ASECO, sindaci Ginosa e Castellaneta al confronto con i cittadini

 

Dopo la proposta della Regione Puglia ieri a Bari in un apposito incontro sul futuro dell'impianto ASECO
pubblicato il 14 Febbraio 2019, 19:19
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Dopo la proposta della Regione Puglia ai sindaci di Castellaneta e Ginosa durante l’incontro di ieri a Bari sul futuro del sito dell’ASECO, sono arrivate oggi le reazioni dei primi cittadini dei due comuni ionici e del consigliere regionale del M5S Galante. “Sono ben noti alle comunità di Castellaneta e Ginosa gli effetti delle emissioni odorigene dell’impianto di compostaggio Aseco. Una situazione non più sostenibile in un territorio naturalmente vocato al turismo e rinomato per le numeroso aziende agricole di eccellenza. Elementi di pregio, questi, che i sindaci delle due comunità hanno portato all’attenzione della Regione Puglia e di Ager (Agenzia regionale per il servizio di gestione dei rifiuti) per l’apertura di un tavolo di concertazione che potesse offrire una risoluzione definitiva del problema – si legge nella nota di Gugliotti -. Proprio mercoledì scorso, a margine del percorso avviato in questi mesi, a Bari si è tenuto un incontro negli uffici dell’assessorato regionale all’Ambiente, con la partecipazione dell’assessore Giovanni Stea, del direttore generale di Ager Gianfranco Grandaliano, dei sindaci di Castellaneta Giovanni Gugliotti e di Ginosa Vito Parisi, del consigliere regionale Marco Galante e dell’amministratore unico di Aseco Maurizio Cianci, nel quale è stata verbalizzata la proposta della Regione Puglia per mitigare l’impatto dell’impianto sul territorio, conciliando i legittimi interessi di tutti: la riduzione delle emissioni odorigene e la salvaguardia di un impianto pubblico di compostaggio, strategico per la gestione differenziata dei rifiuti nell’intera Regione“.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/02/13/aseco-proposta-regione-riduzione-rifiuti-e-royalties2/)

La proposta ora sarà presentata alle due comunità dai sindaci Gugliotti e Parisi, insieme ai gruppi politici dei territori, ai comitati e ai cittadini. In attesa di incontrare le comunità locali, per l’udienza prevista il 19 febbraio dinanzi al TAR, avente oggetto la sospensiva del provvedimento di autorizzazione impugnato dalle amministrazioni comunali, è al vaglio l’ipotesi di un rinvio congiunto.

Dalla scorsa estate siamo al lavoro per la risoluzione definitiva del problema – il commento del primo cittadino di Castellaneta Giovanni Gugliotti -, con una strategia molto chiara: il territorio è unito e i rappresentanti politici fanno fronte comune, indipendentemente dalle casacche e dai campanili, con i cittadini e i rappresentanti di comitati e associazioni. Quando la squadra è unita i risultati arrivano sempre. Ora presenteremo le proposte della Regione alle nostre comunità, per un ulteriore momento di condivisione, e continueremo a lavorare proficuamente insieme alla comunità di Ginosa“.

Anche per il sindaco di Ginosa Vito Parisi (M5S) ora si tratterà di “valutare le possibilità illustrateci ieri in Regione, condividendo i pareri e le strade da percorrere anche con la commissione ASECO e le associazioni dei territori” oltre che con i partiti e i comitati.

(leggi anche https://www.corriereditaranto.it/2019/01/24/laseco-si-ferma-a-giugno-per-lavori-ma-non-chiudera/)

Impianto Aseco, Galante: “La proposta della Regione è un passo avanti, ma non ci soddisfa completamente”

La proposta della Regione Puglia per ridurre le emissioni odorigene dell’impianto Aseco, arrivata anche grazie alla battaglia del M5S sul territorio, è un importante passo avanti, ma non possiamo essere completamente soddisfatti. La riduzione del quantitativo annuale della frazione organica da conferire nell’impianto di compostaggio e l’adozione di tecnologie meno inquinanti mitigheranno i disagi per i cittadini, ma non azzereranno l’impatto olfattivo. Chiediamo all’assessore Stea e a tutti gli attori istituzionali coinvolti di venire al più presto a Ginosa per un confronto con la popolazione”.

Lo dichiara il consigliere del M5S Marco Galante, in seguito alla riunione sull’impianto di compostaggio Aseco che si è tenuta ieri nella sede dell’Ager. Riduzione del quantitativo annuale di Forsu da conferire nell’impianto da 80mila a 60mila tonnellate, royalty corrisposte da Aseco e tariffa agevolata in favore dei comuni di Ginosa e Castellaneta, chiusura dell’impianto dal 30 giugno per l’esecuzione dei lavori di adeguamento alle disposizioni delle BAT di settore per ridurre l’impatto olfattivo tra i punti principali della proposta fatta dalla Regione ai due Comuni ionici interessati dall’impianto. 

Purtroppo – continua Galante – ancora una volta è emerso che l’impianto non si può chiudere, ma si può solo fare il possibile per permettere ai cittadini della zona di ricominciare a vivere senza dover subire costantemente l’impatto delle emissioni odorigene, un pericolo per la salute, l’ambiente e l’economia turistica. Lo ribadiamo ancora una volta: è importante che ogni Provincia abbia impianti pubblici di piccola dimensione e riteniamo che comunque 60 mila tonnellate annuali di frazione organica da conferire siano troppe e producano un grave impatto ambientale sul territorio. Ora la priorità è salvaguardare il territorio esasperato da una situazione che si protrae da anni. Vigileremo sui lavori che inizieranno il prossimo giugno, chiedendo monitoraggi costanti. Non è più possibile che la salute dei cittadini venga dopo il business dei rifiuti”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/?s=aseco&submit=Go) 

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