Che il week end abbia inizio tra teatro, lirica, libri e musica!

 

pubblicato il 08 Marzo 2019, 07:37
29 mins

Sei spettacoli teatrali, opera lirica, la presentazione di due libri e festa anni ’70, tra le diverse opportunità per trascorre questo primo fine settimana di marzo. A seguire i dettagli di questi appuntamenti. 

Per la nona stagione di “Periferie”, sabato 9 marzo, alle ore 21 al TaTÀ, va in scena “Io, mia moglie e il miracolo”, testo e regia Gianni Vastarella, con Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, Gabriele Guerra, Valeria Pollice, Emanuele Valenti, Gianni Vastarella, disegno luci Giuseppe Di Lorenzo, costumi Daniela Salernitano, uno spettacolo di Punta Corsara, produzione 369gradi, con il sostegno di NUOVOIMAIE, premio I Teatri del Sacro 2015. Durata 75 minuti. Biglietto 13 euro, ridotto 10 euro. Info e prenotazioni 099.4725780 – 366.3473430.

Dopo l’esplosivo “Hamlet Travestie”, proposto nel novembre 2016 per “Periferie”, la prorompente creatività di Punta Corsara torna al TaTÀ. Con un meccanismo raffinato, che mescola il thriller con la farsa, i Corsari ci trascinano in un paese senza nome e senza tempo dove vivono una famiglia formata da marito dispotico, moglie sottomessa e figlia assente; sì, perché la bambina non si vede mai. Pare sia stata reclutata dalla Scuola Moderna per far parte di un nuovo progetto educativo: l’orario prolungato senza fine. Nel paese, improvvisamente, arriva un guaritore, che non professa nessuna religione, ma che ha il dono individuale e miracoloso di riportare in vita oggetti e persone, anche quando nessuno, apparentemente, sembra essere morto. Nel frattempo, un arrogante sceriffo decide di indagare sulla strana assenza della bambina e sulla morte di un brutto gatto.

Attraverso personaggi senza nome, ma dai connotati precisi, che abitano un luogo apparentemente assurdo, ma che somiglia puntualmente al nostro presente, “Io, mia moglie e il miracolo” (prima nazionale il 13 giugno 2015 al Real Collegio di Lucca) ci offre uno spaccato impietoso e drammaticamente comico della società in cui viviamo, rappresentandone le relazioni che hanno perso l’equilibrio, i valori umani che traballano e il costante trionfo della menzogna.

parliamone | nel foyer, dopo lo spettacolo, la Compagnia incontra il pubblico. Modera la giornalista Marina Luzzi.

Punta Corsara è una formazione nata come progetto di impresa culturale 2007/2010 per il Teatro Auditorium di Scampia (Napoli), promosso dalla Fondazione Campania dei Festival, cofinanziato per il primo biennio dal MiBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Campania. In un reale passaggio di consegne, alla direzione artistica e organizzativa del primo triennio, Marco Martinelli e Debora Pietrobono, succedono nel 2010 Emanuele Valenti e Marina Dammacco, rispettivi assistenti dall’inizio del progetto. Divenuta associazione culturale indipendente, dal 2011 è sostenuta e prodotta da 369gradi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti: premio Hystrio Iceberg 2017, premio Nazionale Franco Enriquez Città di Sirolo 2017, premio I Teatri del Sacro 2015, premio ANCT Associazione Nazionale Critici di Teatro 2014, premio In-Box 2013, premio Ubu Nuovo Attore Under 30 2012, premio Ubu Speciale e premio Hystrio Altre Muse 2010.

369gradi è un organismo di produzione riconosciuto dal MiBAC con la direzione generale di Valeria Orani e la codirezione artistica di Emanuele Valenti, già direttore di Punta Corsara, che opera nell’innovazione, sperimentazione e multidisciplinarietà. Tra il 2011 e il 2017 lavora in Italia con Punta Corsara, Andrea Baracco, Lucia Calamaro, Bartolini/Baronio, progetto Echoes, Bluemotion. Dal 2015 inizia un percorso di internazionalizzazione con gli USA in collaborazione con Umanism NY e Martin Segal Theatre Center. Nel 2017 avvia il progetto “White Rabbit Red Rabbit” di Nassim Soleimanpour di cui detiene i diritti in esclusiva per l’Italia.

La nona stagione di “Periferie” è parte di “Heroes”, progetto triennale 2017/19 di Crest e Tra il dire il fare (Ruvo di Puglia, BA) in ATS, in ordine all’avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche – Patto per la Puglia – FSC 2014/2020 – Area di intervento “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”.

Foto di copertina: Marina Dammacco

 

Sabato 9 marzo nell’ambito della 5° ed. del Premio Rosanna Murgolo organizzato dalla compagnia del Belvedere di San Giorgio, presieduta da Enzo Marasco, direttore artistico Gabriella Casabona, dopo 8 compagnie in concorso, sarà la stessa compagnia del Belvedere a portare in scena, in prima assoluta e fuori concorso, sul palco del Teatro Comunale di Carosino, la commedia comica in due atti dal titolo “Aggiungi un posto al diavolo”, di Francesco Piccinni che ne cura anche la regia. Rammentiamo che il Premio si avvale del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, del Comune di Carosino e della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatoriale). Inizio spettacolo ore 21,00 apertura botteghino ore 19,30. Costo del biglietto posto unico numerato €5,00. Info e prenotazioni al 351.9157550. 

“Aggiungi un posto al diavolo” è una commedia satirica che racconta la vicenda di uno stimato avvocato che si ritrova costretto a confrontarsi con un suo cliente scomodo, ritornato a chiudere un conto rimasto in sospeso. E facendolo attraverso una vecchia conoscenza della umanità.
La narrazione della vicenda si snoda attraverso una costante ricerca del sorriso.
Senza la presunzione di dare giudizi. Senza lo spocchioso atteggiamento di chi discerne il giusto dall’ingiusto, ma ridendo di noi stessi. Ridendo delle nostre contraddizioni. Delle nostre fragilità. Cercando attraverso la potente forza del paradosso, di regalarci un sorriso consolatorio da portare a casa e magari riuscire a conservare. Per essere sempre nella condizione di poterlo indossare come il migliore dei nostri abiti.

In scena gli attori: Antonella Sergio, Gaetano Schiavo, Daniela Andriani, Piero Donatelli, Mary Ferrigno, Ubaldo Norelli, Angela Scialpi.

 

 

Un nuovo appuntamento con gli spettacoli di “Poltronissima 2019 – Per un sabato tutto da vivere”, Rassegna di Teatro e Musica organizzata dall’Associazione Artistico Culturale “Compagnia Teatrale Lino Conte”, stavolta il cartellone, organizzato dai direttori artistici Lino Conte e Aldo Salamino, propone gli attori “di casa”. Sabato 9 marzo arriva il momento di “U’ mbrugghione”, commedia comica in due atti di Oreste De Santis con l’adattamento e la regia di Lino Conte. E in scena ci saranno proprio gli amati protagonisti della Compagnia teatrale “Lino Conte” con un testo in due atti scritto e diretto da Antonio Solito. 
L’ingresso in sala, come di consueto, è previsto a partire dalle 20.30, con sipario alle ore 21.

Il testo originario è in italiano-napoletano e viene definito dal suo stesso autore di genere “comico horror”. Lino Conte, oltre a tradurlo in italo-dialettale tarantino ne ha curato l’adattamento alla realtà locale della città dei Due mari. Si tratta di una commedia comica e divertente con ruoli ben caratterizzati e ritmi serrati.

La trama racconta le vicende di casa Gioioso, minacciata dall’arrivo improvviso di zio Pierino che, dopo 35 anni, torna dall’America senza apparente motivo. Zio Pierino ha fatto fortuna oltreoceano e Filippo (suo nipote) è il suo unico erede.
Proprio per questo, in attesa di ereditare la grande ricchezza dello zio, Filippo cerca in tutti i modi di spillargli dei soldi, inventandosi un sacco di bugie e lo zio, che gli vuole bene, gli manda un bel po’ di dollari. Arriva il giorno in cui Filippo, per necessità, inventa una clamorosa bugia: scrive allo zio d’America e gli dice che deve candidarsi a Sindaco e di avere bisogno di tanto danaro. Lo zio miliardario lo accontenta. Filippo spende i soldi per fare ben altro non sapendo che lo zio Pierino, per fargli una sorpresa, decide di fare una puntatina a Taranto e… La notizia costringe Filippo a mettere in piedi un clamoroso imbroglio, una messa in scena con l’aiuto della moglie e del suo più caro amico, Michele. Insieme preparano un piano diabolico ma le sorprese non finiscono e una serie di colpi di scena sono in agguato, pronti a sorprendere tutti.

Questi i personaggi e relativi interpreti: l’imbroglione Filippo Gioioso è interpretato da Francesco Donvito; Sofia, la moglie è Marisa Lopalco; Giovanna la figlia è impersonata da Valeria Conte; Michele, l’amico di fiducia è il ruolo di Onofrio La Gioia; Carolina, madre di Filippo è Marina Circelli; la provocante e sexy Teresa ha le fattezze di Monica De Leo; lo zio d’America è Aldo Salamino. La regia è di Lino Conte, scenografia a cura di Skenè, foto di scena di Mimmo Pignatelli.

I biglietti sono in vendita al costo di 10 euro per la platea, 8 euro per la galleria laterale, 6 euro per la galleria centrale. Per informazioni e prevendite sono a disposizione i numeri telefonici 3427103959 e 3923096037.

 

Nuovo fine settimana al Teatro Turoldo all’insegna della comicità, è la volta della Compagnia di teatro amatoriale “I Commedianti“ diretta da Mina Isernia, con il nuovissimo lavoro italo-dialettale “ ‘A seconda culonne vincente”, liberamente tratta dalla commedia di Giuseppe Braconi “Due colonne”. 

Chi di noi non ha mai sognato di “sbancare” il superenalotto? Questo è quanto accade a uno dei protagonisti di questa commedia.Remo, guardia giurata e, non più giovanissimo, vive in casa della sorella, sposata e con due figlie. Un sognatore, uno che vive con mille progetti di cui, però, nessuno riuscito bene.Per questo non è apprezzato minimamente, soprattutto da suo cognato. Ma quando tutti scoprono la clamorosa vincita, le cose cambiano improvvisamente. Questo, ed altro, non mancherà di divertire gli spettatori che, sicuramente, rifletteranno sui veri valori della vita. Gli interpreti di questa piacevole e spassosa commediasono: Mina Isernia, che cura anche la regia, Mimma Basile, Tony Buonocore, Raffaella Gaita, MicheleLadiana,Morena Lobello, Claudia Maraglino, Damiano Solito, Luisa Allegretti(assistente di scena).

Appuntamenti: sabato 9 (sipario ore 21.00) e domenica 10 marzo (sipario ore 19.00)
Costo biglietto: intero € 8,00 – ridotto € 6,00

 

Per la undicesima stagione di “favole&TAmburi”, domenica 10 marzo, alle ore 18 al TaTÀ, va in scena “Becco di Rame”, dal libro di Alberto Briganti, adattamento drammaturgico Ira Rubini, ideazione e messa in scena Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco, musiche originali Andrea Ferrario, in scena Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco, pupazzi Chiara De Rota e Linda Vallone, produzione Teatro del Buratto, premio Eolo Award 2018 per il teatro di figura. Durata 55 minuti (età consigliata: dai 3 anni). Posto unico 6 euro (family card: biglietti a 5 euro per nuclei familiari composti da almeno quattro persone). Info e prenotazioni 099.4725780 – 366.3473430. 

Uno spettacolo che racconta, con la magia del teatro su nero, una storia dove la metafora del mondo animale aiuta ad affrontare con la giusta leggerezza ma con profondità temi importanti come quelli della diversità, della disabilità e dell’importanza di essere accolti, accettati e desiderati, nonostante una fisicità diversa o un’abilità diversa da quelle ritenute “normali”.

“Becco di Rame” è ispirato a una storia vera, quella di un’oca tolosa che una notte, lottando con una volpe per difendere la fattoria, perde la parte superiore del becco. Ma il “vero” veterinario Briganti, poi autore di questa fiaba moderna, le ha creato una protesi di rame che le permette di continuare a vivere una vita normale tra gli altri animali nonostante la disabilità acquisita. Lo spettacolo narra così la sua storia reinventata per il teatro: da pulcino che arriva alla fattoria, alla conoscenza degli animali tra cui galline brontolone e maiali affettuosi, alla perdita del becco, alla sua nuova vita.

aspettando… gioco | nel foyer, prima dello spettacolo (dalle ore 17), lo staff dello Junior TaTÀ attende il giovane pubblico per coinvolgerlo in una festosa animazione ludica. Partecipazione libera e gratuita.

Il Teatro del Buratto, nato nel 1975, ha da sempre indirizzato la produzione con un’attenzione particolare al momento musicale, all’aspetto pittorico, grafico e di immagine, nella direzione di un teatro “totale”, dove alle consuete tecniche d’attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali, si accompagna una ricerca nel teatro d’animazione (pupazzi, oggetti, forme) secondo le tecniche più diverse: teatro su nero, pupazzo indossato e altre. Qualificato come primo Centro di Teatro Ragazzi e Giovani della Città, è riconosciuto a livello nazionale dal MiBACT. All’attività di produzione si affianca un’intensa attività di ospitalità che si svolge per il settore ragazzi su più sale, sia a Milano che in provincia. Da alcuni anni ha dato vita a “IF festival internazionale di teatro di immagine e figura”, con scambi e ospitalità nazionali e internazionali. Con lo spettacolo “Becco di Rame”, una dolcissima storia a lieto fine, dedicata a tutti quelli che dopo una brutta avventura trovano la forza e il coraggio di innamorarsi di nuovo della vita, ha vinto il premio Eolo Award 2018 per il teatro di figura.

La undicesima stagione di “favole&TAmburi” è parte di “Heroes”, progetto triennale 2017/19 di Crest e Tra il dire il fare (Ruvo di Puglia, BA) in ATS, in ordine all’avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche – Patto per la Puglia – FSC 2014/2020 – Area di intervento “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”.

foto:Roberto Finizio

 

Per la stagione di teatro contemporaneo “Légami” 2018/19, a cura del Teatro delle Forche, domenica 10 marzo, alle ore 20.00, al Teatro Comunale di Massafra,  Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno porteranno in scena lo spettacolo “Il paese che non c’è” – Viaggio nel popolo delle montagne.
Un progetto di Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno. In collaborazione con Uiki onlus rete – Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia e Gus – Gruppo Umana Solidarietà “G. Puletti” onlus. Produzione Ura Teatro. Ideazione scene Denise Carnini. Realizzazione scene Cosimo Scorrano. Disegno luci e tecnica Angelo Piccinni. Consulenza storica e culturale Giovanni Giacopuzzi.

Ntfi_26062018_Il_paese_che_non_ce_Ph_Salvatore_Pastore

«Abbiamo incontrato il “paese che non c’è”. Abbiamo incontrato un popolo, quello curdo, che ha ricominciato a sognare. Sogna di poter essere popolo, senza diventare stato. Di poter vivere in una terra di pace. Dove la diversità delle religioni, delle etnie, non provochi massacri. Dove la gente possa decidere del proprio destino, autogovernandosi. Dove le donne possano uscire dalle proprie case, scoprendo finalmente il volto e prendendo la parola.
Abbiamo sentito quella loro storia come una storia che parla a noi. È possibile un altro respiro? Un altro sentimento del vivere? Della lotta, della battaglia, dell’amore, dell’incontro con il mondo? Abbiamo infine seguito le storie di quel popolo da noi, in Italia. Quando gli uomini di quel popolo, su un barcone o via terra, in fuga dalle guerre, dalle prigioni, dalle persecuzioni politiche, arrivano sulle nostre coste e nelle nostre città. Qual è il nostro sguardo? Cosa significa per noi la loro presenza?
“Il paese che non c’è” è storia mitica di un popolo, della resistenza sulle montagne e in mezzo ai deserti. È testimonianza della battaglia che ovunque lo ha visto in prima fila contro la ferocia delle milizie fondamentaliste e del fascismo islamico.
È cronaca pulsante, presente, che irrompe sulla scena con le sue notizie, con l’insopprimibile urgenza di essere raccontata. Perché c’è bisogno di reagire, anche qui, anche da noi. “Il paese che non c’è” vuole fare, del presente, uno straordinario territorio di racconto e di azione teatrale».

L’evento rientra in “P.A.S.S.I.” (Progetto, Arte, Spettacolo, Scoperta e Innovazione nella Terra delle Gravine), progetto artistico triennale 2017/19 a cura del Teatro delle Forche, in ordine all’avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche – Patto per la Puglia – FSC 2014/2020 – Area di intervento “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”.

Info e prenotazioni: www.teatrodelleforche.com // 0998801932 – 3497291060.
Biglietto intero 10 euro / ridotto 8 euro (under 25, over 65, gruppi di almeno 8 persone). Si consiglia di prenotare dato il numero limitato di posti.

 

“Contro un cor che accende amore”, è una dedica all’opera lirica il prossimo appuntamento per la rassegna “Eventi Musicali” dell’Orchestra ICO Magna Grecia. I grandi duetti d’opera, un viaggio tra le grandi pagine di tensione, passione e contrasti d’amore delle opere liriche, saranno i protagonisti del concerto che si terrà domenica 10 marzo al Teatro Fusco, alle ore 19.15. Musiche di Puccini, Verdi e Donizetti con il soprano Cinzia Forte, il tenore Raffaele Abete e l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal Maestro Nicola Marasco. Da Rigoletto a La Traviata, da Madama Butterfly a La Boheme, il nuovo teatro comunale ospiterà le emozioni che rendono unica e conosciuta in tutto il mondo la musica italiana. 

Il programma della serata:

“È il sol dell’anima” (Giuseppe Verdi – Rigoletto)

“Esulti pur la barbara” (Gaetano Donizetti – L’elisir d’amore)

Intermezzo da Fedora U.Giordano

“Un dì, felice, eterea” (Giuseppe Verdi – La Traviata)

“Parigi, o cara” (Giuseppe Verdi – La Traviata)

“La fatal pietra” (Giuseppe Verdi – Aida) da: Oh terra addio

Preludio Sinfonico G. Puccini

“Ah, perché qui, fuggite!” (Giuseppe Verdi – Un ballo in maschera)

“Viene la sera” (Giacomo Puccini – Madama Butterfly)

Oh Soave fanciulla ( G Puccini La Boheme)

Cinzia Forte, vincitrice di numerosi concorsi internazionali, ha calcato i palchi dei più prestigiosi Teatri internazionali.

Soprano lirico di agilità, applaudita nelle opere di Belcanto e particolarmente apprezzata per le sue interpretazioni di Violetta ne La Traviata ha recentemente aggiunto nuovi ruoli al suo repertorio. È tornata sul palco del Teatro Comunale di Bologna interpretando Violetta nella Traviata, opera che ha interpretato anche per l’inaugurazione del cartellone 2013 del Teatro San Carlo, diretta da Mariotti con la regia di Ferzan Ozpetek.

Raffaele Abete, tenore, è vincitore del premio Etta e Paolo Limiti 2018 (primo premio assoluto) e dell’Ottavio Ziino 2018 (secondo premio e premio del pubblico).

Raffaele Abete debutta nel 2015 all’Arena di Verona come Ismaele nel Nabucco a questo seguono: Romeo nel Romeo et Juliette per l’apertura della 93ma stagione all’Arena di Verona; Don Ottavio nel Don Giovanni ed Edgardo nella Lucia di Lammermoor a Bergamo; La Bohème (Rodolfo), Rigoletto (Duca di Mantova) al Filarmonico di Verona. Il 2016 è l’anno del suo debutto americano cantando Cavaradossi in Tosca alla New York City Opera.

Nicola Marasco Insegna direzione d’orchestra e prassi esecutiva dell’Opera Italiana all’Accademia Internazionale delle Arti a Seoul tenendo corsi anche ad Anyang, Cheonan, Changwon, Masan e Jeonju. Ha inciso per KZ-Musik i dischi 6, 7 e 12 dell’Enciclopedia di Musica scritta nei Campi di concentramento, curando l’integrale delle composizioni corali con il gruppo vocale Concentus Foveanus, il disco The Breaths con l’Orchestra Saverio Mercadante e Le quattro stagioni di A. Vivaldi con l’Orchestra di Roma.

Costo del biglietto: 20 euro

Per informazioni e biglietti: a Taranto presso Orchestra della Magna Grecia, in via Tirrenia n.4 (099.7304422) – via Giovinazzi 28 (cell. 392.9199935).

Basile Strumenti Musicali, Taranto, via Matteotti 14 (099.4526853)

 

Sabato 9 marzo alle ore 19 al Vinilia wine Resort di Manduria  ci sarà Davide Di Leo meglio noto come Boosta, il tastierista dei Subsonica che per una sera vestirà i panni di autore. Infatti, nel castello alle porte di Manduria, accompagnato dal pianoforte, presenterà il suo libro ‘C’era una volta il silenzio e altre favole per innamorati’ edito da Mondadori.

Musicista, dj, scrittore, editore e compositore, Davide Dileo, per una sera, però, sarà al pianoforte in una versione diversa, non con l’ansia da concerto, non davanti a un pubblico che intona i successi più noti del gruppo torinese, ma sarà lì con un mixer e un pianoforte in una versione molto più intima.

Si tratta di favole per adulti che non hanno mai smesso di sentirsi bambini, favole che raccontano di mondi in miniatura, di dichiarazioni d’amore, di visioni filosofiche riportate con gli occhi di un bambino. Un concerto/presentazione inedito e unico, un’occasione per incontrare l’artista che è stato anche insegnante nella scuola di Amici e che ha la passione per gli aeroplani.

Tutte le info sul sito viniliaresort.com o chiamando allo 0999908013.

 

 

 

 

Cosimo Fungoso, presidente dell’Associazione Internazionale Arte e Cultura Rodolfo Valentino di Castellaneta, per ricordare la festa della donna presenta il libro di Claudia Conte “Il vino e le rose. L’eterna sfida tra il bene e il male”, in collaborazione con il Comune di Castellaneta.

In occasione della festa della donna, la giovane attrice e scrittrice Claudia Conte torna nella sua Puglia, reduce dalle riprese di “Sogni”, lo short movie che la vede protagonista accanto a Loretta Goggi e Francesco Montanari, ha appena iniziato il tour della terza ristampa del suo romanzo per Armando Curcio Editore.

L’appuntamento è nella Pinacoteca Rodolfo Valentino, con inizio alle ore 19:00.

Claudia Conte è nata a Cassino nel 1992 ma, nonostante la giovane età, ha alle spalle tournée teatrali con testi classici, ha preso parte a fiction televisive, film per il cinema, ed è spesso ospite nelle varie trasmissioni televisive. Questo terzo libro saggio-romanzo descrive l’eterna sfida tra il bene e il male della nostra società post-moderna, attraverso il dialogo tra tre donne che si confrontano e crescono insieme in un turbinio di sentimenti opposti tra loro, che vanno dagli estremi della gioia e della disperazione, passando per la malinconia e la serenità.

 

 

 

 

Sabato 09 marzo, al Villanova, a Pulsano, a distanza di tre anni, ritorna la grande festa con i Seventy Level in concerto!
Il Funk e la Disco sono la chiave del loro successo, impossibile restare fermi! 

La band è composta da Alberto Zacà – chitarra, Salvatore Altavilla – tastiere, Filippo Motole – basso, Vincenzo De Riccardis – batteria, Laerte Martella e Giulia Colla – voci.
Il repertorio prevede una scaletta suonata a medley e lo spettacolo è interamente anni 70/80, quindi l’intento è far rivivere proprio la discoteca di quelli anni con un pubblico che vuole esclusivamente ballare e scatenarsi.
I Seventy Level esibiscono quindi i classici dei migliori artisti, come Gloria Ganor, Bee Gees, Viallage Peaple, Donna Summer, Chic, Rod Stewart, e tanti altri che hanno segnato la dance dei mitici anni 70.

A seguire, dj set!

Ticket d’ingresso per chi cena 3 € – ticket d’ingresso al concerto e ballo 5 €
Start h.23:30 – prenotazione tavoli: 3406592744 – infoline: 3384273389.

Condividi:
Per comunicati stampa o proposte [email protected]

Un Commento a: Che il week end abbia inizio tra teatro, lirica, libri e musica!

  1. Antonio Bicchierri

    Marzo 9th, 2019

    E’ possibile avere sempre settimanalmente i Vostri aggiornamenti sugli spettacoli di Taranto e provincia – Grazie

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)