato impostato il campionamento in modo da coprire un angolo di 200° (da 55 a 254 gradi) e poter prelevare quanto proveniente dall’area urbana di Taranto. Sulla cartuccia n. 3 sono state campionate le calme di vento (VV<0,5 m/s). La misura SOPRAVENTO (Cartuccia n. 2) non risente delle emissioni industriali ma campiona il contributo urbano dei microinquinanti al sito di monitoraggio in oggetto. 

I venti prevalenti nel periodo osservato provenivano in misura maggiore da SSE ed in misura minore da NO.

Per confronto, nella rleazione sono stati riportati gli esiti analitici ottenuti nel corso della precedente campagna di monitoraggio vento-selettiva effettuata da Arpa nel 2016 sempre ai Tamburi, nello stesso sito e nelle medesime condizioni operative. Per ulteriore confronto è stata anche inserita la precedente campagna ai Tamburi effettuata da Arpa nel 2014 presso la Scuola Deledda. 

Il valore obiettivo di 1 ng/m3 per il B(a)P (cancerogeno accertato, unico composto normato della famiglia degli idrocarburi Policiclici Aromatici) in aria ambiente è inteso normativamente come media annuale della concentrazione sulla sola frazione PM10 del particolato atmosferico (D.Lgs. 155/2010), mentre il dato misurato nel corso della campagna in oggetto rappresenta il B(a)P sul particolato sospeso totale PTS (campionato sul filtro piano) e in fase gassosa (campionata su adsorbente PUF), per cui il raffronto è puramente indicativo; le concentrazioni nelle 3 cartucce della più recente campagna WS, effettuata presso la Chiesa dei Tamburi nel 2018, sono risultate tutte inferiori di uno o di due ordini di grandezza rispetto al valore obiettivo sulla media annua di 1 ng/m3, poichè risultate pari a 0,04 e 0,282 ng/m3. 

Non si registrano, si legge nella relazione, valori superiori a quanto indicato nelle linee guida per le Diossine (PCDD/F) nelle tre linee di campionamento vento-selettive della postazione di prelievo. 

E’ stato anche possibile confrontare i risultati delle concentrazioni di PCDD/F (concentrazioni espresse in Tossicità Equivalente) campionate in aria ambiente con il valore indicativo per le aree urbane riportato nel documento “Air quality guidelines for Europe” del WHO Regional Office for Europe (Second Edition, 2000). In tale documento si stima che le concentrazioni di questi microinquinanti organici nell’aria di ambienti urbani, calcolate in tossicità equivalente, si attestano intorno a valori di 100 fgWHO/m3. Concentrazioni pari o superiori a 300 fgWHO/m3, sempre in tossicità equivalente, indicano la presenza di sorgenti di emissioni locali che necessitano di essere identificate e controllate. 

Nelle 3 cartucce del campionatore WS, relative alla campagna WS c/o Tamburi-Chiesa nel 2018, le concentrazioni si sono attestate su valori compresi tra 5,30 fg TE/m3 (campione sopravento all’area industriale) e 30,72 fg TE/m3 (campione sottovento all’area industriale) e risultano maggiori di quelle rilevate nel corso della precedente campagna svolte nel 2016 nello stesso sito e nelle stesse condizioni operative. 

Nelle 3 cartucce c/o Tamburi-Chiesa campionate nel corso dell’anno 2016 le concentrazioni si sono attestate su valori compresi tra 4,25 e 7,30 fg TE/m3 e risultano più basse di quelle della precedente campagna nel 2014 presso Tamburi-Deledda. 

(leggi gli articoli sulle relazioni di ARPA Puglia https://www.corriereditaranto.it/?s=relazione+arpa&submit=Go)

Le osservazioni di ARPA Puglia

In relazione ai risultati del monitoraggio vento selettivo effettuato presso la Chiesa Gesù Divin Lavoratore nel 2018, si osserva che: i risultati del campionamento hanno mostrato una apprezzabile direzionalità di provenienza nel sito e nel periodo considerato per le Diossine e Furani tossici (PCDD/F WHO-TEQ) e per il Benzo(a)Pirene dalla zona industriale.

Per quanto riguarda le Diossine/Furani, i valori registrati sono entrambi inferiori al valore indicativo riportato nel documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità individuato come standard per le aree urbane.

Si osserva direzionalità di provenienza di tali inquinanti nel sito oggetto del monitoraggio, poiché il rapporto delle concentrazioni SOTTOVENTO/SOPRAVENTO è risultato pari circa a 6, con una concentrazione superiore nel campione SOTTOVENTO all’area industriale rispetto al SOPRAVENTO, dell’ordine di 30 fgTE/m3. I risultati del campionamento hanno mostrato per le diossine tossiche concentrazioni nella cartuccia di CALMA di vento confrontabili con quelle delle cartuccia SOPRAVENTO rispetto alla zona industriale.

La concentrazione di Benzo(a)Pirene (della famiglia degli Idrocarburi Policiclici Aromatici) proveniente dal settore SOTTOVENTO all’area industriale superiore a quella proveniente dal settore SOPRAVENTO, con valori pari a 0,282 ng/m3 nella cartuccia SOTTOVENTO, rispetto ai 0,04 ng/m3 nel SOPRAVENTO.

La concentrazione misurata per il B(a)P nella cartuccia SOPRAVENTO è uguale a quella misurata nella cartuccia di CALMA DI VENTO. I valori di Benzo(a)Pirene misurati nelle 3 cartucce sono risultati inferiori al valore obiettivo del D.Lgs. 155/2010 pari a 1 ng/m3 (come media annuale della concentrazione sulla sola frazione PM10). 

La relazione ricorda come i diversi IPA varino fra loro sia per le differenti fonti ambientali che per le caratteristiche chimiche. Si formano nel corso delle combustioni incomplete di combustibili fossili, legname, grassi, e prodotti organici in generale, quali i rifiuti urbani o per combustione incontrollata di biomasse legnose. Sui tre campioni di aria ambiente prelevati, oggetto del presente report, sono state quindi effettuate analisi chimiche di alcuni composti di IPA e i risultati sono riportati nei Rapporti di Prova emessi dal Laboratorio del DAP di Taranto n. 12108-2018, 12112-2018 e 12114- 2018. 

Per quanto riguarda i PCB-diossina simili (dodici congeneri tossici), i risultati delle analisi hanno mostrato concentrazioni confrontabili nelle cartucce SOPRAVENTO, SOTTOVENTO e CALMA DI VENTO e con valori piuttosto bassi, dell’ordine di 3,84-6,45 fgWHO/m3, pur osservando nella cartuccia SOTTOVENTO la concentrazione maggiore. Ciò porta a concludere una assenza di netta direzionalità nella provenienza dei PCB-diossina simili nel sito e nel periodo considerato.

Dai dati misurati relativi alle concentrazioni degli inquinanti campionati nelle tre cartucce, conoscendo il volume di campionamento e le masse dei composti analizzati, è possibile anche calcolare e confrontare i risultati riscontrati nel corso della campagna svolta, in modo tale da assimilare il campionamento ad un prelievo continuo non-direzionale, nello stesso sito e per lo stesso periodo.

Scaturisce, pertanto, un confronto delle concentrazioni calcolate in totale per le 3 cartucce, come indicato nella tabella che segue (n. 6). Nel corso della campagna svolta nel mese di aprile 2018, la concentrazione di PCDD/F in Tossicità Equivalente è risultata in totale pari a 10,6 fg TE/m3. E’ possibile confrontare i risultati delle concentrazioni di PCDD/F (concentrazioni espresse in Tossicità Equivalente) campionate in aria ambiente con il valore indicativo per le aree urbane riportato nel documento “Air quality guidelines for Europe” del WHO Regional Office for Europe (Second Edition, 2000). Si stima che le concentrazioni di questi microinquinanti organici nell’aria di ambienti urbani, calcolate in tossicità equivalente, si attestano intorno a valori di 100 fgWHO/m3.

Si richiama di seguito che la concentrazione totale di Diossine-Furani tossici nelle 3 cartucce nel sito “Chiesa-Tamburi” dal 10 giugno al 14 luglio 2016 (tabella n. 7), è risultata pari a 5,4 fgI- TE/m3, inferiore a quella che si rilevò nel corso della campagna effettuata presso la Scuola Deledda nel 2014 ai Tamburi. 

Per confronto, sono stati riportati nella relazione anche gli esiti delle precedenti campagne vento-selettive svolte a Taranto dal 2008 al 2011. Dai dati misurati relativi alle concentrazioni degli inquinanti campionati nelle tre cartucce in ogni sito, conoscendo i volumi di campionamento e le masse dei composti analizzati, è stato possibile anche calcolare e confrontare i risultati riscontrati nel corso di tutte le campagne svolte nei diversi siti nell’area tarantina a partire dal 2008, in modo tale da assimilare i campionamenti a prelievi continui non-direzionali, negli stessi siti e nello stesso periodo. Scaturisce così un confronto delle concentrazioni calcolate nel corso di tutte le campagne vento-selettive svolte nella zona di Taranto e Massafra. 

Gli esiti analitici delle concentrazioni di microinquinanti organici determinati sui campioni prelevati nel corso delle suddette campagne sono stati dettagliati nelle relative relazioni prodotte negli anni scorsi, già rese pubbliche (https://www.arpa.puglia.it/web/guest/rapporti_qa) e trasmesse agli enti. 

In ogni caso, pur essendo risultate le concentrazioni dei microinquinanti organici inferiori alle soglie o ai valori obiettivo previsti, laddove disponibili (i quali non forniscono, tuttavia, garanzia di assenza di effetti sulla salute), per tali inquinanti e per quelli per i quali la normativa non prevede un limite, si ritiene opportuno rimandare alla competenza della ASL per ogni valutazione sul possibile impatto sulla salute dei valori misurati, di cui alla presente relazione. 

Le nostre conclusioni

In tempo di caos totale e di negazionismo di tipo medioevale sulla valenza che hanno i dati scientifici in una materia così delicata come quella ambientale, queste relazioni non possono far altro che aiutare la comprensione di eventi e fenomeni alquanto complessi, oltre che accrescere la conoscenza di una comunità che senza una consapevolezza reale dell’esistenze e dei fenomeni che contesta, difficilmente potrà vincere anche solo una delle tante battaglie portate avanti più con gli slogan che con la serietà e la conoscenze che meriterebbero. Ad maiora. 

(leggi tutti gli articoli sull’ARPA Pugli ahttps://www.corriereditaranto.it/?s=arpa&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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