Diossina e IPA: super vertice in Regione con ARPA

 

Incontro in Regione tra l'ing. Valenzano e i massimi vertici di ARPA Puglia per fare il punto della situazione sui dati ambientali di Taranto
pubblicato il 06 Marzo 2019, 13:39
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Si è svolto ieri in Regione Puglia a Bari un incontro urgente con ARPA Puglia, in merito alle ultime vicende sull’inquinamento ambientale a Taranto. Un vertice al quale sono intervenuti i massimi dirigenti dell’Agenzia Regione per la Protezione Ambientale. A riceverli il Direttore del Dipartimento, Barbara Valenzano, l’Avvocato Coordinatore, R.Lanza, il Direttore Amministrativo di ARPA Puglia, A.Madaro, in qualità di delegato del Direttore Generale di ARPA Puglia, il Direttore Scientifico, N.Ungaro, il Direttore del D.A.P. di Taranto, M.Spartera, i Dirigente del Servizio Pianificazione Strategica, Territorio e Industria, C.Dibitonto, i dipendenti del Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio e di ARPA Puglia.

Il Direttore del Dipartimento, l’ing .Valenzano aprendo l’incontro ha invitato il Direttore Scientifico, N.Ungaro a relazionare sugli ultimi eventi. In merito ai dati e ultimi report delle Centraline della Rete di Monitoraggio della Qualità dell’Aria ubicate nel Comune di Taranto ed all’interno dello stabilimento ILVA di Taranto, si rilevano criticità e scostamenti. Il Direttore Scientifico, N.Ungaro, ha depositato agli atti il report del Monitoraggio della Qualità dell’Aria della rete Accelor Mittal per il mese di gennaio 2019 ad integrazione di quanto già trasmesso con nota prot. 15986 del 4/3/2019.

Con riferimento al punto 6 della relazione di ARPA Puglia relativa ai dati di monitoraggio di Qualità dell’Aria, “si conviene sul fatto che i dati analizzati provengono dalla centralina relativa alla cokeria interna allo stabilimento e che i valori validati riferiti alle centraline esterne allo stabilimento, nello specifico la centralina allocata nel quartiere Tamburi di Taranto, da ARPA Puglia, non presentano superamenti dei valori limite e che tuttavia con riferimento esclusivamente alla centralina di rilevamento denominata cockeria, si è riscontrato un aumento delle medie al primo bimestre Gennaio-Febbraio 2019 rispetto ad analogo bimestre dell’anno precedente“.

In merito ai dati del sistema ottico spettrale DOAS LIDAR, Il Direttore Scientifico, N.Ungaro, sul punto rappresenta che al fine di poter riscontrare puntualmente ogni richiesta sarà trasmessa una relazione di sintesi sull’andamento del Sistema di Monitoraggio a perimetro.

Esiti Analiticì delle Deposizioni atmosferiche (analisi deposimetrì) in agro di Taranto e Statte

Il Direttore dell’ D.A.P. di Taranto, M. Spartera, sul punto rappresenta che in riferimento ai dati trasmessi con la nota prot. 15566 del 1/3/2019, i dati sono relativi alla scuola Deledda ed a Talsano e sono riferite agli inquinanti inorganici.

Per quanto riguarda i composti inorganici si fa riferimento ai dati del deposimetro di Talsano come valore di fondo, comparati con quelli rilevati dalla stazione posta sulla scuola Deledda. In assenza di valori limite normativi nell’ordinamento italiano, si ritiene di voler fare riferimento agli standard internazionali degli altri stati membri. Relativamente agli altri dati dei deposimetri ARPA Puglia si impegna a trasmetterli quanto prima compatibilmente con le attività in corso.

Relativamente ai dati dei composti organici il valore medio di 7.7 riferito presso Masseria Carmine è stato calcolato su una media di 10 mesi (periodo gennaio-ottobre) e che allo stato sembra attestarsi su ordini di grandezza tipici degli anni antecedenti al 2012. ARPA Puglia si impegna ad inviare quanto prima i dati mensili compresi i due mesi mancanti 2018 (novembre e dicembre 2018) ed i successivi 2019. Il Direttore chiede inoltre di acquisire informazioni in ordine ai deposimetri utilizzati per gli autocontrolli dal gestore.

Dati delle emissioni convogliate e diffuse dello stabilimento ILVA di Taranto & Statte

Sull’argomento interviene S.Spagnolo, sempre di ARPA Puglia, riferendo che relativamente agli autocontrolli i dati sono stati inviati solo ad ISPRA, mentre relativamente agli SME sussistono superamenti sull’AFO 4 al camino E137, e sull’agglomerato al camino E134, le cui risultanze verranno inviate quanto prima con nota di dettaglio dal competente servizio di ARPA Puglia.

Esiti dei controlli ispettivi AIA (rapporti finali di ispezione, rapporti di prova…)

In questo caso ad intervenire è M. Laterza, di ARPA Puglia, lasciando agli atti un CD contenente tutti i rapporti di ARPA Puglia relativamente agli anni 2016, 2017 e 2018 ad eccezione del rapporto ispettivo di dicembre 2018, riferendo che i controlli trimestrali sono stati rispettati e pertanto saranno reperibili 4 relazioni annue nel CD.

Esiti dei campionamenti ed analisi della matrice alimentare, invi incluso il piano di controllo e il report sintetico degli stessi, nonché le relazioni di sintesi con indicazione di eventuali criticità riscontrate

Il Direttore Scientifico, N.Ungaro, a questo punto della riunione consegna i rapporti di prova di ARPA Puglia relativi ai campioni consegnati dalla ASL di Taranto nell’ambito del Piano Regionale dei Controlli di competenza dell’Assessorato alla Salute della Regione Puglia. ARPA Puglia si impegna a relazionare su specifiche criticità allorquando evidenziate dai controlli.

Esiti della validazione dei dati relativi alle attività di bonifica dei suoli esperiti dal Commissario campionamenti ed analisi della matrice alimentare, ivi incluso il piano di controllo e il report sintetico

In merito agli esiti delle validazioni delle attività di Bonifica di competenza del Commissario Straordinario, sia a terra che nel Mar Piccolo, ARPA Puglia si impegna a relazionare puntualmenteNon risultano agli atti attività o richieste di validazioni connesse alla Bonifica dell’area delle Saline.

Campagne di monitoraggio eseguite con mezzo mobile e indagini vento selettive – Il rappresentante A.Nocioni, di ARPA Puglia, consegnando su supporto informatico le relazioni già presenti sul sito web ad integrazione di quanto già inviato.

Conclusioni

Di fatto, due i dati più importanti. Il primo, è che ARPA Puglia ha confermato che valori validati riferiti alle centraline esterne allo stabilimento, nello specifico la centralina allocata nel quartiere Tamburi di Taranto, da ARPA Puglia, non presentano superamenti dei valori limite. Solo la centralina della cokeria ha rilevato un aumento delle medie rispetto allo stesso periodo dell’anno (gennaio-febbraio).

Che la vicenda della chiusura delle scuole del rione Tamburi, deriva da analisi fatte da ARPA Puglia, prendendo come valori di fondo quelli del deposimetro della centralina bianca di Talsano, confrontati con il deposimetro della scuola Deledda.

La seconda, è che viene confermato il valore medio di diossina pari a 7.7 picogrammi Teq riferito alla Masseria Carmine, calcolato su una media di 10 mesi (periodo gennaio-ottobre), in attesa di conoscere i dati di novembre e dicembre 2018. Un dato comunque molto elevato e vicinissimo ai livelli riscontrati nel periodo precedente al 2012. In questo caso speriamo che presto ARPA Puglia chiarisca la matrice della diossina, la sua fonte e come sia stato possibile tornare a registrare tali livelli. 

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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