Ilva, i dati degli ultimi mesi con i commissari

 

Pubblicata la relazione dei commissari straordinari datata 6 dicembre 2018, riferita al periodo 1 gennaio-30 giugno 2018
pubblicato il 15 Febbraio 2019, 20:26
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E’ stata pubblicata la relazione dei commissari straordinari datata 6 dicembre 2018riferita al periodo 1 gennaio-30 giugno 2018, in attesa dei dati del secondo semestre dopo il passaggio ad ArcelorMittal Italia avvenuto il 1novembre 2018.

Nel documento (all’interno del quale trovano ampio spazio l’intera procedura che ha portato all’amministrazione straordinaria, il bando di gara europeo di cessione degli asset industriali e delle varie società che erano controllate dall’ex Ilva, la situazione di tutti i procedimenti aperti nei vari tribunali) si legge che i ricavi di acciaio del I semestre 2018 sono stati pari a 1.456 mln euro (di cui 165 mln euro relativi alla vendita di coils neri derivanti dalla laminazione di bramme di acquisto), sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo del 2017 a fronte di un minor volume di spedito pari al 7%; escludendo l’effetto derivante dalla vendita di coils da bramme di acquisto, le vendite da coils di produzione mostrano un decremento del 4% (1.291 vs 1.344 mln di euro).

L’EBITDA di Ilva S.p.A. del I semestre 2018 è stato negativo di 119,4 mln di euro, quale risultante da un lato del positivo trend dei prezzi di vendita e dall’altro dell’aumento dei prezzi d’acquisto delle materie prime che ha interessato l’esercizio a partire dal secondo trimestre dell’anno precedente. 

La produzione di acciaio del primo semestre 2018 è stata di 2,3 mln di tonnellate con una media giornaliera di 12,62 kton. I volumi dello spedito del semestre includono 326 kton relative a produzione derivante dalla trasformazione di bramme di acquisto. L’aumento dei prezzi ha supportato una buona performance dei ricavi il cui processo è evidente anche nel secondo trimestre del 2018. Lo stock dei prodotti finiti e bramme è rimasto sostanzialmente invariato nel periodo 1/01/18 – 30/06/18. 

La gestione finanziaria (cassa) ha continuato a beneficiare di iniziative volte a ottimizzare il livello del capitale circolante, in particolare attraverso la rimodulazione dei tempi di pagamento contribuendo a sostenere il “bilancio” finanziario. Inoltre nel mese di gennaio 2018 è stato ricevuto un finanziamento dal MISE di 200 milioni di euro, che è stato subito utilizzato per rimborsare l’anticipo fatture estere di 34 milioni di euro ricevuto nel mese di dicembre 2017 dagli istituti bancari. Per la restante parte, il finanziamento è servito a sostenere la spesa corrente. 

Per una più completa rappresentazione, la situazione patrimoniale deve essere valutata anche alla luce della costituzione del Patrimonio Destinato finalizzato allo svolgimento delle attività di ambientalizzazione. Il Patrimonio Destinato è stato costituito un importo di euro 1.083.702.166 presso la Tesoreria dello Stato e iscrizione al passivo del corrispondente debito relativo alla sottoscrizione di un prestito obbligazionario.

Al 30 giugno 2018 per le attività di ambientalizzazione dello stabilimento (Piano Ambientale e Piano Rifiuti) nella relazione si legge che sono stati spesi 1.142.567 milioni di euro. 

 

I dati sul lavoro e i lavoratori

La cassa integrazione riguarda un numero medio di risorse (fte) nel primo semestre 2018 di circa 2.322.

Al 30 giugno 2018 l’indice infortuni invalidanti, l’indice infortuni indennizzati e l’indice di gravità, per l’intero gruppo Ilva, si sono attestati su valori pari a 19, 17, 0,7, confermando i dati del trimestre precedente. 

In riferimento alle attività formative svolte nei vari siti del Gruppo, nel rispetto dei programmi di formazione annuali, costantemente aggiornati in funzione degli obblighi normativi e delle nuove attività schedulate, è proseguito lo svolgimento di attività finalizzate a: fornire conoscenza dei rischi dello specifico lavoro, anche sulla base dell’esperienza operativa maturata; conoscere il corretto utilizzo delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale; illustrare il quadro normativo che disciplina la sicurezza e salute sul lavoro, trasmettere le informazioni relative alla gestione delle emergenze, ai rischi di incidenti rilevanti e alle procedure di lavoro.

Nel trimestre sono state erogate 76.244 ore di formazione con corsi in aula, riunioni di sicurezza e divulgazione di procedure di lavoro, con 43.198 partecipazioni registrate.

Sono continuate le attività di monitoraggio dei lavori svolti dalle imprese appaltatrici. Sono state eseguite, nel corso del secondo trimestre 2018, 100 ispezioni nei cantieri; a fronte delle ispezioni condotte, sono stati adottati provvedimenti a carico di 13 imprese. 

Inoltre, le imprese appaltatrici hanno erogato, dall’inizio dell’anno, di propria iniziativa, al proprio personale, 43.183 ore di formazione. Nel corso del trimestre le ore di formazione erogate sono state n. 21722. Sempre relativamente alla gestione delle imprese appaltatrici, a seguito del “Secondo Protocollo di Intesa in tema di sicurezza, salute ed ambiente” con le OO.SS., presso l’Unità Produttiva di Taranto, sono state effettuate le ispezioni settimanali congiunte tra RLS e Servizio di Prevenzione e Protezione Interno presso i cantieri terzi. 

Relativamente ai dati infortunistici delle imprese d’appalto si evidenzia, nel primo trimestre 2018, un indice di frequenza in lieve diminuzione. 

Sono continuate all’interno delle officine di Manutenzione degli stabilimenti di Taranto, Novi Ligure e Genova le “tool box meeting” di inizio turno, ovvero riunioni di breve durata condotte dai capi squadra/tecnici di officina, finalizzate alla discussione di argomenti vari di sicurezza ed alla divulgazione di informazioni specifiche di sicurezza. È continuata l’analisi sistematica (settimanale) e la condivisione, tra tutti i responsabili di area e la Direzione di stabilimento, degli infortuni dei dipendenti, dei lavoratori delle imprese e dei near miss verificatisi con anche l’approfondimento di tematiche specifiche di prevenzione che interessano il sito. 

 

Le attività di verifica ambientale

Sono state concluse, presso lo stabilimento di Taranto, le attività di ispezione dei materiali contenenti amianto e delle fibre artificiali vetrose per l’anno 2017, anche attraverso monitoraggi ambientali che non hanno evidenziato criticità. Sono state avviate, nel trimestre di riferimento, le nuove attività finalizzate al monitoraggio di amianto e FAV per l’anno 2018. 

Per quanto attiene le attività di bonifica, si segnala come conclusa quella presso la V unità della fabbrica di produzione gas tecnici, mentre, risulta in corso una seconda, presso la sala motori slabbing dell’impianto treno nastri 2. Sono stati assegnati gli ordini per le bonifiche della stazione di pompaggio dei servizi al 3° sporgente e di una cabina elettrica presso l’impianto di laminazione a freddo. 

Sempre a Taranto, è proseguita, nel trimestre, la campagna di campionamento personale e ambientale di inquinanti aerodispersi, prevista dal Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA), predisposto dal Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino. I lavori, affidati a società terza specializzata, hanno interessato, fino a questo momento, le aree laboratorio, agglomerato 2, parchi, cokeria, sottoprodotti, altiforni, affari generali di fabbrica e acciaieria (esercizio, manutenzioni e servizi che includono anche le colate continue e il condizionamento bramme). Ad oggi risultano ufficialmente concluse l’area Rivestimenti, l’area Laminazione a Freddo, l’Officina Carpenteria, l’Officina Elettrica, l’Officina Meccanica, l’Officina Riparazione Locomobili, l’Agglomerato e il Laboratorio. 

Nel mese di giugno 2018 sono state avviate le attività di monitoraggio di formaldeide aerodispersa per la valutazione del rischio cancerogeno, secondo il Titolo IX capo II del D.Lgs 81/08. 

Sono in corso le attività di monitoraggio effettuato settimanalmente sui piani di carico delle batterie secondo quanto disposto dall’AIA. 

Per quanto attiene la valutazione dei rischi da esposizione ad agenti fisici, sono in corso le attività di aggiornamento della valutazione del rischio da esposizione a campi elettromagnetici. 

In relazione a ciò, nella relazione trova spazio anche una parte dedicata ai “Dati sulla qualità dell’aria in prossimità dello stabilimento di Taranto”, dove vengono riportati i grafici dei dati delle centraline elaborati da ARPA Puglia, dal 2011 al giugno 2018, per quanto concerne il Pm10, il Pm2,5 e il Benzo(a)pirene. Grafici dai quali si evidenzia, per il periodo gennaio-giugno 2018, un inquinamento contenuto nei limiti previsti dalla legge, in lenta ma costante diminuzione nel corso del tempo (tranne per il benzo(a)pirene in lieve aumento rispetto agli ultimi 5 anni, anche se il periodo è relativo ai primi 6 mesi dell’anno). Il che comunque, come ribadito più volte da ARPA Puglia e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, non esclude il rischio cancerogenoper un importante range di popolazione, in particolar modo per chi risiede nelle vicinanze del siderurgico.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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