Discarica Grottaglie, Gugliotti chiama la Regione

 

pubblicato il 12 Marzo 2019, 20:02
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Il presidente della Provincia di Taranto, Gugliotti, nella giornata di ieri ha registrato un video attraverso il quale ha voluto fare chiarezza in merito alla vicenda che riguarda la discarica di Grottaglie gestita dalla società Linea Ambiente. Motivo di questo intervento istituzionale, in primis, sgomberare il campo dalle polemiche e creare le basi per una solidarietà istituzionale non solo con i sindaci interessati ai problemi legati alla discarica, ma con tutti i primi cittadini dei comuni della Provincia ionica per fare fronte comune nel gestire i problemi di natura ambientale del territorio ionico ed in particolare quelli legati alla gestione dei rifiuti.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/03/01/la-discarica-di-grottaglie-restera-chiusa-per-ora/)

Come si ricorderà, il Tar di Lecce lo scorso 28 gennaio, ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Grottaglie, di San Marzano di San Giuseppe e di Carosino, oltre che da parte di ARPA Puglia, avverso la compatibilità ambientale per l’intervento di di “ottimizzazione orografica dei profili già autorizzati”, ovvero il progetto di sopralzo della dicarica. Avverso questa sentenza la società Linea Ambiente ha presentato istanza al Consiglio di Stato, che lo scorso 1 marzo, in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), che ha accolto l’istanza cautelare (Ricorso numero: 1505/2019) della società soltanto ai soli fini della sollecitazione trattazione del merito, che è stato fissato alla pubblica udienza del 23 maggio 2019. Sino a quella data l’udienza del Tar resterà valida e la discarica resterà chiusacon il blocco del conferimento dei rifiuti.

Il presidente della Provincia, prima di addentrarsi nella vicenda della discarica di Grottaglie, ha ribadito la sua volontà politica nell’attuare un percorso di “netta discontinuità con il passato, come peraltro promesso in campagna elettorale“. Per questo ha dichiarato nel video, ha provato a rimuovere il dirigente architetto Lorenzo Natile (nomitato e confermato dall’ex presidente della Provincia, Martino Tamburrano) dal suo ruolo di Dirigente del Settore Pianificazione e Ambiente della Provincia di Taranto, senza però riuscirvi: questo perché l’arch. Natila ha impugnato il provvedimento, ottenendo una prima vittoria dinanzi al giudice del Lavoro di Taranto, oltre che dinanzi al Collegio dopo il reclamo dello stesso Gugliotti, ed una seconda vittoria dinanzi al Tar di Lecce. Adesso Gugliotti starebbe valutando l’ipotesi di ricorrere al Consiglio ricorso di Stato.

Fatta questa premessa, Gugliotti ha fatto presente di aver chiesto all’arch. Natile, lo scorso 29 novembre, una relazione su tutti i provvedimenti presi dal Dirigente in materia di rifiuti. Successivamente, lo scorso 7 dicembre, lo stesso Gugliotti ha chiesto una relazione dettagliata a tutti i Dirigenti dei vari settori della Provincia, per avere un quadro chiaro della situazione dell’ente (il giorno dopo, l’8 dicembre, l’arch. Natile ha risposto esponendo le varie problematiche per quanto concerne la sua area di competenza).

Per quanto concerne l’ampliamento della discarica di Grottaglie, Gugliotti ha ricordato che il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, lo scorso 10 gennaio ha presentato un’istanza nella quale chiedeva alla Provincia di produrre un provvedimento di revoca in autotutela, nei confronti della determina dirigenziale che lo scorso aprile aveva concesso l’ampliamento della discarica di Grottaglie (con l’arch. Natile che però riscontrava come in ordine all’istanza del sindaco, pendeva dinanzi al Tar di Lecce il ricorso contro tale provvedimento).

La richiesta del primo cittadino di Grottaglie, ha spiegato nel video Gugliotti, si basava sul presupposto che la Provincia non fosse più competente per il rilascio tale provvedimento (la determina era la n. 45/2018), in quanto la competenza ex lege apparteneva al Consiglio dei Ministri. Del resto, gli stessi giudici amministrativi del Tar di Lecce nella loro sentenza evidenziavano, in sede di accoglimento del ricorso, un difetto di attribuzione, in quanto l’organo competente ad esprimersi in via definitiva sulla vicenda doveva essere il Consiglio dei Ministri, visto il parere discordante degli enti coinvolti.

Per questo, lo scorso 22 febbraio l’arch. Natile ha provveduto alla trasmissione di tutti i documenti a Roma: il dirigente, ha spiegato il presidente della Provincia, ha ottemperato semplicemente al suo dovere istituzionale, precisando inoltre come in tutto questo passaggio amministrativo, la parte politica della Provincia non abbia avuto alcun ruolo. Precisazione dovuta alle polemiche che tale azione aveva provocato, Tanti comitati e sindaci hanno protestato, ma la parte politica in tutta questa vicenda burocratica, non è intervenuta, ha precisato Gugliotti. . 

Infine, dato politico importante, lo scorso 14 febbraio Gugliotti ha ricordato di aver scritto all’assessore regionale all’Ambiente Stea ed al direttore del Dipartimento di Qualità dell’Ambiente l’ing. Valenzano, in merito alle problematiche ambientali sul territorio tarantino, sollecitando un incontro urgente. Senza ottenere alcuna risposta: per questo nelle prossime solleciterà nuovamente le parti in questione per ottenere un incontro. Al quale ha invitato a partecipare tutti i sindaci e i politici tarantini che occupano uno scranno in Consiglio Regionale. 

Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime settimane. 

(leggi gli articoli sulla discarica di Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=discarica+Grottaglie&submit=Go)

Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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