“l’Officina”: “Taranto tra le due guerre”

 

pubblicato il 13 Marzo 2019, 17:21
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Il cammino de “l’Officina, il Laboratorio delle culture e delle storie”, rivista culturale nata nel 2014 dall’incontro tra il giornalista Silvano Trevisani, forte dell’esperienza di responsabile dei servizi culturali del Corriere del Giorno di Puglia e Lucania, e Domenico Sellitti, titolare delle Edizioni [email protected], arriva a segnare una nuova tappa, l’ottava, con il numero 1 del 2019. Titolo di questo numero: “Taranto tra le due guerre”.

Il volume sarà presentato venerdì 15 marzo, alle ore 16.30, nella sede del Dipartimento ionico dell’Università. Introduce e relazione Riccardo Pagano, professore ordinario dell’Università di Bari, presenziano il direttore Silvano Trevisani e l’editore Domenico Sellitti. Intervengono i collaboratori della rivista.

Come consuetudine, il volume si apre con un argomento monografico, che affronta un tema di grande interesse e attualità: Taranto tra le due guerre. Dopo aver trattato, nel suo secondo numero, la Prima Guerra mondiale, in occasione del suo centenario, nel 2015, ora “l’Officina” approfondisce la situazione in cui la città e il suo territorio versavano alla fine della guerra e gli eventi che la proiettarono verso la Seconda Guerra mondiale, attraverso tutta una serie di approfondimenti che toccano la storia, il costume, le arti, l’economia, le tradizioni, la musica.

Anche questo numero propone, nella seconda parte, le rubriche che riguardano alcuni degli avvenimenti più interessanti accaduti in città e le recensioni di alcuni libri.
Collaborano a questo numero: Antonio Basile (che si occupa della musica popolare e del Futurismo), Fabio Caffio (la situazione della Marina Militare), Mina Chirico (che racconta gli esiti di un processo “pacificatorio” dopo i duri scontri del 1919), Claudio Confessore (che propone la sua ricostruzione dell’affondamento della Leonardo da Vinci), Vittorio De Marco (le origini dell’impegno dei cattolici in politica), Magio Gianfrate (gli anni difficili del dopoguerra a Taranto), José Minervini (il giallo dell’assassinio di Antonio Torro), Vincenza Musardo Talò (tradizioni ed antropologia a San Marzano di San Giuseppe), Rosario Quaranta (l’addio dei gesuiti alla provincia di Taranto), Ornella Sapio (che racconta come nel dopoguerra scoppiò la passione per le invenzioni), Edoardo Trevisani (passa in rassegna i protagonisti della letteratura), Silvano Trevisani (che invece analizza la situazione delle arti visive), Gerardo Trisolino (che rilegge un romanzo storico di Polito), e infine Stefano Vinci (che esamina le sentenze del tribunale militare di Taranto).

Per la copertina è stata scelta un’immagine dell’inaugurazione del Monumento ai Mille realizzato a Quarto dal grande scultore tarantino Eugenio Baroni e inaugurato da Gabriele D’Annunzio.

Tutti argomenti che potranno interessare studiosi e appassionati.

Foto: Rita Del Bene

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