Martina Franca, discarica abusiva: il proprietario rischia 2 anni di carcere

 

pubblicato il 14 Febbraio 2019, 10:11
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I Carabinieri Forestali della Stazione di Martina Franca (Taranto), grazie ai controlli effettuati dai velivoli del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari, hanno individuato e sequestrato un terreno adibito a discarica in area sottoposta a vincolo paesaggistico.
Infatti, grazie all’attività di osservazione aerea, effettuata nelle zone rurali del Comune di Martina Franca in località Paretone, i militari della locale Stazione CC Forestale hanno individuato e successivamente ispezionato un terreno in uso ad un privato, completamente recintato e chiuso da cancello. Al momento dell’ingresso, dinanzi ai militari si è palesata una vera e propria discarica abusiva, realizzata e gestita senza alcuna autorizzazione su un’area sottoposta a tutela paesaggistica, attraverso l’accumulo di rifiuti di vario genere, generando così un degrado ambientale per la presenza e le modalità di accumulo degli stessi, destinati a permanere nel luogo con carattere di definitività, tanto che numerosi rifiuti erano ormai coperti da folta vegetazione.
Sull’area di 4700 mq, sono stati rinvenuti circa 500 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non, tra cui rottami ferrosi, tre autovetture, RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), materiale di risulta edile, porte e finestre in anticorodal, casse stereo, sanitari, elettrodomestici, arredi, circuiti elettrici e ingranaggi, materiale plastico, secchi di vernice, condizionatori, materassi, indumenti, pneumatici. Le tre autovetture erano utilizzate per recuperare parti di ricambio e divenute a loro volta depositi per altri rifiuti. Tutto il materiale ivi insistente era posto a contatto diretto con il terreno, per cui le sostanze pericolose percolanti con il dilavamento finivano direttamente nel terreno sottostante, con serio e concreto pericolo di inquinamento delle falde.
L’area è stata immediatamente posta sotto sequestro ed il proprietario è stato deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di aver realizzato e gestito una discarica abusiva. In caso di condanna, il soggetto rischia l’arresto fino a due anni e l’ammenda fino a 26.000 euro, oltre alla confisca dell’area sulla quale è stata realizzata la discarica, con l’obbligo comunque di bonifica e di ripristino dello stato dei luoghi.
Dai successivi accertamenti, sono stati anche individuati i proprietari delle tre autovetture ai quali è stata comminata una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro cadauno.
Continua senza sosta l’attività dei Carabinieri forestali, anche con il sorvolo del territorio, per prevenire e reprimere le molteplici condotte illecite che, oltre a danneggiare e deturpare l’ambiente, costituiscono potenziali pericoli per la salute umana

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