“A Foròre”… ed è Quaresima

 

pubblicato il 04 Marzo 2019, 14:41
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La confraternita dell’Addolorata anche stavolta riproporrà una bellissima novità degli ultimi anni che non mancherà di suscitare grande partecipazione, in una sorta di anteprima dei Riti: la processione notturna con la croce penitenziale, che uscirà dalla chiesa di San Domenico allo scoccare della mezzanotte fra martedì grasso e mercoledì delle Ceneri. Vi parteciperanno i confratelli in abito di rito ma è esteso a tutti l’invito a prendere parte a questo intenso momento di preghiera (soprattutto per le vicende che stanno affliggendo la nostra città) che si svolgerà alla luce delle fiaccole. Questo l’itinerario del corteo penitenziale, che s avvierà subito dopo la recita in chiesa del santo rosario: via Duomo, piazza San Costantino, postierla Vianuova (con breve sosta di preghiera in San Giuseppe), via Garibaldi piazza Fontana, pendio San Domenico. Alla processione prenderà parte anche l’orchestra di fiati “Santa Cecilia-Città di Taranto” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci, che accompagnerà i canti penitenziali (voce guida, il soprano Daniela Abbà) ed eseguirà all’uscita il suggestivo’”Adagio” di Albinoni. Al termine, con i confratelli disposti lungo la scalinata, sarà intonato un brano molto caro ai tradizionalisti: il “Mottetto alla Desolata” di padre Serafino Marinosci.
Si tratta di una sorta di riedizione di una antica usanza pregna di significato, “’A Forore”, che si teneva a Taranto fino ai primi decenni del secolo scorso, sempre dalla mezzanotte del Martedì Grasso. Dal campanile normanno della cattedrale i rintocchi delle campane “fuori orario”(appunto “’A Forore”) segnavano la fine delle baldorie del carnevale, portando l’attenzione dei fedeli sull’arrivo del periodo quaresimale. Contemporaneamente dall’arcivescovado usciva in processione il Capitolo Metropolitano i cui componenti alla fine si disponevano sul piazzale per il rogo delle palme dell’anno precedente. Allo spegnersi del fuoco, la cenere veniva raccolta dai sacerdoti e, opportunamente benedetta, portata nelle chiese per essere cosparsa sul capo dei fedeli il Mercoledì delle Ceneri.

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