“Tamburi battenti”: “Giuanne Spaccaseggie”

 

pubblicato il 06 Marzo 2019, 16:49
3 mins

Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 marzo alle 21.00 al teatro “Tamburi battenti” nel quartiere Tamburi, la Compagnia Terra Rossa andrà in scena con una farsa in due atti: “Giuanne Spaccaseggie”. Uno dei cavalli di battaglia dell’autore e sceneggiatore  Emanuele Mastrocinque sarà riproposto con i dovuti aggiornamenti rispetto alle prime rappresentazioni originali. La storia è riportata ai giorni nostri e si ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto.

“A prima vista può presentare punti in comune – dice Mastrocinque – con il grande Eduardo che scrisse “Ditegli sempre sì”, storia di un malato mentale dimesso da una casa di cura; qui i risvolti sono squisitamente tarantini, fidatevi: quanto racconto, con un certo beneficio d’inventario, per non toccare la suscettibilità di chi questa storia l’ha vissuta sulla propria pelle, è accaduto davvero; il “Giuanne” del racconto, in realtà, riprende un concetto pirandelliano: i matti risiedono nelle case di cura, quelli che oggi chiamiamo Centri di igiene mentale, o stanno fuori, mescolati a quanti sulla carta vengono considerati “normali”?”.

La Compagnia Terra Rossa, una risorsa del quartiere Tamburi. “La mia compagnia è un po’ come la vita di tutti i giorni – spiega l’attore-regista – cambiano i personaggi, gli interpreti, ma la “ragione sociale” resta sempre la stessa, da quarant’anni; “terra rossa” ha un significato sempre attuale, considerando le ultime iniziative assunte da residenti (e non) nei confronti dell’industria inquinante; “Terra Rossa” perché attori e protagonisti delle mie commedie sono presi dalla strada, proprio come la polvere di quel colore acceso che troviamo in ogni angolo del nostro quartiere; per anni abbiamo rappresentato disagio e storie comuni, vicende rivoltate come un guanto, come nel caso di “Giuanne Spaccaseggie”: dire cose forti con il sorriso e lasciare alla gente una traccia sulla quale riflettere”.

Dopo “Cilluzze” e “U’ piccinne”, ecco una delle commedie più collaudate di Mastrocinque. Giovanni, temporaneamente dimesso dalla casa di cura nella quale è ospite da decenni, fa ritorno a casa. Anni addietro, per cercare con un accendino una pallina finita sotto un letto, appicca involontariamente fuoco a materasso, tende e casa, rovinando di fatto una intera famiglia. Dimesso sembra normale, ma in breve torna fuori al “naturale”, scambia tutti per una certa Alba: “Giuanne” non si dà pace, trova in chiunque una certa similitudine. Da quel momento in poi, malintesi e risate. Fino a un finale divertente, si diceva, che lascia allo spettatore anche materia sulla quale riflettere.

Interpreti (e personaggi): Salvatore Ferrari (Giuanno), Monica Di Fiore (Cuncette), fabrizio Ferola (Colino), Marco Russo (zia Tatà), Dora Albano (Graziella), Cosima Capriulo (Cosimina), Maria caramia (Angelodde), Ylenia Russo (Maria), Marco Greco (Fastfood), Angelo Albano (Uelino), Emanuele Mastrocinque (infermiere). Scenografia e attrezzi, Salvatore Greco; luci e musica, Mimmo Greco; amministratore e coordinamento, Marco Greco. Sceneggiatura e regia di Emanuele Mastrocinque. Sipario alle 21.00 (botteghino alle 20.30). Info: 389.0252861.

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