Smerciavano banconote contraffatte: tre arresti a Taranto

 

pubblicato il 13 Febbraio 2019, 18:43
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Smerciavano banconote contraffatte facendosi consegnare il 10-15% del valore nominale per quelle di grosso taglio e il 30% per quelle di piccolo taglio: in tre sono stati arrestati dai carabinieri di Massafra (Taranto) in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Si tratta del 42enne Antonio Spinosa e del 31enne Gabriele Ranaldo, di Laterza, e di un 40enne commerciante di Ginosa di cui non è stato reso noto il nome, accusati a vario titolo di contraffazione e spendita di monete false.

L’indagine è partita nel dicembre 2017 quando i carabinieri di Palagiano intervennero presso un panificio dove un uomo aveva provveduto al pagamento della merce utilizzando banconote contraffatte. In seguito lo stesso confessò di aver agito con un altro complice, il quale, a sua volta, fu sorpreso in possesso di ulteriori banconote contraffatte. I due uomini indicarono in Gabriele Ranaldo il fornitore di un blocco di dieci banconote contraffatte da 50 euro. I militari hanno così scoperto una lucrosa attività di produzione e spendita di monete contraffatte, con epicentro a Laterza, nella quale Spinosa – secondo l’accusa – rivestiva il ruolo di falsario, mentre gli altri due arrestati vendevano a terzi le banconote. Nel corso dell’indagine sono stati eseguiti anche arresti in flagranza di reato e sequestri di banconote contraffatte, come nel caso di un 64enne di Fasano (Brindisi), sorpreso in possesso di 150 banconote contraffatte di vario taglio per un totale di 2.000 euro e un di 22enne di nazionalità romena, sorpreso in possesso di 994 banconote contraffatte di vario taglio per un totale di 4.075 euro. Oggi, nel corso dell’esecuzione del provvedimento restrittivo, nell’abitazione di Spinosa sono state trovate 210 banconote contraffatte di vario taglio, pronte per essere messe in circolazione, nonché 515 banconote contraffatte.

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