ArcelorMittal, il Codacons chiede alla Procura di indagare sulle emissioni

 

pubblicato il 22 Marzo 2019, 20:17
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Il Codacons ha inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica di Taranto attraverso il quale chiede di aprire una nuova indagine sulle emissioni del Siderurgico e di accertare eventuali responsabilità da parte della nuova proprietà, disponendo il sequestro degli impianti. L’associazione dei consumatori ricorda l’allarme lanciato dagli ambientalisti in merito all’aumento di alcuni inquinanti rilevati dalle centraline di monitoraggio dell’Arpa e cita l’ordinanza sindacale di chiusura temporanea di due plessi scolastici del rione Tamburi per la vicinanza alle cosiddette collinette ecologiche dell’ex Ilva sequestrate il 5 febbraio scorso dai carabinieri del Noe per problemi di inquinamento. Il Codacons chiede, dunque, alla Procura di accertare “se nei fatti esposti siano ravvisabili responsabilità penalmente rilevanti e in particolare ipotesi di reato contemplate dagli articoli 452-bis e seguenti del codice penale che riguardano l’inquinamento ambientale nonché ogni altra fattispecie che dovesse essere ravvisata ed, in caso affermativo, esperire l’azione penale“. Si chiede inoltre “di considerare l’applicazione, a tutela della salute umana e della salvaguardia dell’ecosistema, del sequestro preventivo degli impianti interessati stante la possibile reiterazione dei reati o l’aggravamento delle conseguenze del reato o ancora l’agevolazione della commissione di altri reati e di considerare la responsabilità della nuova compagine societaria ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001“.

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