Depuratore Sava-Manduria, si parte a metà aprile

 

Le audizioni nella V Commissione: la Regione garantisce che la struttura sarà realizzata
pubblicato il 13 Marzo 2019, 18:49
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Il depuratore consortile Sava Manduria si farà, parola di Regione Puglia. È quanto emerso dalle audizioni in V Commissione del presidente Mauro Vizzino. Entro la metà del mese di aprile cominceranno i lavori, lo ha sottolineato il direttore del Dipartimento ambiente.

La richiesta di un incontro con Aqp, l’assessore competente ed i sindaci di Manduria e Sava è partita dai consiglieri Francesca Franzoso, Marco Galante, Antonella Laricchia, Cristian Casili e Francesco Ventola per avere risposte chiare sui tempi di realizzazione di questa “opera attesa da tempo e fondamentale per la salute dei cittadini”.

La consigliera Franzoso ha chiesto un preciso cronoprogramma, quando inizieranno i lavori e quando finiranno, “atteso che Aqp avrebbe confermato gli investimenti per il potenziamento della rete di depurazione. Che esiste un progetto alternativo a quello iniziale e comunque è confermata la realizzazione del nuovo depuratore a servizio di Sava e Manduria nel sito già individuato”. Quindi l’esponente di Forza Italia si domanda quale possa essere ancora l’ostacolo all’avvio del cantiere.

Gli stessi quesiti e le stesse preoccupazioni sono state poste dai consiglieri Marco Galante (M5S), Renato Perrini (DIT) e Luigi Morgante (AP)e Cristian Casili (M5S), quest’ultimo ha manifestato la sua preoccupazione per quella comunità già fortemente mortificata da problemi sanitari importanti.

Il sindaco del Comune di Sava ha denunciato una situazione di gravissima emergenza igienico sanitaria su tutto il territorio del Comune.
Si parla di danni ambientali conclamati, danni economici per i cittadini costretti a pagare più tasse per interventi di svuotamento dei bottini.
Anche il Commissario del Comune di Manduria ha manifestato le stesse preoccupazioni del sindaco di Sava.

Il direttore del Dipartimento ambiente, l’ing. Valenzano, nel confermare l’imminente avvio dei lavori, come già detto, ha sottolineato che sarà posta sotto massima attenzione e verifica tutta la parte progettuale relativa agli scarichi.

Quindi Aqp avvierà il cantiere entro la metà di aprile e nel frattempo la Regione definirà meglio il discorso scarico perfezionando il tema della trincea drenante che comunque non sarà in mare, eventualmente, solo in caso di emergenza, si sverserà in un corpo idrico superficiale.

Aqp, assente giustificato, sarà interpellato nei prossimi giorni dalla Commissione per avere conferma delle date, così come richiesto dai consiglieri regionali.

(leggi gli articoli https://www.corriereditaranto.it/?s=depuratore&submit=Go)

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