ArcelorMittal Italia, la Fim Cisl: “Si completi l’organico”

 

"Ad oggi - sottolinea D'Alò della Fim Cisl nazionale - risultano mancanti 93 unità rispetto alle 10.700 previste dall'accordo"
pubblicato il 26 Febbraio 2019, 19:07
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L’azienda acceleri la fase di completamento degli organici“. È questo il monito di Valerio D’Alò della segretaria nazionale della Fim Cisl sullo stato dell’avanzamento dell’accordo, sul passaggio di Ilva in AS al Gruppo ArcelorMittal, sottoscritto al Mise lo scorso 6 settembre. “Ad oggi – continua D’Alò – risultano mancanti 93 unità rispetto alle 10.700 previste dall’accordo. Il fenomeno si è generato a seguito della saturazione degli organici in quelle unità produttive che, a fronte dei numeri previsti sito per sito, dopo aver proceduto all’assunzione del personale, hanno ancora a disposizione delle unità vacanti e che, a nostro avviso, possono e devono essere suddivise nei siti dove c’è personale ancora in Cassa Integrazione e quindi rimasto in Ilva in Amministrazione Straordinaria“. Nell’incontro di verifica trimestrale “presso il Ministero – sottolinea il sindacalista – sarà uno dei temi principali che porteremo all’attenzione di ArcelorMittal e del Mise, perché deve essere prioritaria l’esigenza della garanzia che entro la fine del piano tutti i lavoratori riceveranno la proposta di assunzione da parte di ArcelorMittal, così come previsto dall’accordo. Dare seguito al pieno organico previsto nella fase iniziale – conclude Valerio D’Alò – è sicuramente il modo migliore di avviare l’era Mittal“.

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