Porto, la Regione ‘riporta’ il Distripark a Cannes

 

pubblicato il 11 Marzo 2019, 20:02
7 mins

La Regione Puglia parteciperà alla trentesima edizione del Mipim di Cannes, l’evento immobiliare più grande del mondo, che attira, dal 12 al 15 marzo 2019, i più importanti attori internazionali di settore, dove “promuoverà i suoi immobili di pregio“.

Tre le strutture che saranno valorizzate nei giorni della manifestazione: gli ex conventi “San Domenico” di Brindisi e “Sant’Agostino” di Bitonto – presentati alla manifestazione francese grazie ad un accordo di collaborazione tra Regione Puglia ed Agenzia del Demanio (due edifici di grande interesse storico inseriti nella Via Francigena – e, increbile a dirsi, ancora una volta, il progetto Distripark del porto di Taranto, di nuovo al Mipim per le rilevanti novità degli ultimi mesi.

Per chi ne vuol recuperare e ricordare la storia, consigliamo la lettura di questo articolo: (l’articolo sull’inifinita storia del Distripark https://www.corriereditaranto.it/2016/04/05/taranto-tavolo-istituzionale-a-roma-rispunta-il-progetto-del-distrpark/).

Esattamente come avvenne lo scorso anno, quando alla terza edizione dell’evento la Regione Puglia tirò fuori dai cassetti impolverati dei progetti mai realizzati a Taranto, proprio il Distripark (l’anno scorso gli facevano compagnia l’ex convento di Santa Lucia della seconda metà del 1500 e l’ex anagrafe, un edificio del 1700 in origine convento dedicato a S. Maria della Vittoria, entrambi nel centro storico di Barletta).

L’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Cosimo Borraccino, spiega che la riproposizione del progetto Distripark sarà portato nuovamente al Mipim “per il miglioramento delle condizioni di contesto“. “È stata chiusa infatti la procedura di gara per la gestione del terminal container principale del Porto di Taranto affidata alla multinazionale turca Yilport Holding e respinto il ricorso che nel frattempo ne aveva bloccato l’assegnazione. Si prevede dunque un rilancio del traffico container entro maggio del 2019” afferma.

In realtà la procedura non si è ancora conclusa, visto che manca l’atto di concessione, al quale stanno ancora lavorando in Autorità Portuale.

L’area è inclusa inoltre nella Zes jonica, una delle Zone Economiche Speciali che produrrà grandi vantaggi fiscali per gli investitori” ricorda Borracino, anche se la Zes Jonica è ancora in alto mare. .

Il progetto Distripark punta invece a creare un centro logistico per la movimentazione e la distribuzione di merci, all’interno dell’area adiacente al terminal container internazionale del porto di Taranto. Il progetto sarà presentato a Cannes a cura dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio durante la mattinata del 14 marzo” si legge nella nota della Regione.

Il nostro obiettivo è attrarre investimenti per lo sviluppo e il lavoro in Puglia“, spiega l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Cosimo Borraccino. “La valorizzazione del progetto Distripark al Mipim cade in un contesto ideale, dovuto sia allo sblocco della concessione alla Yilport Holding della gestione del Molo polisettoriale del porto di Taranto sia alla nascita della Zes Jonica. Questo restituisce a Taranto e al suo porto un ruolo centrale nell’economia pugliese. Il progetto che sarà presentato a Cannes ha il pregio di incidere sia sulla domanda che sull’offerta, prevede infatti la creazione di un hub logistico intermodale capace di attrarre e ospitare nuove imprese e nuovi flussi di traffico“. “Tutto ciò – continua Borraccino – potrebbe attrarre investimenti in Puglia: di natura industriale, nel caso del Distripark”.

La Regione Puglia (Sezione Internazionalizzazione) partecipa alla manifestazione con il supporto tecnico di Puglia Sviluppo. Sarà all’interno della collettiva italiana, coordinata dall’Agenzia Ice, che promuove ed organizza il Padiglione Italia. All’interno della manifestazione Puglia Sviluppo, attraverso il desk informativo “Invest in Puglia”, garantirà i contatti con i potenziali investitori e li informerà sui vantaggi di investire in Puglia.

 

La scheda della Regione del progetto del Distripark in dettaglio

Il progetto del Distripark, promosso da Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ed Enti territoriali, prevede la realizzazione una struttura in grado di attrarre, sul lato dell’offerta, una pluralità di imprese di trasporto, di servizi di trasformazione e assemblaggio di componenti industriali e, sul lato della domanda, nuovi flussi di traffico interessati ad un servizio completo per la gestione della catena distributiva delle merci con tecnologie avanzate. Il progetto prevede un hub logistico e centro servizi, compresa la costruzione di magazzini e uffici con 170.000 metri quadrati di superfici interne modulari, per la gestione completamente integrata della distribuzione delle merci.  La struttura presenta vantaggi localizzativi per gli investitori e per le imprese utilizzatrici interessate al Sud Europa e Mediterraneo“.

La scheda del progetto è la stessa del progetto originario del 2000. Nonché di quella presentata lo scorso anno. Da allora non è cambiato nulla. La società Distripark è rimasta una scatola vuota inoperosa, che non ha mai dato segnali di vita, pur avendo ricevuto dallo Stato diversi milioni di euro e a cui la stessa Regione Puglia sottrasse diversi milioni di euro nell’agosto del 2012 in pieno caos Ilva. Una storia nella quale, come abbiamo scritto per anni, più di qualcosa non torna e non è mai tornato. Un progetto che se valorizzato, ancora oggi potrebbe dare quella svolta necessaria per integrare al meglio la portualità con la retroportualità, binomio inscindibile per provare a garantire al porto di Taranto un futuro degno di questo nome. E soprattutto quel primato nel Mediterraneo che viene annunciato e promesso da oltre 20 anni. Nei nostri dialoghi con il presidente Prete, ci è stato detto che il progetto del Distripark sarà ridiscusso anche con i turchi di Yilport.

Staremo a vedere. 

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/03/12/la-puglia-al-mipim-2018-rispunta-progetto-distripark-del-porto-taranto/)

Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Commenta

  • (non verrà pubblicata)