Medicina a Taranto: firmato l’accordo

 

Sottoscritto questa mattina l’accordo di programma triennale fra UniBa e Comune di Taranto
pubblicato il 01 Aprile 2019, 16:12
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È stato firmato questa mattina, a Palazzo di Città, l’accordo di programma triennale, tra Università degli Studi di Bari e Comune di Taranto. Oggetto dell’accordo, firmato dal Rettore Antonio Felice Uricchio e dal Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, è il «finanziamento di spese finalizzate allo sviluppo della formazione e della ricerca nelle sedi universitarie ioniche, con la specifica previsione di istituzione del primo corso di laurea in medicina a Taranto». La convenzione, ricordiamo, era stata approvata lo scorso 8 marzo dal CdA dell’Ateneo pugliese.

L’Amministrazione comunale ha destinato un milione e 200mila euro a favore dell’ateneo «Aldo Moro» per il triennio 2019/2021, oltre ulteriori 250mila euro da erogare subordinatamente all’avvio nell’anno accademico 2019/2020 del corso di Laurea in Medicina. 

Si tratta, ovviamente, di un grande passo in avanti per l’offerta formativa della città. Si tratterà, in particolare, di un corso di Laurea in Medicina e Chirurgia che si svolgerà in lingua inglese, destinato, nella sua prima fase di avvio, a 50 studenti.

Oltre al finanziamento del costo del reclutamento di cinque ricercatori, con regime di impegno a tempo pieno, con contratti di lavoro a tempo determinato, della durata di anni tre, eventualmente rinnovabili, il Comune finanzierà corsi post lauream, anche attraverso la realizzazione di un master di secondo livello in materia di pubblica amministrazione, con particolare riferimento alle discipline di interesse degli enti locali. Previsti, inoltre, contributi finalizzati a favorire le immatricolazioni nei corsi di laurea attivi presso la sede di Taranto, nonchè premi di laurea a beneficio degli studenti più meritevoli. 

Abbiamo sottoscritto un importante accordo di programma che consolida il polo ionico, apre nuove prospettive in particolar modo sui corsi di Medicina, sviluppa le linee strategiche del nostro ateneo verso il Dipartimento ionico, verso le attività del Polo scientifico tecnologico, attraverso i corsi di area scientifica“. E’ quanto ha dichiarato oggi il Rettore dell’Università degli Studi «Aldo Moro»di Bari, Antonio Felice Uricchio. “C’è un importante impegno – ha aggiunto – che l’amministrazione comunale ha assunto, anche di natura finanziaria, che conferma la forte sinergia istituzionale tra amministrazione comunale e Università e consente anche per i prossimi anni di rafforzare ulteriormente le nostre attività su Taranto. Attività che per l’Università di Bari sono assolutamente strategiche“.

Per il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci “è un avvenimento epocale, anche per quello che può rappresentare in termini psicologici per questa comunità, in termini di supporto agli operatori sanitari, all’Asl che ha sempre un deficit di medici, ai nostri cervelli che continuano a fuggire da questo territorio perchè non hanno questo tipo di prospettive. Io credo che oggi sia un punto di inizio molto importante di una nuova stagione per Taranto“. 

Senza farci cogliere da troppo facili entusiasmi, è però evidente notare che, se l’iniziativa riuscirà a superare la diffidenza e le inevitabili difficoltà organizzative che si incontreranno in questa prima fase, potrebbe non solo rappresentare una possibilità per i molti ragazzi tarantini che all’indomani della Maturità lasciano Taranto per studiare medicina altrove, ma potrebbe anche rappresentare un polo di interesse per studenti provenienti da altre città.

Sulla vicenda ha voluto esprimere la propria soddisfazione il senatore tarantino Mario Turco (M5S), che in una nota ha definito la firma dell’accordo «un segnale positivo del rinnovato interesse verso il mondo della cultura e della ricerca».

«Si tratta – scrive Turco – di un primo, seppur importante, passo nel percorso di rafforzamento del polo universitario di Taranto che auspico e mi impegno a favorire attraverso la mia attività istituzionale. Da mesi i parlamentari tarantini stanno lavorando in stretta sinergia con il viceministro Lorenzo Fioramonti e con i vertici istituzionali dell’Università di Bari per la creazione di un Dipartimento interuniversitario jonico che possa crescere, in termini di punti organico e di offerta formativa, in stretta connessione peraltro con il Tecnopolo del Mediterraneo, di prossima istituzione».

«Auspico inoltre – conclude il senatore Turco – che l’Università “Aldo Moro” riconosca alla città di Taranto il suo giusto peso, assegnando al Polo Ionico un numero cospicuo di ricercatori universitari di tipo B, previsti dall’attuale governo. Ricordo che sono 75 i ricercatori che il Piano straordinario 2019 ha assegnato all’Ateneo barese e al Politecnico, utilizzando le risorse stanziate nell’ultima Legge di Bilancio. Taranto ha bisogno di attrarre risorse e trattenere il suo capitale umano per crescere e sostenere il suo processo di riconversione economica».

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