Emissioni Ilva in Regione, dati non allarmanti

 

Audizioni di Arpa e Asl/TA in V Commissione regionale. Su terreni collinette ci sarà caratterizzazione. Arpa apre a riposizionare centraline
pubblicato il 13 Marzo 2019, 18:19
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La questione dell’aumento dell’inquinamento a Taranto è stata al centro delle audizioni dei rappresentanti dell’Arpa (il direttore generale Vito Bruno e il dirigente Vittorio Esposito)  e dell’Asl Taranto (il direttore generale Stefano Rossi e il responsabile del dipartimento di Prevenzione Michele Conversano), presente anche il direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Barbara Valenzano, nella V Commissione del Consiglio regionale pugliese, presieduta da Mauro Vizzino. Le audizioni sono state richieste dai consiglieri Liviano D’Arcangelo, Pentassuglia, Amati, Blasi, Cera e Mennea.

Dagli interventi è emerso, sottolinea la nota, il rischio ambientale che interessa l’area delle collinette attualmente sotto sequestro. Il sito – si evidenzia nella nota – risulta composto da materiale eterogeneo inidoneo in ambito residenziale. Sono stati riscontrati la presenza di diversi contaminanti e il superamento del valore consentito di diossina. Per capire se vi sono pericoli per la salute umana, continua la nota, sarà necessario procedere alla caratterizzazione dell’area (cui dovrà fare seguito l’analisi del rischio), in raccordo con l’autorità giudiziaria e con l’Ilva in amministrazione straordinaria e Arcelor Mittal, rispettivamente proprietario e gestore del sito.

In ordine all’incidenza degli Ipa cancerogeni, è detto nella nota, è stato precisato che non esiste una normativa che fissa i valori di esposizione. Il dato in aumento citato nei giorni scorsi (in riferimento al bimestre gennaio-febbraio 2019) da un’associazione ambientalista è stato estrapolato dal sito web dell’Arpa e fa riferimento a una centralina posizionata all’interno della cockeria. È stato precisato che il dato andrebbe confrontato con la serie storica e che l’incremento non è stato riscontrato nelle aree esterne. Il parametro cui occorre fare riferimento è quello del benzoapirene (secondo la classificazione fissata dall’Organizzazione mondiale della sanità). A fronte di un valore medio codificato di 1, i valori rilevati nel triennio 2016-2018 sono risultati abbondantemente al di sotto.

Il direttore del dipartimento Ambiente della Regione, Barbara Valenzano, ha espresso la necessità di una distribuzione delle centraline di rilevamento più articolata per avere la garanzia di un monitoraggio più organico. L’Arpa ha espresso disponibilità al riposizionamento delle postazioni.

Tre i quesiti posti e le relative risposte

*Domanda:* Vero che le così dette collinette ecologiche determinano pericoli per la salute umana, in base ai parametri previsti dalla normativa vigente?”

Risposta Arpa: Dagli strumenti urbanistici del Comune di Taranto l’area delle cosiddette collinette ha una zonizzazione residenziale. Il materiale che costituisce le collinette non rispetta il livello massimo di contaminazione ambientale, ma l’Arpa non ha competenza funzionale per esprimersi sui rischi sulla salute umana. 

Risposta Asl: Preso atto delle contaminazioni ambientali non si possono escludere rischi per la salute umana, che comunque vanno confermati con ulteriori verifiche secondo i previsti modelli di accertamento. 

*Domanda:* Vero che risultano aumentati gli ipa cancerogeni nel quartiere Tamburi rispetto al passato e che superano i livelli previsti dalla normativa vigente? 

*Risposta Arpa:* Non c’è normativa di riferimento. L’aumento degli ipa è stato riscontrato all’interno della fabbrica siderurgica, ma non si può allo stato affermare un riverbero nelle aree esterne allo stabilimento. 

*Domanda*: Vero che la concentrazione di diossina nell’intera città di Taranto sia aumentata rispetto al passato e che supera il livello previsto dalla normativa vigente? 

*Risposta Arpa e Asl:* Non risultano superati i limiti previsti dalla normativa e contenuto nelle linee guida dell’OMS, per cui non si può parlare di aumento del rischio per la salute umana. 

La politica in cui noi crediamo si nutre di prove scientifiche e in base a queste sceglie. Non ci piace la politica che eccita o insegue l’emotività e che sceglie alla permanente ricerca di consenso e voti. Per questo grande rispetto verso chi dei dati scientifici è portatore, abbiamo oggi invitato in audizione in Commissione in Regione l’Asl di Taranto e l’Arpa Puglia. Oggi però abbiamo scoperto che, non essendo stata fatta la caratterizzazione ambientale delle collinette ecologiche (quelle vicino alle scuole del rione Tamburi chiuse con ordinanza del sindaco di Taranto) non è ancora stata fatta l’analisi dei rischi. Per cui, in assenza della caratterizzazione, e quindi dell’analisi dei rischi, non si può esprimere un parere scientifico dell’incidenza degli inquinanti derivanti dalle collinette, sulla salute delle persone. Questo significa tradotto che il provvedimento adottato dal Sindaco di chiusura delle scuole, a causa della vicinanza con le collinette ecologiche, è di tipo meramente cautelare, precauzionale e in attesa di apposita integrazione motivazionale circa la sussistenza della prova scientifica”. Così Gianni Liviano, Donato Pentassuglia, Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera e Ruggiero Mennea, commentano l’esito delle audizioni, da loro richieste, in V commissione. Abbiamo gratitudine e apprezzamento – hanno concluso i sei consiglieri – verso il lavoro di Arpa e Asl sul territorio di Taranto ma ci permettiamo di chiedere un ulteriore sforzo perché la politica, quella che volesse affrontare con responsabilità le problematiche della città di Taranto, si nutre solo di dati scientifici provati”. 

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