La Regione promuove Taranto? Mah…

 

Mescola i Riti della Settimana Santa con altri minori e la esclude dal tour di una delegazione brasiliana: solo un caso?
pubblicato il 24 Marzo 2019, 17:45
14 mins

Taranto deve promuoversi da sola? Oppure c’è una Puglia, c’è uno Stato che in qualche modo dovrebbero aiutarla e soprattutto… cominciare a risarcirla?
No, perchè in noi il dubbio è forte. Specie alla luce di alcune cosette che stanno muovendo, per esempio, le strategia di Pugliapromozione. Quindi, un tentacolo della Regione Puglia.
Dapprima, lo ricorderete, con la promozione della Settimana Santa nella nostra regione, mescolando riti e tradizioni – per carità, tutti rispettabilissimi – di varie località dimenticando, chissà perchè…, il ruolo assolutamente preminente e antico – sì, senza alcun dubbio – di Taranto. Adesso, ed è proprio fresco fresco, organizzando un fam trip (viaggio di familiarizzazione, letteralmente parlando) per ospiti brasiliani (tour operator, agenzie di viaggio, etc.) che qui, nella nostra città, non hanno messo piede e chissà mai se ne hanno sentito parlare nella settimana in cui hanno conosciuto una bella varietà di angoli di Puglia.
Vittimismo il nostro? Siamo poco… globali? Un po’ troppo campanilistici? O solo un caso? Mah, forse sarà così: amiamo così tanto la nostra città, che ne sogneremmo il predominio assoluto sulle altre… magari perchè ancora crediamo d’essere magnifica capitale della Magna Grecia. Chissà, stiamo sicuramente esagerando. Perchè dimentichiamo d’essere sì capitale ma… dei veleni!
Da dove partiamo, dalla Settimana Santa? Bene, se avete pazienza, leggetevi il comunicato stampa ufficiale che ha preceduto, nei giorni scorsi, la partenza dalla Spagna del progetto itinerante “Plenilunio di Primavera”, promosso da FeArT e Puglia Autentica in collaborazione con Regione Puglia e Pugliapromozione (dal 15 a oggi, 24 marzo) a Valladolid.
Ecco il comunicato diffuso allora: “Il tempo sospeso. E il dolore che da intimo diventa pubblico, al cospetto del pianto muto dell’Addolorata e di fronte al Cristo sanguinolento, ricurvo sotto il peso della croce, mentre il suono delle marce funebri si fa strada tra il silenzio della folla ammutolita, assiepata ai lati delle processioni, nelle quali sfilano a passo rallentato i confratelli in abito penitenziale. Rappresentazioni iconiche della Passione tratte dalla Settimana Santa pugliese, che in omaggio ai rapporti secolari con la Spagna, venerdì 15 marzo, vengono presentate a Valladolid, dove è altrettanto forte la tradizione dei riti pasquali. Accade con l’inaugurazione, a Palazzo Reale, di un’importante mostra fotografica, tra gli appuntamenti dell’iniziativa itinerante ‘Plenilunio di Primavera’ promossa dalla cooperativa FeArT e dell’associazione Puglia Autentica, in collaborazione con la Regione Puglia e Pugliapromozione, per favorire gli scambi e il turismo culturale e religioso. L’esposizione comprende immagini che, dal Gargano al Salento, raccontano la Settimana Santa di Andria, Bisceglie, Molfetta, Bitonto, Ruvo di Puglia, Corato, Canosa di Puglia, Conversano, Noicattaro, Valenzano, Francavilla Fontana, Troia, Vico del Gargano, San Marco in Lamis, Gallipoli, Taranto e Pulsano. Immagini a confronto con quelle dei riti di Valladolid, con le sue processioni caratterizzate da magnifiche sculture lignee realizzate da importanti artisti del Barocco spagnolo, presentate in una serie fotografica messa a disposizione da José Luis Alonso Ponga, direttore del Centro Internazionale degli Studi sulla Settimana Santa dell’Università di Valladolid, partner dell’iniziativa ‘Plenilunio di Primavera’ curata dal direttore scientifico Gaetano Armenio. La mostra verrà presentata alla stampa iberica il giorno dell’inaugurazione, venerdì 15 marzo, e resterà aperta sino al 24 marzo, mentre sabato 16 marzo il programma prevede un concerto nella chiesa del Convento de los Agustionos Filiponos delle Voci delle Confraternite di Vico del Gargano e della Banda Davide delle Cese di Bitonto, che eseguirà una selezione di marce funebri pugliesi. Si tratta di formazioni provenienti da due dei centri pugliesi (gli altri sono Molfetta e Lecce) dove la mostra di ‘Plenilunio di Primavera’ farà tappa nelle prossime settimane accompagnata da ulteriori iniziative, tutte finalizzate – spiega Armenio – «a porre il viaggio come momento di confronto e di scambio con le realtà culturali europee, di analisi, riflessione ed esplicitazione degli elementi comuni, delle diversità e delle contraddizioni presenti in queste terre nelle quali confluiscono culture e tradizioni diverse eppure unite dalla stessa civiltà, quella che ha visto nascere e fiorire i popoli del bacino del Mediterraneo». Impreziosita da un elegante catalogo in lingua spagnola, la mostra restituisce momenti, simboli e gesti della Settimana Santa pugliese, a partire dalle suggestiva processione dell’Addolorata di Taranto e da quella di Bitonto, dove la Madonna peregrina circondata da decine di candele in una città completamente al buio. Tra le immagini, l’accensione del falò di Noicattaro, la processione della Deposizione di Ruvo di Puglia, quella delle catene di Troia e la processione dei Cinque Misteri di Molfetta. E, ancora, scatti che ritraggono i Misteri di Gallipoli e i riti di Vico del Gargano, con le Madonne del Venerdì Santo e del Cristo Morto, le “fracchie” accese di San Marco in Lamis, la Processione della Desolata di Canosa di Puglia e molte altre ancora”.
Qualche illustre cultore dei riti della Settimana Santa ci ha informato che, ad esempio, Valladolid nulla ha a che spartire con la Puglia. La storia della Settimana Santa vallisoletana risale al 16 marzo 1848: a quei tempi le processioni si celebravano all’interno di conventi, luoghi di nascita delle cofradías più antiche, come Santa Vera-Cruz, La Piedad, La Pasión e Nuestro Padre Jesús Nazareno. Carri processionali come la Vergine delle Angustie (Virgen de las Angustias), una delle principali sculture di Juan de Juni, La Sacra Cena (La Sagrada Cena), di Juan Guraya, La Orazione dell’Orto (La Oración del Huerto), di Andrés de Solanes, Il Signore legato alla Colonna (El Señor Atado a la Columna), di Gregorio Fernández, o Le lacrime di San Pietro (Las lágrimas de San Pedro), di Juan de Ávila, ricordano facilmente a tutti come la religione sia fortemente legata all’arte, e che la bellezza permea la settimana di Passione in tutte le strade, dove il silenzio ed il rispetto per la tradizione (che di anno in anno si van perdendo da parte del popolo) acquistano un significato distinto.
Ma la curiosità è che in Spagna non era presente nessun tarantino, quasi a non voler riconoscere l’importanza più alta dei nostri Riti che, qualcuno forse lo ricorda bene, risalgono al 1700 (anche se i primi, diciamo così, accenni parlano addirittura del 1600). Dunque, i Riti di Taranto, oltre a non aver somiglianze con altri in Puglia, sono assolutamente i più antichi. Siamo complottisti oppure ci sfugge qualcosa? Intanto, vi proponiamo di guardarvi il video promozionale sul sito dedicato della Settimana Santa in Puglia e scoprirete che di Taranto c’è qualche secondo di ripresa…
L’ultima perla, come si accennava prima, è il tour organizzato a favore di una delegazione di brasiliani. Anche qui vi proponiamo la nota ufficiale della Regione Puglia: “La Puglia è “maravilhosa”! Dopo una settimana in Puglia per apprezzare le bellezze della regione, con puntate da Nord a Sud, è questo il commento in sintesi degli operatori turistici e giornalisti brasiliani per i quali L’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione ha programmato un fam trip dal 16 al 23 marzo, destinato all’importante T.O. Milessis Tour della città di Rio de Janeiro, in partnership con ENIT Brasile e Alitalia. Fra le esperienze fatte in Puglia più particolari ed entusiasmanti per gli 11 ospiti brasiliani, di cui 2 operatori del maggior TO brasiliano, 7 agenzie di viaggio, 1 giornalista del trade e 1 accompagnatore Alitalia, al primo posto il volo in mongolfiera sorvolando Castel del Monte, il trekking a Punta Palascia, Capo d’Otranto, il punto più orientale d’Italia, la visita del ‘trabucco’, a Peschici nel parco nazionale del Gargano, le cooking class in masseria. “Da oggi avete dei fan della Puglia in Brasile che vi porteranno tanti turisti brasiliani e di alto livello – commentano Margarete e Alexandre Milessis, di Milessis Operadora -. La Puglia ha una sua anima, una sua fragranza che si esprime al meglio nella campagna con le masserie e nei borghi all’interno e sul mare. Mi sono sentito a mio agio in Puglia. Pugliapromozione ed Enit hanno fatto un ottimo lavoro di promozione e ci hanno dato la possibilità di apprezzare questa terra in questi sette giorni intensi. Torniamo in Brasile convinti di poter fare una promozione della Puglia come posto al di fuori dei percorsi di viaggio di massa e come un luogo fantastico anche per la luna di miele e per il wedding”.

L’assessore Capone con la delegazione brasiliana

“La Puglia è un posto meraviglioso per le vacanze e credo anche per viverci: Velma Pereira di Brasil Turis, rivista specializzata in Travel market – mette insieme il meglio dell’Italia e la sua propria personalità; lo stile di vita slow, l’enogoastronomia eccellente, il paesaggio, la cultura la rendono un eccellente prodotto per il mercato turistico. Spero che il successo salvaguardi comunque la cultura locale”. “La Puglia é una esplosione di paesaggi e colori diversi all’inteno e sul mare!”. Il gruppo brasiliano ha visitato Polignano, con sosta al Museo Pino Pascali, Monopoli, Martina Franca, Alberobello, Fasano, Ostuni, Lecce, dove gli ospiti hanno incontrato l’assessore Loredana Capone, Galatina, con visita alla Basilica di Santa Caterina di Alessandria. E poi Pugnochiuso, Vieste, la “perla del Gargano”, Andria, Trani per visita alla Cattedrale, e Bisceglie. Oggi prima del rientro, visita della città vecchia a Bari in risciò. Durante il tour importanti le site inspection in strutture ricettive e masserie storiche interessanti ai fini del lusso o del wedding. Non è mancato nemmeno il tempo per un po’ di shopping. “Abbiamo ritenuto la proposta di Enit un’ottima occasione per promuovere la Puglia presso il trade di Rio de Janeiro, Goias e Minas Gerais, Stati della Regione Sudest brasiliana, interessati ai prodotti lusso, weeding, enogastronomico e storico/culturale – commenta l’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone -. Il Brasile è un interessante mercato emergente: per la Puglia la crescita è straordinaria, a tre cifre: +183% gli arrivi e +195% le presenze in Puglia dal 2013 al 2018. Con 16mila arrivi e 40mila presenze nel 2018 il Brasile si colloca al 18° posto del ranking regionale per numerosità delle presenze, preceduto dal Canada e seguito dal Giappone. I tassi di crescita registrati in Puglia negli ultimi anni indicano un interesse sempre maggiore verso le diverse destinazioni turistiche della regione, in particolare quelle del balneare, del religioso e del luxury con grande attenzione verso i prodotti enogastronomici locali.”
Bene, l’unica trasgressione del tour in terra ionica è stata Martina Franca (e ci mancherebbe): per il resto, Taranto ne è rimasta fuori del tutto. Già, forse perchè abbiamo poco da far vedere oppure c’è troppo… fumo in giro?
Massì, è vero: Taranto avrà ancora una volta ‘Medimex’ (c’è Patti Smith, mica una qualsiasi) grazie alla Regione Puglia. Peccato che non sia una manifestazione identitaria (magari lo è, seppur fresco di tradizione, il Primo Maggio) e che nulla offre ai turisti delle nostre ricchezze. Mica su quel palco si parla di Castello Aragonese, MarTa, ipogei, Paisiello, MuDi, tombe a camera, necropoli, Museo Arsenale, o altro ancora: non interessa la nostra storia antichissima ai turisti, figuriamoci ai… brasiliani! A voi commenti e riflessioni…

Condividi:
Share
Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

2 Commenti a: La Regione promuove Taranto? Mah…

  1. villafiorita antonio

    Marzo 25th, 2019

    E’ vero, Taranto è inquinata ma se vedete il resto del mondo, ci sono città molto più inquinate di Taranto e nonostante tutto pieni di turisti. dicono
    che non c’è peggior nemico dell’Italia degli italiani, come non c’è peggior nemico di Taranto dei tarantini in quanto il pessimo concetto che i turisti hanno della nostra città è dovuto esclusivamente alla pessima reclama fatta da alcuni cittadini.

    Rispondi
  2. Piero

    Marzo 25th, 2019

    Bisognerebbe piantarla con i terroristi nostrani che pur di prendersi due voti spargono ignoranza e disinformazione. Ora si parla addirittura di genocidio. E che dovrebbe ro dire a Brescia Ravenna Venezia Monza ecc, territori molto più inquinati allora? Cosa pensate che nelle città senza industrie non muoia nessuno? se queste cose dovrebbe parlare solo l’Oms (che finora non ha detto nulla) e non i cioccolatai.

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)