Cipro ricca di gas e petrolio

 

Una notizia che riguarda molte nazioni europee ma anche motivo di discordia
pubblicato il 17 Marzo 2019, 20:22
3 mins

Il Mar Mediterraneo è ricco di idrocarburi, dopo secoli finalmente è stato scoperto un giacimento di gas e di petrolio tra i più ricchi del mondo, così hanno dichiarato gli americani . Una buona notizia che riguarda molte nazioni europee ma anche motivo di discordia. Al centro di questa disputa c’è l’isola di Cipro, ancora divisa in due, ultimo muro d’Europa dal 1975: la parte greca e la parte turca.
Conosco la storia di Cipro, ho lavorato diverse volte per realizzare reportage. Cipro vuol dire rame, fin dai tempi antichi è stato punto di incontro tra Oriente e Occidente come dimostra l’archeologia, un’isola piena di storia, molto bella e interessante. Nel suo mare, la mitologia racconta che la nascita della dea Afrodite è avvenuta lungo le coste mediterranee, che l’apostolo Paolo sia partito proprio da qui per predicare il Vangelo di Cristo.
La storia recente l’ho documentata in un reportage che vi allego, per capire meglio il recente passato delle due parti divise, dove recentemente si sono aperti nuovi contenziosi sui confini marittimi. Secondo il ministro dell’energia cipriota, il giacimento è uno dei più grandi scoperti al mondo. La Turchia ha già fatto sapere che invierà due navi a trivellare. Un immenso giacimento di gas è stato scoperto dagli americani di ExxonMobil a sud-est dell’isola di Cipro: la scoperta nel Blocco 10 della zona economica esclusiva di Cipro (ZEE), contenente 5-8 trilioni di metri cubi di gas, segna l’inizio della gara per l’energia nel Mediterraneo orientale. Saranno le prossime mosse dei giocatori principali a determinare la loro futura posizione geopolitica nella regione. Secondo il ministro dell’Energia di Cipro Yiorgos Lakkotrypis, “la scoperta è la più grande fatta finora a Cipro”. Una delegazione della compagnia americana ha incontrato le autorità di Nicosia per illustrare i risultati delle esplorazioni avvenute in una zona sotto controllo esclusivamente cipriota.
Sul gas dell’isola si giocano importanti partite economiche e geopolitiche con i turchi che, in tensione con Nicosia, rivendicano diritti su alcune aree di mare. Perciò, all’inizio dello scorso anno bloccarono una nave dell’ENI, fatto a cui seguirono forti tensioni diplomatiche tra Ankara e Roma. Il presidente turco Erdogan ha ribadito più volte in passato la sua ferma opposizione alle trivellazioni al largo delle coste dell’isola contesa, soprattutto per quanto riguarda il blocco 3, che ritiene debba essere gestito dai turco ciprioti. Ankara ha già detto che invierà due navi di perforazione in aree al largo della costa meridionale per condurre la propria esplorazione.
Allego mio reportage tv sulla storia di Cipro.

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