Ex lavoratori Ilva in Cigs, sindacati scrivono alla Regione

 

Per riattivazione del bando Regionale concernente l'inserimento in percorsi formativi e di riqualificazione dei lavoratori
pubblicato il 14 Febbraio 2019, 18:05
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Le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici di Taranto, Fim, Fiom e Uilm hanno inviato alla Regione Puglia una lettera nella quale hanno chiesto un incontro in riferimento alla riattivazione del bando Regionale concernente l’inserimento in percorsi formativi e di riqualificazione dei lavoratori dello stabilimento siderurgico in cassa integrazione straordinaria a zero ore, rimasti in capo all’Ilva in amministrazione straordinaria (circa 1700). Contestualmente, sempre nella lettera inviata quest’oggi, sollecitano la rapida attuazione del bando formativo per il 2019.

I sindacati nel testo della missiva ricordano che “il piano formativo è finalizzato a un primo ed immediato percorso di aggiornamento e/o rinforzo del bagaglio di competenze professionali per i lavoratori Ilva in Amministrazione Straordinaria per integrazione al reddito“. Nell’ultimo confronto la Regione aveva comunicato che avrebbe convocato le parti “entro il mese di gennaio 2019, ma ad oggi – precisano Fim, Fiom e Uilm – non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione in tal senso. Chiediamo pertanto una convocazione urgente finalizzata alla ripartenza del tavolo di confronto“.

In base all’accordo siglato al Mise il 6 settembre 2018 ArcelorMittal ha assunto 10700 lavoratori (8200 a Taranto), mentre sono 2586 gli esuberi. Circa 800 di questi, secondo fonti sindacali, hanno accettato l’esodo incentivato, gli altri resteranno con l’amministrazione straordinaria fino al termine del piano industriale.

Sull’argomento arriva anche una dichiarazione del segretario generale aggiunto Fim Cisl Taranto Brindisi, Biagio Prisciano. “I lavoratori di Ilva in Amministrazione Straordinaria, in Cassa integrazione straordinaria da novembre dello scorso anno, non possono rimanere abbandonati al proprio destino. Occorre coinvolgerli in processi di riqualificazione professionale. Già da novembre abbiamo avviato una serie di incontri presso la Regione Puglia, affinché si dia avvio ai progetti di formazione e di riqualificazione professionale per questi lavoratori – sostiene Prisciano -. Ad oggi, nonostante gli impegni assunti a più livelli, nulla si è visto al riguardo. Tutto è fermo. Motivo per cui, la Fim Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha sottoscritto un documento col quale si sollecita la Regione Puglia ad attivare un Tavolo di concertazione, utile a definire nel concreto la questione. Ci aspettiamo una convocazione finalizzata alla ripartenza del Tavolo regionale sulla vertenza Ilva Spa in AS, insediatosi giorno 8 novembre 2018“.

Ricordiamo che negli incontri di novembre e dicembre 2018, tra i vari punti che caratterizzano la vertenza, è stata data centralità alla riattivazione dell’Avviso 04/2017 concernente l’inserimento in percorsi formativi di cassaintegrati a zero ore, con corresponsione di un’indennità oraria. La Fim Cisl continua ad insistere per una rapida attuazione del bando formativo 2019 – si legge nella nota del segretario -. Come ripetuto in altre circostanze, per noi i piani formativi e di riqualificazione sono importanti. Oltre a formare e riqualificare i lavoratori di Ilva in AS consentirebbero anche una boccata d’ossigeno a livello economico che, insieme ai massimali di Cigs previsti, rappresentano una risorsa. Ragion per cui, auspichiamo una celere partenza anche del piano formativo “Formazione rinnovo Ccnl Taranto” – sottoscritto tra Ilva Spa in AS e le RSU aziendali – che prevede attività formative finalizzate al potenziamento delle conoscenze e delle competenze professionali. Per tutti quei lavoratori in Cigs a zero ore, che continuano a vivere un disagio in termini di lavoro e retribuzione, sono previste 40 ore individuali: 24 ore dedicate all’aggiornamento delle attuali competenze e 16 ore per lo sviluppo della professionalità. Su quest’ultimo aspetto, proprio nell’odierna giornata abbiamo chiesto ad Ilva in AS una convocazione a breve al fine di rendere esecutivi i verbali già sottoscritti“.

Per noi – conclude Prisciano – l’attenzione verso i lavoratori di Ilva in AS rimane alta. Occorre continuare a mettere in campo ogni azione possibile. Questi lavoratori devono rimanere al centro dell’attenzione anche di tutte le istituzioni, affinché insieme agli impegni evidenziati, possa essere anche salvaguardata la loro dignità anche nell’ambito della famiglia. Pertanto, chiediamo alla Regione Puglia una riapertura imminente del Tavolo di concertazione“.

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