Fine settimana tra teatro, libri, disco e archeologia

 

pubblicato il 22 Marzo 2019, 07:43
16 mins

È Chiara Gamberale l’ospite del prossimo Aperitivo d’Autore che si terrà sabato 23 marzo (ore 18.30) al MuDi. La scrittrice romana parlerà del suo nuovo romanzo, pubblicato da Feltrinelli, “L’isola dell’abbandono”. Una storia profonda su quei pochissimi ma decisivi momenti in cui la vita prende il sopravvento, strappa il timone dalle mani e chiede un faccia a faccia con noi stessi: perché un figlio nasce, perché qualcuno muore, perché un amore comincia e un amore finisce.
Dialogherà con l’autrice l’ideatore di Aperitivo d’Autore, il giornalista Vincenzo Parabita. È partner dell’iniziativa la libreria AmicoLibro.
Per partecipare all’evento è obbligatorio prenotare chiamando al numero 380.4385348 oppure scrivendo all’indirizzo email [email protected] I posti sono limitati.

Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Partita come giovanissima speaker radiofonica, nel 1996 ha vinto il Premio di giovane critica Grinzane Cavour, promosso da La Repubblica. Ha esordito nel 1999 con “Una vita sottile” (Marsilio), seguito da “Color Lucciola” (Marsilio 2001), “Arrivano i pagliacci” (Bompiani 2002), “La zona cieca” (Bompiani 2008, premio Campiello Giuria dei letterati), “Le luci nelle case degli altri” (Mondadori 2010), “L’amore, quando c’era” (Mondadori 2012), “Quattro etti d’amore, grazie” (Mondadori 2013), “Per dieci minuti” (Feltrinelli 2013). Del 2014 è “Avrò cura di te”, scritto con Massimo Gramellini ed edito da Longanesi e del 2016 è “Adesso” (Feltrinelli). Sempre con Longanesi pubblica ”Qualcosa” (2017). È inoltre autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici come “Quarto piano scala a destra” su Rai Tre e “Io, Chiara e L’Oscuro” su Radio Due. Collabora con La Stampa e Vanity Fair e ha un blog sul sito di Io Donna e del Corriere della Sera. I suoi romanzi sono tradotti in sedici Paesi e sono stati a lungo in vetta alle classifiche in Spagna e America latina.

Pare che l’espressione “piantare in asso” si debba a Teseo che, uscito dal labirinto grazie all’aiuto di Arianna, anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, la lascia sull’isola di Naxos. In Naxos: in asso, appunto. Proprio sull’isola di Naxos, l’inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente l’urgenza di tornare. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore, e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare. Ma come fa una straordinaria possibilità a sembrare un pericolo? Come fa un’assenza a rivelarsi più potente di una presenza? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell’isola? Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre, tutto dentro di sé si è allo stesso tempo saldato e infragilito, e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficoltà a considerarsi una famiglia. Anche se non lo vorrebbe, così, è finalmente pronta per incontrare di nuovo tutto quello che si era abituata a dimenticare, a cominciare dal suo nome, dalla sua identità più profonda.
Dialogando con il mito sull’abbandono più famoso della storia dell’umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, Chiara Gamberale ci mette a tu per tu con le nostre fatali trasformazioni, con il miracolo e la violenza della vita, quando irrompe e ci travolge, perché qualcuno nasce, qualcuno muore, perché un amore comincia o finisce.

L’edificio che attualmente ospita il MuDi venne inaugurato come Seminario Arcivescovile nel 1568. Tra il XVI e XVIII secolo il complesso fu oggetto di lavori di restauro e ampliamento. All’inizio dell’Ottocento subì l’occupazione delle truppe francesi e fu riaperto dopo la Restaurazione. A causa della fatiscenza della struttura, dal 1965 è rimasto in stato di abbandono fino alla ristrutturazione avvenuta negli anni ’80 e ’90. Nel 2011 l’edificio è stato riaperto per ospitare la raccolta permanente del MuDi. Inaugurato il 6 maggio 2011, il Museo Diocesano di arte sacra di Taranto (MuDi) nasce dall’intuizione di S.E. Mons. Benigno Papa, il quale, recependo l’importanza di promuovere la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico della Diocesi di Taranto, diede avvio a un accurato progetto museografico condotto dall’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici. Il MuDi risulta essere una proposta di interesse storico, artistico, religioso e architettonico, in quanto consente di completare la visione globale della storia della città, ospitando testimonianze di grande valore storico ed artistico a decorrere dal VII sec. d.C. fino ai giorni nostri. Il percorso espositivo permanente, articolato in sette sezioni tematiche, è sviluppato su tre livelli e mette in mostra oltre 350 opere esplicative della storia dell’Arcidiocesi di Taranto, tra cui una discreta quantità di manufatti scultorei chiaramente riferibili ad ambiti culturali di grande interesse, una ricca documentazione pittorica che testimonia le grandi scuole meridionali, pregiati paramenti sacri, crocifissi in avorio di scuola fiamminga, oltre a una svariata quantità di suppellettile liturgica. Di notevole valore sono, inoltre, gli argenti e gli ori provenienti prevalentemente dal cosiddetto Tesoro di San Cataldo, tra cui uno sportello di tabernacolo dal valore inestimabile in oro e topazio scolpito e l’antica crocetta aurea rinvenuta, secondo le più antiche fonti agiografiche, sul petto del santo nel 1071 al momento del ritrovamento del corpo all’interno del sarcofago marmoreo.

Foto : Sandra Lando

 

Non si fermano gli spettacoli di “Poltronissima 2019 – Per un sabato tutto da vivere”, la Rassegna di Teatro e Musica organizzata dall’Associazione Artistico Culturale “Compagnia Teatrale Lino Conte”.
Nell’Auditorium Tarentum: sabato 23 marzo spazio a “L’atelier dei sogni – ovvero…tre sore cu ‘a stessa passione…p’ù file de cuttone!!!”, una commedia in due atti di Mimmo Fornaro.

L’ironia dei gay è dirompente, trascinante; diversa dall’ironia sui gay. Se poi questa ironia viene rappresentata su un palco con lo scopo di raccontare con assoluta naturalezza una seppur paradossale pochade, il tutto diventa non solo probabile, ma assolutamente plausibile. Le vicende che aprono la strada agli schemi tipici della commedia comica, vedono tre fratelli (o “sorelle” come preferiscono definirsi) di tre padri diversi gestire a Taranto un atelier ereditato dalla madre sarta che si è preoccupata di insegnar loro oltre il lavoro della sartoria, anche la dignità di essere le persone che sono e di camminare a testa alta. Tutte sulla mezza età, vedremo Sissi, la maggiore (Antonio Spagnulo), che ha il compito di tenere a bada sua sorella Dodò (Mimmo Fornaro), con un passato di aspirante attore e la speciale attitudine a prendere in giro il prossimo, e la più piccola e coccolata Mimì (Mario Donatiello),innamorata dell’amore e alle prese con problemi di cuore dal sapore adolescenziale.
Il ritmo incalzante, l’uso del dialetto e il susseguirsi comico degli eventi, non sviliscono tuttavia le tematiche sociali che Mimmo Fornaro come autore solleva nel suo testo: anzi, le rende più efficaci. La violenza sulle donne emerge grazie ai racconti di Sonia (Rosanna Papalia), tornata a Taranto dopo 35 anni e sconcertata dal rivedere Donato, il suo fidanzatino di un tempo, diventato ormai Dodò.

C’è il disagio di voler legittimare un rapporto gay e la timidezza o paura di accettare e accettarsi.Tutto, però trova giustizia nell’atelier che non lascia niente al caso e che, come un’isola felice, trova rimedi affinché le vicende si risolvano nel miglior modo possibile e senza troppi sconvolgimenti.
Sul palco si alterneranno anche Salvatore Magnasco (insistente spasimante di Sissi), Peppe Dell’Aglia (audace corteggiatore e uomo del destino), Giampiero Laterza (marito indegno e malcapitato), Franco Secondo (maresciallo dei Carabinieri pronto a dissipare ogni dubbio) e Daniele De Tuglie (cliente dell’atelier alle prese con la dieta).
Anche stavolta le prevendite proseguono a gran ritmo.I biglietti sono in vendita al costo di 10 euro per la platea, 8 euro per la galleria laterale, 6 euro per lagalleria centrale. Per informazioni e prevendite sono a disposizione i numeri telefonici 3427103959 e 3923096037.

Il programma di Poltronissima 2019tornerà al “Tarentum” sabato 13 aprile con lo Special Event “Acquerello napoletano” della Compagnia “Napolincanto” di Luciano Capurro.

 

 

Sabato 23 marzo si conclude la 5° ed. del Premio “Rosanna Murgolo”, intitolato alla compianta attrice prematuramente scomparsa, fondatrice, tra gli altri, della compagnia del Belvedere di San Giorgio Jonico, presieduta da Enzo Marasco, che porta avanti da anni la rassegna teatrale nazionale, ormai radicata sul territorio. La rassegna si fregia del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, del Comune di Carosino e della Fita. La serata finale, che si terrà come di consueto al Teatro Comunale di Carosino, condotta da Gabriella Casabona, dopo ben otto appuntamenti in cartellone, registrando per la gran parte il sold out, si divide in due parti. La prima parte prevede una breve cerimonia di premiazione nell’ambito della quale, ad insindacabile giudizio della giuria, saranno consegnati i riconoscimenti a: miglior attrice non protagonista, miglior attore non protagonista, migliore attrice protagonista, migliore attore protagonista, migliore regia, migliore spettacolo. Previsti anche un premio speciale della giuria, il premio Fita ed una menzione per lo spettacolo che ottenuto il maggior gradimento del pubblico. A coloro che si aggiudicano il riconoscimento sarà consegnato un oggetto in ceramica ed una pergamena, inoltre il migliore spettacolo entrerà di diritto nella 6° edizione del premio.

Nella seconda parte è stato deciso di proporre al pubblico uno spettacolo musicale. La novità più attesa è il nuovo programma. “Classic Revolution” è un concerto naturale conseguenza del lavoro degli anni passati e dello studio che da sempre interessa il m° Francesco Greco e la sua Ensemble. Musica pensata e suonata da strumenti classici che, grazie agli arrangiamenti, diviene moderna e contemporanea senza tradire l’originalità delle partiture. La nuova offerta musicale si concretizza in un repertorio nuovo, con nuovi brani e nuove ambientazioni sonore. Il filo conduttore di questo nuovo progetto musicale è la musica classica nella sua purezza.

Il dna musicale della nota Ensemble si esalterà presentando una collezione di brani tratti da immortali capolavori che spaziano dalla maestosità dalle sinfonie di Beethoven alla rigorosa maestria di Bach alle arie d’opera più conosciute del Rigoletto o della Tosca.
Emozioni pure date dall’intensità delle note e dall’interpretazione del gruppo tarantino. Non mancheranno momenti di virtuosismo e di lirismo del violino del m° Francesco Greco come sempre sostenuto e esaltato dai maestri Pierluigi Orsini al piano, Antonio Cascarano al basso e Mino Inglese alla batteria, nella tradizionale formazione dell’Ensemble.

Inizio spettacolo ore 21,00. Apertura botteghino alle ore 19,30. Costo del biglietto posto unico numerato €5,00. Ancora pochi posti disponibili, per info e prenotazioni contattare il seguente numero telefonico: 351. 9157550.

 

Sabato 23 marzo, al Villanova, a Pulsano, ritornano, in versione new edition 2019, i Libera Nos A Malo in tributo a Luciano Ligabue.  Al termine del concerto, doppia zona con numerosi dj a rotazione.
Area disco + Urban music con House Commerciale, Trap, R’n’B’, Reggaeton tutta da cantare e ballare.
Possibilità di cenare alla carta – ticket d’ingresso per chi cena 3 € – ticket d’ingresso al concerto e ballo 5 € – possibilità di tavoli privè riservati inclusi kit di drink.
Start h.23:30 – Prenotazione Tavoli: 3406592744 – Infoline: 3384273389.

 

 

 

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA dedica la sua programmazione di laboratori e di percorsi guidati per grandi e piccoli del mese di marzo al tema “LE MERAVIGLIE D’ITALIA AL MArTA”, a cura del Concessionario Nova Apulia. Questo il programma del weekend 23-24 marzo:

DIVERTIMARTA – Laboratori per bambini
Sabato 23 marzo alle ore 17,00: Gli Ori di Taranto, meraviglia d’Italia. Attività: visita guidata tematica sui gioielli delle antiche donne greche con particolare riferimento agli “Ori di Taranto” e a seguire laboratorio didattico finalizzato alla creazione di un piccolo gioiello dell’epoca. Età 6/12 anni. Tariffa 8,00 euro a bambino.


WEEK END AL MArTA – Visite guidate e approfondimenti tematici
Sabato 23 marzo alle ore 17,15 visita guidata sul tema “Le meraviglie d’Italia al MArTA”. Tariffa euro 6,50 + biglietto d’ingresso.
Domenica 24 marzo alle ore 11,30 approfondimento tematico a cura di un archeologo del Concessionario Nova Apulia sul tema “La moneta unica di una volta: la circolazione monetale in Magna Grecia”. Tariffa euro 6,50 + biglietto d’ingresso.

La prenotazione è obbligatoria per tutte le attività. PER INFO E PRENOTAZIONI: tel. 099-4538639 o mail: [email protected]

Immagine: Corona in oro e bronzo a foglie d’ulivo. S. Paolo Civitate (FG), 1952. Ultimi decenni del III sec. a.C.

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