San Cataldo, offerta ‘anormalmente bassa’

 

Commissione giudicatrice offerta bando di gara nuovo ospedale chiede chiarimenti al RTI primo classificato per eccesso di ribasso
pubblicato il 28 Febbraio 2019, 19:58
4 mins

Non è andata benissimo come invece ci si aspettava la seduta odierna della commissione aggiudicatrice riunita oggi nella sede di Invitalia, che ha stilato la graduatoria provvisoria delle imprese che hanno risposto al bando di gara per la realizzazione del San Cataldo, il nuovo ospedale di Taranto. A quanto apprendiamo infatti, in attesa della pubblicazione ufficiale della stessa, il raggruppamento temporaneo di imprese che si è classificato primo avrebbe presentato un’offerta ritenuta dalla commissione “anormalmente bassa“, rispetto alla quale è stato subito aperto il “procedimento di verifica dell’anomalia”. 

Nello specifico, l’eccesso di ribasso è relativo in primis all’offerta temporale: è stata infatti proposta la realizzazione dell’opera in 846 giorni, decisamente meno rispetto ai tempi di esecuzione previsti dal bando (1245). Eccesso di ribasso anche per quanto riguarda l’offerta economica: meno del 24.74% sull’importo di gara. A questo punto il gruppo che ha avanzato l’offerta ritenuta anormalmente bassa dovrà fornire al Rup ( responsabile unico del procedimento) di Invitalia le giustificazioni richieste. La Rti piazzatasi prima nella graduatoria provvisoria dovrebbe fornire i suoi chiarimenti in non meno di quindici giorni. 

Appena sarà resa nota, pubblicheremo la graduatoria con i nomi delle società e le offerte economiche presentate.

Ricordiamo che la gara per la realizzazione del nuovo “Ospedale S. Cataldo di Taranto”, che prevede un numero complessivo di 715 posti letto, prevista dal bando di gara, pubblicato da Invitalia, in qualità di Centrale di Committenza per conto della ASL di Taranto, e consultabile sulla piattaforma telematica Gare e Appalti con tutta la documentazione tecnica e legale, è partita la scorsa estate.

La base di gara parte da 161,7 milioni di euro per un investimento complessivo per la realizzazione del nuovo ospedale che ammonta a 207,5 milioni.

Le proposte dei partecipanti sono state valutate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il termine per la presentazione delle offerte era stato fissato alle ore 10 del 2 ottobre 2018.

La struttura sarà ubicata in Via A. Sordi, nel quartiere Solito – Corvisea, sulla direttrice verso Grottaglie e vicino all’area già interessata dai lavori per la realizzazione della Tangenziale Sud Taranto-Avetrana: si tratta di un’area di circa 31.000 mq, a ridosso del centro abitato di Taranto e fuori dal nucleo urbano più congestionato.

Gli atti di gara, elaborati da Invitalia, sono stati preventivamente esaminati dall’ANAC, nell’ambito del Protocollo di Vigilanza Collaborativa stipulato con la Regione Puglia.

A tal fine, nell’ambito dei dettami previsti dal Nuovo Codice degli Appalti, sono stati scelti criteri di valutazione particolarmente innovativi, focalizzati su tematiche quali la salvaguardia dell’ambiente e della salute, il coinvolgimento del tessuto territoriale costituito da piccole e medie imprese, l’adozione di misure di legalità.

In tal senso, nello stilare la graduatoria finale delle offerte, è stato deciso di valutare positivamente gli operatori che, nell’esecuzione dei lavori, si impegneranno a garantire: un elevato coinvolgimento delle micro, piccole e medie imprese o imprese di nuova costituzione, un elevato coinvolgimento di giovani professionisti, l’utilizzo di materiali da costruzione e forniture da filiera corta o chilometro zero, l’adozione di misure, principi etico/sociali e/o di governance volti a garantire la trasparenza, la correttezza ed il perseguimento dei massimi standard di legalità, un minore impatto sulla salute e l’ambiente e le migliori condizioni di organizzazione e sicurezza, modalità operative di organizzazione, gestione e ottimizzazione del cantiere, la risoluzione di possibili interferenze durante la gestione del cantiere e per la salvaguardia dell’ambiente.

Infine, ricordiamo che l’intervento per il nuovo ospedale è previsto dal CIS – Contratto Istituzionale di Sviluppo – di Taranto, di cui Invitalia è soggetto attuatore.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: San Cataldo, offerta ‘anormalmente bassa’

  1. Piero

    Febbraio 28th, 2019

    Tutta sta storia dell’Ospedale San Cataldo non ha senso. Con quei soldi avrebbero potuto rendere il Sant’Annunziata un gioiello ma evidentemente ci sono altri interessi in gioco. Prepariamoci tra qualche anno a vedere il tutto a Striscia la notizia

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