Appalto Marina Militare: risolta la vertenza lavoratori appalto pulizia

 

La Marina ha stanziato i fondi necessari ad evitare il taglio del 35% del monte ore. Nota della deputata Ermellino (M5S)
pubblicato il 21 Marzo 2019, 19:58
2 mins

E’ stata risolta, seppur all’ultimo momento, la vertenza dei lavoratori delle aziende ‘La Lucentezza’ di Bari e la ‘Pulitori e Affini’ azienda lombarda, dell’appalto della Marina militare, operanti nei settori pulizia, sanificazione e manovalanza. L’ammiraglio Salvatore Vitiello, comandante Marina Sud, ha infatti confermato ai sindacati che sono stati stanziati dei fondi per evitare che il parametro contrattuale dei lavoratori fosse fortemente ridotto a meno di 350 ore mensili, che ieri hanno effettuato un sit-in di protesta. Sarà dunque la Marina Militare a fornire alle ditte appaltatrici del servizio, le somme che eviteranno il taglio del 35% del monte ore.

Sulla vicenda è intervenuta oggi con una nota la deputata del Movimento 5 Stelle, Alessandra Ermellino. “Saluto con entusiasmo la soluzione finanziaria raggiunta in queste ultime ore per mettere in salvo temporaneamente i livelli occupazionali dei comparti pulizia e manovalanza. Era l’unica manovra che ad oggi si potesse compiere, richiesta a gran voce dalle rappresentanze sindacali ormai da mesi e da me accolta sin da subito – si legge nella nota -. Al netto dell’inutile polemica di alcuni, credo, come ho già avuto modo di ribadire, che questa soluzione rappresenti una toppa non la risoluzione dell’intera vertenza, quindi d’ora in avanti auspico che i rappresentanti dei lavoratori si adoperino con maggiore serietà e lungimiranza per essere concretamente utili ai fini della vertenza“. “Sul fronte della stabilizzazione del comparto, infatti, – prosegue la nota – continuerò il mio impegno anche attraverso l’interlocuzione con il ministero della Difesa, preallertato mesi fa dalla sottoscritta attraverso una interrogazione parlamentare, dove facevo appunto riferimento alla necessità di una visione di lungo periodo – dichiara la deputata tarantina -. Non è un fondo integrativo in Bilancio che risolleverà le sorti dei lavoratori, pertanto l’obiettivo è quello di andare oltre: é inaccettabile che a distanza di decenni le persone impiegate nella pulizia e nella manovalanza, prestanti servizio presso i comandi militari tarantini, siano ancora soggetti a contratti di tipo occasionale e urgente. Se un percorso in questo senso esiste verrà di sicuro da me perseguito, semplicemente perché è la cosa giusta. Le medaglie le lascio a chi vuole appuntarsele sul bavero”.

Condividi:
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)