Turco (M5S): “Il porto di Taranto nella Via della Seta”

 

Il presidente Conte "a breve andrà a Pechino per definire altri accordi commerciali e dobbiamo spingere affinché Taranto abbia le giuste attenzioni"
pubblicato il 25 Marzo 2019, 19:14
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Oggi Taranto ha uno scalo portuale rinnovato nella dotazione infrastrutturale e presto, grazie al terminalista Yilport, si assisterà alla ripresa dei traffici marittimi internazionali. È importante aver maturato una serie di contatti istituzionali con le autorità portuali cinesi e il Governo ha intenzione di sostenere tali progettualità anche in vista della futura inclusione del porto di Taranto nella Via della seta, come anticipato dal sottosegretario Rixi“. Lo dichiara il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Turco, secondo il quale “il rilancio dello scalo ionico è nell’agenda di governo. Chi oggi critica l’operato dell’Esecutivo per fini elettoralistici – rileva – dimostra di avere la memoria corta. Mentre Evergreen andava via da Taranto per rifugiarsi al Pireo, Trieste già dal 2013 si proponeva per la propria inclusione nel progetto Belt and Road Iniative“. “Taranto e i suoi attori istituzionali e sociali – aggiunge Turco – devono imparare a costruire nel tempo, secondo una visione condivisa, sistemica e di lungo termine“. Il presidente del Consiglio Conte “a breve – conclude il senatore del M5S – andrà a Pechino per definire altri accordi commerciali e dobbiamo spingere affinché Taranto abbia le giuste attenzioni. Per questo oggi non si comprendono le inutili polemiche che appassionano alcuni, quando invece dovremmo impegnarci a lavorare tutti nella stessa direzione“.

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