ArcelorMittal Italia: “Rispettiamo norme AIA”

 

La società in una nota si difende dalle accuse di inquinare di più rispetto alla gestione commissariale
pubblicato il 26 Febbraio 2019, 18:02
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ArcelorMittal Italia sottolinea in una nota che il proprio stabilimento di Taranto “è strettamente controllato secondo i più alti standard disponibili e dotato di tutti i sistemi di monitoraggio delle emissioni prescritti dalla Autorizzazione integrata ambientale e dal Dpcm 29.09.2017, riferiti alle diverse matrici ambientali (aria, acque, rifiuti, suolo)”. “L’azienda – sottolinea – conferma di essere pienamente conforme a tutte le regole imposte dall’Aia“.

La nota di AM arriva dopo quella diffusa in mattinata dall’associazione ‘Genitori Tarantinì‘ che, in una lettera aperta all’ad di ArcelorMittal Italia, ha contestato il messaggio di vicinanza dell’azienda che ieri ha calato le bandiere a mezz’asta per la fiaccolata in memoria dei bambini morti per cancro a Taranto, accusando AM di provocare una “enorme criticità ambientale” in ogni sito in cui produce. L’associazione ha fatto riferimento a dati delle centraline di ARPA Puglia diffusi nei giorni scorsi da un’altra nota associazione ambientalista, Peacelink, che ha accusato la multinazionale dell’acciaio di inquinare di più rispetto all’Ilva guidata dai commissari straordinari.

I dati in questione, è bene però precisarlo, fanno riferimento alle centraline interne allo stabilimento e precisamente a quelle presenti nell’area cokeria, non a quelle esterne presenti nel rione Tamburi e in altre zone della città.

Nella nota, ArcelorMittal Italia fa inotlre presente “di essere impegnata a realizzare un piano ambientale che prevede l’investimento di più di un miliardo di euro entro il 2023, e che renderà lo stabilimento di Taranto il migliore stabilimento d’Europa in termini di tecnologie utilizzate e progetti realizzati. Si tratta – evidenzia AM – del piano più ambizioso mai intrapreso in una acciaieria in funzione“. “Parlando dei risultati finora ottenuti“, l’azienda sottolinea “che sono state rispettate tutte le scadenze previste al 31 dicembre 2018“. “Già da solo l’avanzamento della copertura dei parchi minerali (unica in Europa), unitamente agli altri interventi già avviati e in divenire – conclude l’azienda – conferma l’impegno e la volontà dell’azienda di trasformare tutti gli impegni presi in risultati tangibili con la massima trasparenza nei confronti della comunità“.

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