Il Taranto vince ma soffre contro il Fasano. I gol tutti nella ripresa

 

A margine nota sgradevole: negato accesso a giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno
pubblicato il 24 Febbraio 2019, 18:04
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Il Taranto batte per 3-1 il Fasano con reti, tutte nel secondo tempo, di Oggiano al 12’, Favetta al 25’ e D’Agostino al 41’ e si mantiene in zona vetta. La classifica ora recita Picerno 57 punti con una gara da recuperare, Cerignola 55 (ha vinto in casa con il Savoia), Taranto 54 (con un punto di penalizzazione).

Non inganni, però, il risultato perché la squadra rossoblù ha sofferto, specie nel primo tempo, il Fasano giunto in riva allo jonio con l’intenzione di non recitare una parte da comprimario.
Ancora una volta il tecnico jonico Panarelli ha mandato in campo una formazione inedita, scegliendo di giocarsi tutti gli under nel settore difensivo (ben tre su quattro ossia Carullo, Ferrara e Pelliccia) viste le ancora non ottimali condizioni fisiche del centrale Di Bari (entrato poi a match in corso), optando dunque dalla cintola in su per giocatori over, con la linea mediana composta da Manzo e Marsili che recentemente si erano alternati e in avanti a destra Oggiano, a sinistra il rientrante Esposito, D’Agostino rifinitore e Croce punta centrale, preferito sia a Favetta che a Roberti.

Come già evidenziato però il Taranto visto all’opera nel primo tempo è parso poco fluido nella manovra, un tantino contratto ed a tratti distratto. Ne ha approfittato il Fasano che nei primi 24 minuti ha fatto la partita sfiorando il vantaggio al 21’ con Serri sulla cui conclusione a botta sicura si opponeva con un grande intervento il portiere del Taranto Antonino, il quale si ripeteva un paio di minuti dopo allorquando ha neutralizzato in calcio di rigore battuto dall’attaccante del Fasano Montaldi, fischiato dall’arbitro per un fallo commesso da Carullo su Corvino.
Scampato il pericolo il Taranto evidentemente si svegliava e chiudeva il primo tempo in crescendo mancando un paio di occasioni da rete con D’Agostino e Oggiano.

Nell’intervallo, evidentemente, il tecnico Panarelli avrà catechizzato a dovere i suoi giocatori, tant’è che al 12’ il Taranto si portava in vantaggio con un gol di pregevole fattura siglato da Oggiano con un tiro a giro di sinistro sul secondo palo. Il tempo di gioire è poco però perché il Fasano trovava subito il pareggio (al 15’) con Corvino. 
Al minuto 19 della ripresa arrivava la svolta: Panarelli toglieva un difensore (Bova) per mettere un attaccante (Favetta) e qualche minuto dopo proprio il neo entrato riportava il Taranto in vantaggio con un colpo di testa su cross dalla destra di Oggiano.
A seguire Panarelli optava per un cambio al contrario, per tenere il risultato congelato, mettendo fuori un attaccante (Croce) per un difensore (Di Bari).
In azione di ripartenza il Taranto trovava poi il tris con il suo capocannoniere D’Agostino giunto alla quindicesima marcatura stagionale..

A margine vi è da segnalare un episodio poco gradevole che riguarda la nostra professione: il Taranto Calcio ha impedito al collega de la Gazzetta del Mezzogiorno, Lorenzo D’Alò, l’accesso allo stadio Iacovone pur essendo regolarmente accreditato ed in possesso anche della tessera Coni. Ciò è avvenuto senza alcuna comunicazione preventiva né motivazione.Tale diniego, malgrado l’intervento degli agenti della Digos, ha impedito al collega di esercitare il riconosciuto diritto di cronaca.
Informati dell’accaduto l’Ordine dei Giornalisti, l’Assostampa e l’Ussi Puglia hanno chiesto alla Lega Nazionale Dilettanti, in una nota congiunta, interventi immediati nei confronti del Taranto Calcio. “Impedire ad un giornalista di svolgere il proprio lavoro rappresenta un fatto gravissimo che gli organismi di categoria non smetteranno di denunciare a tutte le Istituzioni competenti” , si legge in tale nota.

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