“I porti pugliesi esclusi dalla Via della Seta”

 

Arriva a Roma del presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping, l'assessore Borracino, fa "appello al premier Conte e alla ministra per il Sud, Barbara Lezzi"
pubblicato il 13 Marzo 2019, 19:04
51 secs

In vista dell’arrivo a Roma del presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Mino Borraccino, fa “appello al premier Conte e alla ministra per il Sud, Barbara Lezzi, entrambi pugliesi, per approfondire la questione della esclusione dei porti pugliesi dall’itinerario della ‘Nuova Via della Setà, il maxi progetto di collegamento infrastrutturale, marittimo e terrestre, tra Asia e Europa“. “Non comprendiamo – spiega l’assessore – perché gli approdi della ‘Nuova Via della Setà debbano essere i porti del Nord, saltando i porti pugliesi, e segnatamente quello di Taranto, prospiciente al Canale di Suez, dotato di infrastrutture in grado di affrontare gli impegni derivanti dai traffici navali previsti, e fulcro della Zona economica speciale (Zes) già avviata dal Governo“. “La Regione Puglia – prosegue – già da tempo ha costruito e rafforzato una serie di rapporti commerciali e di partenariati con la Cina, perfettamente inquadrabili nel quadro strategico della ‘Nuova via della Setà, con reciproci vantaggi per il mondo imprenditoriale e della ricerca“. “Almeno dal 2017 – conclude Borraccino – si sa che la Cina intende mettere in campo un piano di investimenti plurimiliardario in Italia per la ‘Nuova Via della Setà. E ora, nell’imminenza dell’arrivo a Roma del presidente Xi Jinping per siglare l’adesione dell’Italia al progetto, si rinnova il nostro rammarico per l’esclusione dei porti pugliesi“.

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3 Commenti a: “I porti pugliesi esclusi dalla Via della Seta”

  1. Luigi

    Marzo 14th, 2019

    Salve, sono un SARDO che VENERA TARANTO.
    Premesso ciò, la richiesta di Borraccino di inserire Taranto nella via della seta non mi sembra utile. Tutti conosciamo la storia di TARANTO, la sua longeva esistenza come capitale della MAGNA GRECIA, i suoi tesori ( oro e non custoditi al MARTA ) invidiati ovunque nel mondo, le bellezze racchiuse nel sottosuolo e quelle che baciate dal sole illuminano TARANTO, senza dimenticare la SETTIMANA SANTA e SAN CATALDO. Laicità, storia, religione tutto perfettamente amalgamato. Taranto non ha bisogno della via della seta, TARANTO ha bisogno che il suo popolo di origine SPARTANA rialzi il capo e la faccia risorgere, ha bisogno di vedere che i suoi figli facciano tremare i burocrati che si atteggiano a conduttori e intanto la calpestano. TARANTO SPARTANA RISORGI E REGNA SOVRANA

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  2. Luigi

    Marzo 14th, 2019

    Salve sono un sardo che A D O R A la città di TARANTO. Premesso ciò permettetemi di un punto di vista differente da quello del Signor Borraccino.
    Castello ARAGONESE, IPOGEI, il MARTA, L’ ARSENALE CON LA PRIMA FIERA DEL MARE, VIA ANFITEATRO ( la quale ha un TESORO nel suo sottosuolo ) MUSEO IPOGEO SPARTANO, la SETTIMANA SANTA, SAN CATALDO ecc. Giusto per citare qualche GEMMA che TARANTO detiene. La via della seta che viene chiesta dal Signor Borraccino a Taranto non serve, ciò di cui ha bisogno la città e i suoi abitanti e VALORIZZAZIONE E TUTELA, più collegamenti, più pubblicità, e meno disfattisti che si atteggiano a condottieri e poi sono i primi a non armarsi e non partire. La richiesta del Signor Borraccino sarebbe ( ovviamente a parer mio ) se la città per la quale viene fatta fosse banale, ma TARANTO è CAPITALE DELLA MAGNA GRECIA, la sua origine è e deve esser monito per chiunque. Basta screditare un GIOIELLO INESTIMABILE. Il popolo tarantino deve alzare la testa e farsi valere, deve farlo per se stesso e per le sue origini. Tarantini siete eredi di SPARTA. FATEVI VALERE.
    TARANTO È SPARTANA IN ETERNO REGNERÀ SOVRANA

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  3. Luigi

    Marzo 14th, 2019

    Scusate il doppio commento

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