Boxe, Boezio sugli schermi europei per la sfida più ambita del professionismo

 

La conquista del Titolo italiano Medi per la Quero-Chiloiro
pubblicato il 24 Marzo 2019, 09:46
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Dopo aver scalato la vetta della classifica di merito nazionale 2018 stilata dalla Federazione Pugilistica italiana, la Quero-Chiloiro, società Campione d’Italia, si prepara per uno degli eventi più ambiti di questa stagione pugilistica: l’assalto al Titolo italiano Medi del boxeur capursese Marco Boezio.

Lo spettacolo, targato BBT Boxing Team, che conterrà diversi importanti match PRO, si terrà questa domenica 24 marzo al Roma Convention Center La Nuvola e sarà trasmesso da Eurosport dalle h 19.25 su Eurosport Player e in diretta televisiva dalle 21.00 su Eurosport 2 (canale 211 di Sky). Un’occasione, questa, per Taranto e la società storica di pugilato che promuove la sua città ormai da quasi mezzo secolo come fiore all’occhiello del pugilato nazionale, di far risuonare l’eco del suo nome anche a livello internazionale, con i riflettori puntati sul pugile di adozione tarantina Marco Boezio che affronterà l’imbattuto (dal 2016) Khalil El Harraz, in una sfida che si prospetta tra le più accanite e spettacolari del panorama sportivo italiano.

La caratura pugilistica di Boezio (6 vittorie, 1 pareggio, 3 sconfitte) è già emersa nel match dello scorso settembre al Foro Italico, quando il pubblico in diretta e da casa, apprezzava con stupore la prestazione atletica e tecnica di un pugile che, con sole sei vittorie, – record storico della categoria, – era stato nominato sfidante ufficiale di Mirko Geografo, il campione in carica. Un vero e proprio record, confermato dagli obiettivi della società manager, la Quero-Chiloiro, che ha sempre scelto di far confrontare il suo atleta con avversari quotati, garantendogli il raggiungimento di un punteggio alto nella classifica redatta dalla Lega Pro Boxe.

Ulteriore motivo di orgoglio per la Quero-Chiloiro risiede nella prestigiosa categoria per la quale Marco Boezio gareggia: i pesi medi (kg 72,574) sono considerati la categoria “regina” del professionismo, quella che ha prodotto i più grandi campioni nella storia della boxe italiana. Da quelli del passato, come Leone Jacovacci e Mario Bosisio negli anni Trenta, a Tiberio Mitri negli anni Cinquanta, che con il suo temperamento ha conquistato anche il mondo cinematografico, il campione del mondo e oro alle olimpiadi 1960 Nino Benvenuti, fino agli anni Novanta con Agostino Cardamone e Silvio Branco, e i più recenti e attuali anni Duemila con Antonio Perugino, Christian Sanavia e Domenico Spada; mentre, a livello mondiale, risaltano i nomi dei campioni Saul Alvarez Canelo e Gennady Golovkin.

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