Porto, Tar respinge il ricorso Consorzio SET

 

I giudici del Tribunale amministrativo hanno respinto l'istanza di sospensiva presentata dal Consorzio SET
pubblicato il 21 Febbraio 2019, 12:02
3 mins

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce – Sezione Prima, ha respinto il ricorso integrato da motivi aggiunti, proposto dal Consorzio Southgate Europe Terminal. La sentenza è stata pubblicata questa mattina. 

Nella sentenza dei giudici del Tribunale amministrativo, si legge: “Ritenuto che, almeno a una valutazione compiuta prima facie (a prima vista), le censure formulate dal Consorzio ricorrente non sembrano connotate dal richiesto fumus bonus iuris (parvenza di buon diritto), tenuto conto, tra l’altro, della mancata finalizzazione della procedura di dialogo competitivo, della riserva sul punto prevista dall’AdSP nella lex specialis (ovvero il bando di gara) della relativa procedura (“l’AdSP potrà concludere il procedimento di comparazione delle istanze ex articolo 37 del Codice di Navigazione senza ritenere alcune delle istanze presentate come rispondenti alle esigenze ed agli obiettivi sottesi alla presente pubblicazione e senza che i partecipanti possano reclamare alcun indennizzo o risarcimento e nè rimborsi per le spese sostenute”), dei rilievi svolti dalla stessa Autorità in punto di proficua e ampia utilizzazione del compendio demaniale e, infine, dei rilievi processuali svolti dalla controinteressata, per questi motivi il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione Prima di Lecce, respinge l’istanza cautelare indicata in epigrafe. Compensa le spese della presente fase di giudizio“.

Ricordiamo che il ricorso con richiesta di sospensiva, presentato dal consorzio Southgate Europe Terminal, era avverso la sospensione della procedura di confronto avviata con lo strumento del dialogo competitivo, sulle istanze per la concessione della banchina del Molo Polisettoriale di Taranto (ricordiamo che il Tar di Lecce si sarebbe dovuto esprimere sull’istanza cautelare in un primo momento lo scorso 22 novembre, dopo un primo rinvio il 24 ottobre per un difetto di notifica, decidendo se concedere o meno la sospensiva, nel merito si entrerà soltanto successivamente, per poi rinviare l’udienza al 23 gennaio, accogliendo la richiesta dei legali del consorzio SET, ed infine rinviando l’udienza a ieri).

ordinanza TAR Lecce del 21 gennaio 2019

L’udienza si è svolta regolarmente ieri mattina presso il Tribunale amministrativo ed è durata poco, tanto da concludersi già a metà mattinata. I giudici infatti si sono mostrati molto preparati, lasciando agli avvocati delle parti presenti pochi minuti a testa per formulare le varie requisitorie.

LA Regione Puglianon si è costituita nel procedimento al Tar (la stessa deve ancora nominare il proprio referente all’interno del Comitato di Gestione, dopo la decadenza dello scorso 24 febbraio di Arturo Di Paola): ricordiamo infatti che al ricorso del consorzio SET hanno presentato opposizione al TAR, il Comune di Taranto e l’Autorità Portuale. I legali che rappresentano gli interessi della Yilport, sono invece del noto ufficio legale milanese Studio Legale Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher LLP, con un team guidato da Maurizio Delfino e composto dal partner Luca Leonardi e dall’associate Elena Meloni.

Seguiranno aggiornamenti.

(leggi tutti gli articoli sul porto di Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=porto&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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