San Cataldo, RTI barese prima classificata

 

Il raggruppamento è formato da Debar, con il consorzio Com di Modugno, Cn Costruzioni, Edilco, Mazzitelli e la tarantina Icoser
pubblicato il 01 Marzo 2019, 20:06
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Invitalia ha pubblicato la graduatoria provvisoria delle imprese che hanno risposto al bando di gara per la realizzazione del San Cataldo, il nuovo ospedale di Taranto.

Come riportato ieri, il raggruppamento temporaneo di imprese che si è classificato primo ha presentato un’offerta ritenuta dalla commissione “anormalmente bassa“, rispetto alla quale è stato subito aperto il “procedimento di verifica dell’anomalia”. Detto raggruppamento è formato da Debar, con il consorzio Com di Modugno, Cn Costruzioni, Edilco, Mazzitelli e Icoser. Nello specifico, l’eccesso di ribasso è relativo in primis all’offerta temporale: è stata infatti proposta la realizzazione dell’opera in 846 giorni, decisamente meno rispetto ai tempi di esecuzione previsti dal bando (1245)Eccesso di ribasso anche per quanto riguarda l’offerta economica: meno del 24.74% sull’importo di gara, pari a 120 milioni rispetto ai 160 previsti dal bando.

Alla fase finale dell’appalto (che è stato prorogato per tenere conto di alcune richieste dell’Ance) sono stati ammessi sette gruppi di imprese. Quello per al momento risultato primo in classifica, con un punteggio pari a 66,07, fa capo a Domenico De Bartolomeo, presidente uscente di Confindustria Bari-Bat, con l’ex consigliere regionale (ed ex componente del cda di Aqp) Nicola Canonico. Al secondo posto, con il punteggio di 60,77, si è piazzato un altro gruppo composto anche da imprese pugliesi (il consorzio stabile Research con Cisa, Ciro Menotti, Cobar e Guastamacchia), terza, con il punteggio di 54,43, la Matarrese srl di Bari con il consorzio Unimed, seguono i grandi gruppi nazionali (Impregilo, Cmc, Pessina e Donati).

Al quarto posto il RTI guidato dalla Salini Impregilo con il punteggio di 47,42, a seguire tre consorzi di società e coperative con punteggi che vanno dal 46,41 del quinto posto, al 38,20 del sesto e al 32,71 del settimo.

A questo punto il gruppo che ha avanzato l’offerta ritenuta anormalmente bassa dovrà fornire al Rup ( responsabile unico del procedimento) di Invitalia le giustificazioni richieste. La Rti piazzatasi prima nella graduatoria provvisoria dovrebbe fornire i suoi chiarimenti in non meno di quindici giorni. 

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/02/28/san-cataldo-offerta-anormalmente-bassa2/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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