Festival della Valle d’Itria: pronto il programma 2019

 

pubblicato il 17 Febbraio 2019, 20:38
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È stato messo a punto il calendario della 45esima edizione del Festival della Valle d’Itria in programma dal 16 luglio al 4 agosto. In una nota gli organizzatori evidenziano che il festival, dedicato a Paolo Grassi nell’anno del centenario della nascita  e curato dal direttore artistico Alberto Triola, avrà per tema ‘Albori e bagliori. Napoli e l’Europa: il secolo d’oro’, per un omaggio a Napoli, alla scuola musicale partenopea e al suo prestigio internazionale.

Due delle opere che andranno in scena al Palazzo Ducale – il capolavoro di Domenico Cimarosa Il matrimonio segreto (16, 20 e 31 luglio, 3 agosto) del 1792, e la più rara Ecuba di Nicola Antonio Manfroce (30 luglio, 4 agosto) del 1812 – saranno affidate a uno dei grandi registi del teatro italiano, Pier Luigi Pizzi, e per la parte musicale a un giovane che si sta imponendo, Michele Spotti per Cimarosa, e a quella del direttore musicale del Festival Fabio Luisi per la rarità di Manfroce.

Il Palazzo Ducale accoglierà anche altri due titoli allestiti in forma semiscenica: Coscoletto, operetta di Jacques Offenbach nel suo bicentenario della nascita (19 luglio), in prima italiana in una nuova versione ritmica firmata da Sandro Cappelletto e Mario Desiati, l’impegno attoriale e registico di Arturo Cirillo e la direzione di Sesto Quatrini; e poi Orfeo, ‘pasticciò del napoletano Nicola Porpora (2 agosto) con la regia di Massimo Gasparon e la direzione di George Petrou. L’attesa iniziativa dell’Opera in masseria diventa quest’anno itinerante, in cinque spazi del territorio (21, 23, 25, 27 luglio, e 1 agosto).

La scelta dei luoghi è naturalmente legata al contesto musicale napoletano con l’intermezzo L’ammalato immaginario di Leonardo Vinci, con la regia di Davide Gasparro e la direzione di Sabino Manzo. Immancabile il titolo del Festival junior, ‘C’era una volta…Robinson Crusoè, dall’omonima operetta di Offenbach. Il 28 e il 29 luglio in programma due concerti vocali, quindi il calendario si completa con le consuete rassegne nei chiostri e nelle chiese martinesi ‘Novecento e oltrè , i ‘Concerti del sorbetto, i ‘Concerti all’ora sestà, i ‘Concerti per lo spiritò.(ANSA).

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