L’Usb denuncia code ai tornelli per lavoratori dell’appalto

 

pubblicato il 26 Febbraio 2019, 20:17
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Code chilometriche, solo per entrare a lavorare, ai tornelli delle portinerie dello stabilimento ex Ilva gestito da ArcelorMittal. Gli operai delle ditte in appalto che devono andare al lavoro giungono alle portinerie intorno alle 5 di mattina per entrare in servizio nel turno di lavoro in orario, alle ore 7“. È quanto denuncia il coordinatore provinciale dell’Usb di Taranto Francesco Rizzo.

Per assurdo – aggiunge – non c’è neanche la soddisfazione, una volta arrivato il proprio turno di ingresso, di timbrare il cartellino, il badge. Già, perché queste code vengono causate proprio dall’assenza dei cartellini personali perché l’azienda non fornisce i materiali per stamparli e quindi l’operaio all’ingresso della fabbrica deve identificarsi con una firma“. “Ogni giorno – prosegue – lo stesso calvario davanti a portinerie che non hanno una copertura o una struttura idonea alla ricezione di questi flussi e quindi si attende in fila sottoposti alle intemperie e alle temperature di questi mesi invernali“.

Rizzo segnala anche “l’inadeguatezza degli indumenti di lavoro ed in particolare dei DPI (Dispositivi Protezione Individuale) che scarseggiano a partire dai più importanti, le tute. Quelle attualmente utilizzate sono oramai logore e vanno sostituite ma le tute nuove fornite da ArcelorMittal saranno disponibili non prima del mese di giugno“. “Addirittura alcuni operai – sostiene il sindacalista – vengono dirottati nel reparto che ospita la lavanderia e gli vengono forniti indumenti già usati che appartenevano a operai non più operativi, quelli posti in Amministrazione straordinaria“.

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