Voli civili ‘Arlotta’: Borraccino possibilista, ironico Perrini

 

pubblicato il 27 Marzo 2019, 17:21
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Sulla presentazione del Piano Strategico 2019-2028 di Aeroporti di Puglia, da registrare due interventi.
Il primo è dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Mino Borraccino: “I 4 aeroporti pugliesi in sinergia per lo sviluppo industriale, commerciale e turistico della regione. Oggi, presso l’aeroporto di Bari, si è svolta la presentazione del Piano Strategico 2019 – 2028 della Società Aeroporti di Puglia S.p.A.,concessionaria degli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie. Quella pugliese è stata designata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come una “Rete aeroportuale”, caso unico a livello nazionale, così come definito dalla Direttiva UE 2009/12. Una caratteristica che consente di sviluppare una pianificazione integrata dello sviluppo dei quattro scali, nell’ottica del miglioramento complessivo dell’accessibilità territoriale della Puglia. Una pianificazione integrata che promuoverà giuste sinergie fra gli scali della nostra regione, anche al di là delle specificità, che restano, dei singoli aeroporti. Dentro questa cornice si inserisce la prospettiva di attivare su Grottaglie i voli civili per passeggeri, ed i lavori in corso per la pista di rullaggio, l’allargamento del piazzale di sosta e l’ammodernamento dell’aerostazione sono finalizzati anche a questo, oltre che a confortare l’utilizzo industriale, cargo, per i test bed e per i droni. Come resta aperta la possibilità di accogliere anche su Foggia le richieste per l’attivazione da parte di compagnie di voli passeggeri, previa valutazione di compatibilità con le attività di Protezione Civile. Nel mio intervento, a cui è seguito quello della collega assessore Capone, ho evidenziato che le cifre parlano di uno sviluppo massiccio dei traffici aeroportuali in Puglia. Il numero di passeggeri è stato nel 2018 di 7,5 milioni (+20% rispetto al 2015) e si punta per i prossimi anni ad arrivare ai 10,5 milioni, dunque ad un incremento del 40%. Il numero dei passeggeri internazionali è stato di 2,8 milioni. Nel 2018, rispetto al 2015, ci sono 27 rotte internazionali in più e sono ben 488 gli aeroporti raggiungibili dalla Puglia in giornata. Punti chiave della strategia restano la crescita del turismo nell’area mediterranea, grazie anche all’incremento della visibilità del Brand «Puglia», la destagionalizzazione e il rafforzamento di AdP nel contesto competitivo degli aeroporti operanti nel sud del Mediterraneo. In questo senso, prospettive molto interessanti si aprono con il previsto, rapido aumento dell’arrivo in Puglia di flussi turistici dalla Cina. Come dice il presidente Emiliano, proprio per questi fattori di crescita della nostra regione, 4 aeroporti sono meglio di 2, ovviamente in una strategia in cui nessuno scalo sia penalizzato. Proprio I turisti cinesi cominciano a guardare, come meta delle loro vacanze, anche all’Italia del sud, e non più solo alle tradizionali mete di Milano, Firenze ,Venezia e Roma. Il progetto di promozione della Puglia, ideato dal più prestigioso tour operator asiatico, CITS, mira a lanciare la Puglia fra i turisti cinesi, che hanno grande capacità di spesa e cercano luoghi di arte e cultura sempre nuovi da visitare. Anche per questa ragione diventano attuali le prospettive di attivare voli per passeggeri all’aeroporto di Grottaglie, scalo ideale per asservire alle esigenze di mobilità veloce dell’arco jonico e non solo. Si apre quindi una bella sfida per la Puglia e per la valorizzazione della sua vocazione turistica, commerciale. Il Piano Strategico 2019 – 2028 prevede anche l’incremento dei cosiddetti “ricavi non aviation”, cioè delle performance legate alle attività non aeronautiche (parcheggi, negozi, ristorazione), in modo tale da incrementare la redditività aziendale, nonché uno sviluppo dell’offerta di servizi al passeggero che possa contribuire ad una migliore esperienza di viaggio. Si punterà anche ai collegamenti ferroviari diretti tra gli aeroporti e le principali destinazioni, nonché a collegamenti bus diretti verso località non servite dal ferro. In questo quadro, si prevede, entro il 2028, un aumento di addetti del 10%, da 3100 a 3400, con oltre 9.500 addetti indiretti e indotti nel turismo. Anche questa è un’ottima notizia per i pugliesi”.
Di diverso avviso, quantomeno scettico, è il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini: “Da Grottaglie si volerà, dal prossimo anno, sulla luna. Ma nel frattempo, io che sono un uomo e un politico con i piedi per terra posso sperare in voli civili verso località terrestri? Certo, magari, verso città ‘alternative’, da dove non si parte dagli aeroporti di Bari e Brindisi? So che, che in tal senso, fra Aeroporti di Puglia e alcune Compagnie aeree sono in corso colloqui informali che mi auguro davvero vadano a buon fine, anche perché, da un recente sopralluogo svolto, ho constatato con mano l’avanzamento dei lavori per la pista di rullaggio e ampliamento del piazzale dove gli aerei stazionano. Così come sono stato informato dell’ammodernamento dell’intera aerostazione, destinata a diventare uno degli scali merci più importanti in Europa. Le infrastrutture, specie quelle aeroportuali, determinano lo sviluppo di un territorio. Se vogliamo che Taranto e la sua provincia decolli davvero è necessario che si mettano le strutture presenti nella condizione di essere al massimo delle potenzialità, altrimenti facciamo solo chiacchiere e io vigilerò perché non sia così”.

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