Depuratore, il sindaco di Sava: “Opera non più rinviabile”

 

Il primo cittadino del comune della provincia orientale, Dario Iaia, evidenzia i motivi e le urgenze di un'opera importante per il suo comune
pubblicato il 16 Marzo 2019, 18:54
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È necessario chiarire alcuni punti fondamentali relativi alla questione depuratore consortile, in quanto leggo argomentazioni superate e spesso fuori luogo e non rispondenti alla verità“. Così Dario Iaia, sindaco di Sava, torna sulla vicenda del depuratore consortile Sava-Manduria.

Oggi le nostre falde ed il nostro mare e, quindi, la nostra salute, sono fortemente compromessi dagli scarichi illegali in falda e quindi a mare – si legge nella nota del primio cittadino -. Oltre a questo è dato acquisito quello della incapacità del depuratore di Manduria di depurare in maniera adeguata, tant’è che è pendente giudizio tra il Comune di Manduria ed Aqp. Quindi, per tutte queste ragioni, è necessario realizzare l’opera ed anche in fretta, così come accade in tutto il mondo civilizzato“.

Inoltre, occorre precisare alcuni punti che ancora oggi dopo decenni sono oggetto di facile polemica – precisa Iaia -: il nuovo depuratore non avrà scarico a mare; il sito dove realizzarlo è stato individuato dall’amministrazione di Manduria e non da quella di Sava. Il livello di depurazione delle acque sarà massimo, secondo il Dm 185, con il riuso in agricoltura, il recapito in vasche ed usi plurimi. Questo significa che le acque che verranno fuori dal nuovo depuratore saranno di fatto potabili. Se anche Sava fosse esclusa dalla realizzazione del nuovo depuratore, questo si costruirebbe ugualmente perché è principalmente al servizio di Manduria e delle marine. La competenza per la progettazione ed la realizzazione dell’opera non è del Comune di Sava, bensì della Regione Puglia e di Aqp“.

“Noi chiediamo semplicemente che venga realizzata un’opera per la tutela della salute di tutti ed anche di chi oggi va al mare beandosi nelle acque di centri urbani con decine di abitazioni e strutture che scaricano direttamente in falda e quindi in mare. Guardate i dati del mare nel mese di agosto!” evidenzia Iaia. “Per tutte queste ragioni, tutti i consiglieri regionali ed i tecnici della Regione Puglia sono stati d’accordo nel ritenere urgentissimo l’avvio dei lavori. Non sono dei pazzi. Credo che questi concetti molto semplici possano essere compresi anche da chi in questi giorni, imprudentemente, sta fomentando l’odio raccontando falsità solo per il proprio piccolo tornaconto elettorale, parlando addirittura ancora di scarico a mare” protesta il sindaco di Sava.

Mi permetto di dare un consiglio: sono sicuro che questo sforzo di mestare nelle bugie sia inutile, perché alla fine la verità viene sempre fuori ed i cittadini di Manduria sono più che maturi per comprendere, in cuor loro, la gravità della situazione in corso e la necessità di intervenire per realizzare un’opera essenziale per la salute di tutti, al di là della demagogia e del populismo” conclude Iaia.

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