Arresti discarica Grottaglie, il M5S: “Vigilare su tutte le autorizzazioni Provincia”

 

Il partito Forza Italia si dichiara "estraneo ai fatti e non coinvolto nell'inchiesta"
pubblicato il 14 Marzo 2019, 18:44
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Fare chiarezza su tutte le autorizzazioni rilasciate dalla Provincia di Taranto in materia ambientale“. È quanto chiede il deputato Giovanni Vianello (M5S) dopo l’arresto dell’ex presidente della Provincia Martino Tamburrano e di altre 6 persone (accusate a vario titolo di corruzione e turbata libertà degli incanti) nell’ambito di una inchiesta sull’iter amministrativo per la concessione dell’autorizzazione all’ampliamento della discarica di Grottaglie e sulla gara d’appalto per i servizi di raccolta rifiuti del Comune di Sava. Vianello fa presente come sia necessaria “trasparenza sui via libera rilasciati nel giro di pochi giorni per l’ampliamento della discarica di Grottaglie Linea Ambiente (l’attuale inchiesta della Procura parte proprio dall’iter amministrativo per la concessione dell’autorizzazione all’ampliamento di tale discarica), la costruzione di un inceneritore fanghi da 80mila tonnellate/anno a Massafra e l’apertura del terzo lotto a favore della discarica Italcave di Taranto. Sottolineo, inoltre, che attualmente il dirigente della Provincia Lorenzo Natile, anche lui arrestato, sta guidando anche la procedura per l’ampliamento del primo e secondo lotto di Italcave“. Per il deputato Gianpaolo Cassese (M5S), “opporsi al progetto di ampliamento della discarica di Grottaglie resta oggi una battaglia anche sul piano simbolico decisiva. Chiudere questa discarica insomma sarebbe un segnale importantissimo per mettere la parola fine ad un capitolo buio della nostra storia locale e per aprirne uno nuovo“. Secondo Rosa D’Amato, europarlamentare tarantina del Movimento 5 Stelle, il territorio tarantino “è sotto scacco della corruzione e della malapolitica, soprattutto nei settori che fanno più gola alla criminalità come quello dei rifiuti. Mentre noi denunciavamo le criticità del procedimento e i rischi ambientali, altri avrebbero incassato mazzette e auto di lusso. All’Europa, ma soprattutto ai cittadini del futuro, serve puntare su economie che non lascino dietro di sé ambienti contaminati e lobby affaristiche“. 

L’arresto dell’ex Presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano rappresenta l’evoluzione di una inchiesta dei locali uffici giudiziari riguardante una attività collegata alla discarica di Grottaglie e ad altre vicende nel settore dei rifiuti. Ci auguriamo che il lavoro dei magistrati serva a fare chiarezza ed a definire responsabilità e ruoli. Un dato, però, è certo ed inequivocabile: il partito di Forza Italia non ha svolto alcun ruolo e non è in alcun modo coinvolto nell’inchiesta. Tamburrano, pertanto, avrà modo di chiarire la sua posizione che resta esclusivamente legata ad eventuali responsabilità personali e non politiche“. Lo affermano in una nota il coordinatore regionale di FI, Mauro D’Attis, e il vicecoordinatore vicario, Dario Damiani. “È giusto chiarirlo – conclude la nota – per evitare facili strumentalizzazioni che andrebbero a danneggiare l’immagine della nostra forza politica e delle migliaia di uomini e donne che anche in Puglia vivono con passione e fierezza l’impegno in Forza Italia“.

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