Discarica Grottaglie tra sentenze e contenziosi

 

Ieri assemblea pubblica con il sindaco. Dopo il Tar si attendono le mosse della società. Scontro sulle royalties: deciderà un arbitrato
pubblicato il 11 Febbraio 2019, 20:09
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La situazione della discarica di Grottaglie è in continua evoluzione. Ieri mattina Sud in Movimento e Rigenerazione in Piazza Principe di Piemonte hanno tenuto un’assemblea pubblica dopo le ultime vicende. Insieme al Sindaco, Ciro D’Alò erano presenti l’assessora all’ambiente, Mariagrazia Chianura e l’assessore al bilancio, Mario Bonfrate.

La prima parte dell’assemblea è stata dedicata alla lettura della sentenza del Tar di Lecce, che lo scorso 28 gennaio ha accolto il ricorso del Comune di Grottaglie, inerente l’impianto in località Torre Caprarica Grottaglie presentato dalla Linea Ambiente S.r.l., in merito alla compatibilità ambientale per l’intervento di di “ottimizzazione orografica dei profili già autorizzati”, ovvero il progetto di sopralzo della dicarica. Il Tar ha infatti annullato non solo la dleibera della Provincia ma anche il parere favorevole del Comitato Tecnico Provinciale. A tal proposito il Sindaco Calò ha reso noto di aver allertato le Forze dell’Ordine e tutte le autorità competenti affinché venga rispettata la diffida del primo cittadino che a fronte di quanto deciso dal Tar, ha ordinato il blocco dei conferimenti.

Tutto fermo inoltre, per quanto attiene all’ampliamento della cava. Come scritto in articoli precedenti, ci si attende una mossa della società, che quasi certamente si rivolgerà al Consiglio di Stato avverso la sentenza del Tar.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/01/28/discarica-grottaglie-tar-boccia-il-sopralzo/)

Nel corso dell’assemblea è stato fatto il punto in merito alla controversia arbitrale per il recupero da parte del Comune di Grottaglie delle royalties che il gestore della discarica non versa dal 2016.

I contenziosi per quanto concerne le royaltie sono di fatto due: il primo aperto dal Comune di Grottaglie contro la società Lgh per il mancato pagamanto da parte dell’azienda, a partire dal secondo semestre del 2015, di quanto previsto dagli accordi tra l’ente e la società proprietaria della discarica, che ammonta a 2 milioni di euro: di fatto dunque il Comune chiede alla società di versare nelle casse comunali una cifra pari a 7 milioni di euro.  La vicenda è alquanto complessa. Anche perché secondo quanto previsto dall’intesa siglata dalla precedente amministrazione comunale, la stessa prevede che a decidere delle eventuali controversie tra le parti, fosse un arbitrato, che ancora deve esprimersi. Anche perchè di contro ne è stato aperto un altro dalla società Lgh che chiede indietro la restituzione delle royalties versate negli ultimi 13 anni nelle casse del Comune di Grottaglie, pari ad oltre 13 milioni di euro.

All’assemblea molto partecipata, era presente anche Etta Ragusa, portavoce del comitato ‘Vigiliamo per la discarica’, che da tantissimi anni è impegnata nella battaglia per la chiusura della stessa, e che ringraziamo per la preziosa collaborazione.

(leggi gli articoli sulla discarica https://www.corriereditaranto.it/?s=discarica&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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